Storia di Elisa, uccisa perchè gay
Maria Novella De LucaCi sono dei delitti di cui si parla e altri che finiscono nell’oblio. Ci sono femminicidi che ogni volta ci portano a interrogarci sui motivi dell’odio dei maschi verso le donne, ma ci sono anche omicidi di donne che vengono archiviati in un angolo, senza nemmeno la nobiltà della memoria. Il femminicidio di Elisa Pomarelli, che aveva 28 anni, abitava vicino a Piacenza ed era gay, è uno di questi. Elisa Pomarelli, forse pochi lo ricordano, è stata uccisa il 25 agosto del 2019 da un suo amico, (o quello che lei credeva fosse un amico), Massimo Sebastiani, di 45 anni. Elisa era lesbica e Massimo lo sapeva, ma pretendeva comunque di avere una relazione con lei, voleva “cambiarla”, farla diventare etero… E l’ha uccisa. Ma perché quel femminicidio fosse dichiarato tale ci sono voluti mesi, perché venisse stabilito che Elisa era stata uccisa in quanto donna (i femminicidi non hanno motivazioni, sono uccisioni di donne in quanto donne da parte degli uomini) ci sono volute perizie e testimonianze, mentre lui veniva descritto come un “gigante buono” che aveva perso la testa e la vita di Elisa passata al setaccio senza pudore... (ascolta il podcast)