Lessico e Nuvole

La poesia palindroma

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Otto è, comprensibilmente, lo pseudonimo con cui Andrea Corradini ha firmato la sua poesia che leggiamo oggi e con cui (complimenti!) l'anno scorso ha vinto un premio letterario indetto dal liceo scientifico Fermi di Salò, dove è studente (ora in seconda). Il tema del concorso era «Scelte (im)possibili, strade parallele». «La poesia palindroma» con cui Corradini ha vinto non è un exploit enigmistico inferiore alla «Canzone mononota» di Elio allo scorso Sanremo:

«Palindroma poesia, la quale sì, legger deve essere / in questo mondo pazzo; / tutto sembra, pesantemente, / affondar nell'oceano e sparire. // Invece, mondi vedendo / e volando campi, monti e colli, / ella passò e passò nuovamente. //  Questa scelta fu possibile, / essendo parallele strade: /come sopra, anche sotto. // Da leggere da sotto, anche sopra, /come strade parallele. / Essendo possibile, fu scelta. // Questa nuovamente passò e passò, / ella colli e monti campì volando / e vedendo mondi invece sparire /e nell'oceano affondar, pesantemente. /Sembra tutto pazzo, mondo, questo in essere. // Deve legger-si quale la poesia palindroma».

    Dico subito l'unica cosa che non mi piace: è il «legger» del primo verso, che è tronco per «leggera». Ma il resto mi piace tutto, e mi piace proprio il significato del testo, in cui la poesia è vista come un'entità che trasvolando osserva e registra la precarietà del mondo. Se il cosmo è nato dal caos, nel caos è palindromicamente corretto che finisca. Mi delizia il cambio di significato di «mondi», da sostantivo ad aggettivo; il «quale» pronome del primo verso che torna come aggettivo nell'ultimo e anche la sciarada bifronte che da «sì, legger» ricava un «leggersi».
    Non mi vengono in mente precedenti: esistono poesie bifronti, parola per parola: faccio sempre l'esempio dei sonetti sull'Amore sacro e profano di Luigi Groto: L'amore sacro è: «Fortezza e senno Amor dona, non tolge»; l'amore profano: «Tolge, non dona Amor senno e fortezza». Ma il gioco di «Otto»-Corradini è diverso e, per me, anche più difficile.