La Shoah, va detto, è materia sensibilissima, che non tollera superficialità linguistiche e usi strumentali: e va trattata con la massima delicatezza. Tuttora, antisemita è, provvidenzialmente, l’ingiuria che richiama il punto più basso del disonore. Di conseguenza, se la modesta vicenda che qui racconto evoca le grandi categorie della storia, è pur vero che il suo concreto svilupparsi ha a che f…