I muri che uccidono i diritti dell'Uomo
di Luigi Manconi , di Luigi ManconiPer arrivare in Italia e sbarcare a Brindisi, partendo dalla Grecia, si può scegliere il porto di Patrasso. Qui, specialmente in estate, l'attesa prima dell'imbarco si trascorre all'esterno della biglietteria. Da dove può accadere di cogliere lampi di tragedia umana. Come quella di due giovani siriani che corrono lungo le aree pubbliche del porto per sottrarsi alle forze di polizia greche, che li hanno sorpresi mentre cercavano di nascondersi sotto le ruote di un camion in partenza verso l'Europa.
Sono migranti che, per fuggire da guerra, miseria e violenza, si trovano costretti a raggiungere le coste europee attraverso rotte che possono risultare letali. Oltre che attraverso il Mare Mediterraneo, i flussi migratori percorrono vie terrestri lungo i confini esterni e interni degli Stati che non presentano meno insidie di quelle marittime.
Il 9 febbraio scorso, durante la riunione straordinaria del Consiglio europeo, Ursula von der Leyen ha illustrato l…
Per arrivare in Italia e sbarcare a Brindisi, partendo dalla Grecia, si può scegliere il porto di Patrasso. Qui, specialmente in estate, l'attesa prima dell'imbarco si trascorre all'esterno della biglietteria. Da dove può accadere di cogliere lampi di tragedia umana. Come quella di due giovani siriani che corrono lungo le aree pubbliche del porto per sottrarsi alle forze di polizia greche, che li hanno sorpresi mentre cercavano di nascondersi sotto le ruote di un camion in partenza verso l'Europa.
Sono migranti che, per fuggire da guerra, miseria e violenza, si trovano costretti a raggiungere le coste europee attraverso rotte che possono risultare letali. Oltre che attraverso il Mare Mediterraneo, i flussi migratori percorrono vie terrestri lungo i confini esterni e interni degli Stati che non presentano meno insidie di quelle marittime.
Il 9 febbraio scorso, durante la riunione straordinaria del Consiglio europeo, Ursula von der Leyen ha illustrato l'ipotesi di costruire nuove barriere lungo i confini europei per contrastare il flusso migratorio terrestre. Si tratterebbe di "due progetti pilota": il primo prevede "un pacchetto integrato di infrastrutture mobili e fisse, dalle automobili alle telecamere, dalle torri di guardia alla sorveglianza elettronica", il secondo riguarda le "procedure di frontiera, al fine di mostrare le migliori prassi sulle procedure di asilo, le registrazioni e i rimpatri".
Nulla di concreto, ancora. Ma la novità non è tanto quella di chiudere i confini, quanto la possibilità di finanziare tali iniziative con i soldi pubblici del fondo comunitario europeo.
Tra pareti in mattoni, fili spinati e barriere elettrificate, di muri in Europa ce ne sono già molti e messi insieme raggiungono la lunghezza di almeno mille chilometri. C'è quello che divide i Paesi baltici dalla Russia (335 chilometri), quello che la Grecia (40 chilometri) e la Bulgaria (176 chilometri) hanno imposto al confine con la Turchia, quello che l'Ungheria ha eretto nell'area che la unisce alla Serbia (175 chilometri). E altri, come quelli in Macedonia, Slovenia e Austria.
Secondo alcuni dati pubblicati in un rapporto del 2019, The Business of Building Walls, curato dal Transnational Institute, negli ultimi trent'anni 12 Stati membri hanno costruito circa 15 muri ai confini interni dell'Unione Europea, attraverso alcuni finanziamenti privati per una somma complessiva di 940 milioni di euro.
L'Italia si è detta favorevole a questa iniziativa europea. Ma non mancano le contraddizioni. Il Tribunale di Catania, a proposito di un provvedimento del 4 novembre scorso dei ministri dell'Interno, della Difesa e dei Trasporti, ha affermato che esso avrebbe violato "in modo discriminatorio il diritto al salvataggio e l'accesso alla procedura dell'asilo".
Sempre più spesso sono le Corti ad affermare l'inviolabilità dei diritti fondamentali e delle garanzie della persona. Ora, sarà la Corte Europea dei Diritti Umani a far sentire la propria voce in questo continente sempre più solcato da muri e sempre più ingabbiato da confini blindati e barriere inaccessibili?