Bambini farfalla, se si salva la ricerca
di Luigi ManconiIl 30 novembre è un giorno decisivo per la ricerca scientifica in Italia: l’azienda biotecnologica modenese Holostem, spin off dell’Università di Modena e Reggio Emilia dedicato allo sviluppo di terapie avanzate da destinare all’ambito clinico, chiede che venga autorizzata la sua acquisizione da parte di Enea Tech, creata dal governo per investire nella ricerca e nel settore biomedico.
Holostem è un’azienda di ricerca medica e di terapie avanzate per malattie rare specializzata nella cura dei gravi ustioni corneali e nello sviluppo di terapie geniche per i cosiddetti “bambini farfalla", affetti da una rara malattia genetica, l’epidermolisi bollosa, che colpisce la pelle e le mucose. Da qualche…
Il 30 novembre è un giorno decisivo per la ricerca scientifica in Italia: l’azienda biotecnologica modenese Holostem, spin off dell’Università di Modena e Reggio Emilia dedicato allo sviluppo di terapie avanzate da destinare all’ambito clinico, chiede che venga autorizzata la sua acquisizione da parte di Enea Tech, creata dal governo per investire nella ricerca e nel settore biomedico.
Holostem è un’azienda di ricerca medica e di terapie avanzate per malattie rare specializzata nella cura dei gravi ustioni corneali e nello sviluppo di terapie geniche per i cosiddetti “bambini farfalla", affetti da una rara malattia genetica, l’epidermolisi bollosa, che colpisce la pelle e le mucose. Da qualche tempo il socio di maggioranza di Holostem, Valline/Chiesi, ha comunicato la volontà di non sostenere più economicamente Holostem: se entro le prossime ore il ministero non autorizza l’acquisizione da parte di Enea Tech, l’azienda verrà liquidata e i 43 ricercatori saranno licenziati.
Il ministero parla di “alcune criticità nell’attuale impostazione del progetto di acquisizione” si tratta infatti di un investimento che rischia di essere considerato un aiuto di Stato e, dunque, una forma di concorrenza sleale vietata dalle regole europee. Tuttavia c’è un dato che esclude tale circostanza: Holostem è l’unica azienda al mondo a produrre e sperimentare queste terapie, e se lo Stato intervenisse sarebbe a tutela di un bene necessario, e assai prezioso, per la ricerca italiana e per la salute di tanti. Non è un argomento sufficiente per considerare possibile e ragionevole lo sblocco di quell’investimento? D’altra parte va ricordato che da quando è stata fondata, la Enea Tech non ha speso un euro dei 500 milioni destinati a incentivare i progetti biomedicali.
Holostem fornisce la terapia avanzata per le ustioni corneali (Holoclar) in circa 20 Paesi e sta sperimentando la terapia genica per i “bambini farfalla” in 4 Paesi europei. In Italia le persone affette da epidermolisi bollosa sono poco più di un migliaio. Nelle forme più gravi i “bambini farfalla” rischiano il decesso nei primi 2 anni di vita. Come si vede è – alla lettera – una questione di vita o di morte. Ci pensi, ma molto rapidamente, il ministro Adolfo Urso.
Ultima ora: il ministro Adolfo Urso ci ha pensato e ci ha pensato bene. Nel pomeriggio di oggi, 29 novembre, a poche ore dalla scadenza che poteva segnare la fine della straordinaria esperienza di Holostem, il ministro ha annunciato di aver approvato l’acquisizione dell’azienda da parte di Enea Tech. Un fatto importantissimo perché in tal modo viene preservata una attività di inestimabile valore.