Lessico e Nuvole

A scarto generoso

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Le sue generalità potrebbero lasciar pensare a uno pseudonimo, ma invece Generoso Andria esiste e fa ottimi anagrammi, fra cui spicca quello del suo nome-e-cognome: «adoro insegnare». In effetti Andria è professore.

Andria ha composto un carme encomiastico in endecasillabi sciolti, dedicato al presidente del Consiglio.

Da un proselita
. // A Matteo Renzi dedico un salterio. / In politica entrò da una posterla. / Nello sterpaio pubblico s'avanza. /Vuol essere pilastro del governo. / Gli piace pilotare celermente. / Manda una breve epistola al minuto. /  Difese ben pre-lista di ministri. / La resipola causa agli avversari. /Dai trespoli li caccia su cui stanno».
 
Non voglio commentare la composizione dal punto di vista politico, né da quello poetico. Mi limiterò a dire che la trovo un po' legnosa. Naturalmente questo dipende dalle condizioni di scrittura, che erano vincolate. Innanzitutto questa poesia è un esempio di gimcana di parole, ovvero di ciò che Raymond Queneau chiamava «logo-rally». Si fa un logo-rally quando si scrive un breve testo che deve contenere obbligatoriamente certe parole. Esempio: scrivi una canzone d'amore che contenga le parole «farneticare», «risalite», «scoglio», «stalattiti», «tempio». Viene fuori «Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi» di Battisti-Mogol.
 
Il logo-rally non è che il secondo dei giochi di Andria. Riuscite a indovinare quali siano le dieci parole vincolate del suo testo? Non è difficile, sono le più strane. La prima è l'unica di nove lettere, ed è nel titolo: «proselita». È la matrice delle altre nove, che si ottengono scartando una lettera a turno della matrice e anagrammando le altre. Nell'ordine: «proselita» senza P dà «salterio»; senza I dà «posterla»; senza L dà «sterpaio»; senza E dà «pilastro»; senza S dà «pilotare»; senza R dà «epistola»; senza O dà «pre-lista»; senza T dà «resipola»; senza A dà «trespoli». «Pre-lista« è l'unica parola non dizionariale: ma è una formazione perfettamente lecita in italiano. Il purista la sostituirà con «alpestri», o «pestarli».