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Confindustria jr. cerca il rilancio

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Corsa a due per succedere a Federica Guidi alla presidenza dei Giovani di Confindustria. Formalmente le candidature saranno presentate nella seconda metà di febbraio, ma dietro le quinte la battaglia è cominciata in vista dell'elezione prevista in primavera. Se la giocheranno il torinese Davide Canavesio e il fiorentino Jacopo Morelli. Ha fatto un passo indietro il padovano Jacopo Silva che si presenterà in ticket con Canavesio per fare, in caso di successo, il vicepresidente. E di lato si è messa pure la presidente uscente che aveva puntato su una successione morbida, in continuità con la sua linea, senza contrapposizioni.

La Guidi pensava che Morelli, attualmente uno dei suoi vice, potesse rappresentare il candidato di tutti. Così non è stato. C'è malessere tra i junior confindustriali. La presidenza Guidi non ha certo brillato per idee e progetti. E neanche per provocazioni, sempre che si voglia considerare tale la proposta di abolire i contratti nazionali e sostituirli con quelli individuali.

La Guidi ha rincorso i senior e si è schiacciata sempre su posizioni sfacciatamente filo-governative. Forse  -  dicono i maligni  -  influenzata dal padre Guidalberto Guidi, vicepresidente di Confindustria ai tempi dello scontro sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, e da sempre vicino al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. Ma al di là di questo la Guidi non ha saputo sfruttare la libertà di movimento che hanno i Giovani privi  -  come sono - di vincoli di rappresentanza. Sono stati anni grigi per i Giovani, prigionieri dei riti stanchi e vuoti di Santa Margherita Ligure  e Capri. Invertire la rotta non sarà facile. Ma forse il fatto che nessuno dei candidati abbia un cognome blasonato potrebbe essere il segno di una voglia di cambiamento. I bookmaker danno in vantaggio il duo Canavesio-Silva E se cominciassero proprio ad abolire i convegni di Capri e Santa Margherita?