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Roberta merita le Top Ten
Intanto, l'obiettivo è la Fed

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Nel tennis i conti si fanno di lunedì. I tornei maggiori - con le tradizionali eccezioni per pioggia a Roma in maggio e a Wimbledon all'inizio di luglio - cominciano e finiscono di domenica, e il giorno successivo è quello dei pronostici o dei bilanci. E di domenica, spesso tardissimo a causa dei fusi, si sanno gli esiti dei duelli di Davis e Fed. Il lunedì vengono pubblicati i ranking ufficiali di ATP e WTA, anche se ormai le classifiche vengono aggiornate in tempo reale. Per questi motivi - ma anche, lo ammetto, per dare ai commenti una regolarità che in due anni è talvolta mancata - inauguriamo oggi Monday's Net, che prende il posto di Rep-Lay e avrà normalmente una frequenza settimanale. Farò ovviamente gli straordinari per gli Slam, per alcuni Masters 1000 a cominciare dagli Internazionali, per Davis e Fed con azzurri e azzurre in campo.

Fa piacere aprire la piccola storia di Monday's Net con una buona notizia che probabilmente gi&a…
Nel tennis i conti si fanno di lunedì. I tornei maggiori - con le tradizionali eccezioni per pioggia a Roma in maggio e a Wimbledon all'inizio di luglio - cominciano e finiscono di domenica, e il giorno successivo è quello dei pronostici o dei bilanci. E di domenica, spesso tardissimo a causa dei fusi, si sanno gli esiti dei duelli di Davis e Fed. Il lunedì vengono pubblicati i ranking ufficiali di ATP e WTA, anche se ormai le classifiche vengono aggiornate in tempo reale. Per questi motivi - ma anche, lo ammetto, per dare ai commenti una regolarità che in due anni è talvolta mancata - inauguriamo oggi Monday's Net, che prende il posto di Rep-Lay e avrà normalmente una frequenza settimanale. Farò ovviamente gli straordinari per gli Slam, per alcuni Masters 1000 a cominciare dagli Internazionali, per Davis e Fed con azzurri e azzurre in campo.

Fa piacere aprire la piccola storia di Monday's Net con una buona notizia che probabilmente giá sapete: l'ottavo torneo conquistato in carriera (su nove finali disputate) da Roberta Vinci, che a Katowice ha maltrattato Petra Kvitova, numero 8 al mondo. La partita ha avuto un andamento perfettamente descritto dal risultato, 7-6 6-1. Il primo set è stato lungo ed equilibrato, con la tarantina che ha smontato una ad una le certezze della numero uno ceca, che come sempre ha cercato di impostare il gioco sulle bordate da fondo campo. Il secondo set è stato a senso unico, con Roberta più efficace del solito sul servizio (5 ace contro 1) e risolutiva come sempre a rete. Un'ora e 42 minuti per una vittoria che:
1. fa salire la numero due italiana sul gradino numero 12  del ranking WTA, con buone chance di arrivare tra le Top Ten;
2. vendica la sconfitta per 2-6 6-1 1-6 subita per mano di Petra da Sara Errani, alter ego doppistico di Roberta, in febbraio a Dubai;
3. è di buon auspicio per la semifinale di Fed Cup il prossimo week end proprio contro le ceche guidate dalla Kvitova, trionfanti ai danni delle azzurre un anno fa a Ostrava.

Appuntamento, quello palermitano di Fed, da non perdere. Per l'occasione Corrado Barazzutti ha convocato il dream team con Sara, Roberta e le due "vecchie" fuoriclasse protagoniste dei successi degli anni scorsi in Fed, Francesca Schiavone e Flavia Pennetta, nonostante siano ormai fuori dal giro delle migliori (la brindisina è addirittura numero 107 al mondo). Una scelta quasi scaramantica.

Fa altrettanto piacere esordire con Monday's Net nel giorno del ritorno del Grande Circo in Europa per la stagione sulla terra rossa. Al Masters 1000 di Montecarlo gli italiani sono subito protagonisti, loro malgrado: dopo i primi incontri di ieri, il match clou di oggi sarà infatti tra Andreas Seppi e Fabio Fognini. Follie dei sorteggi, dovuto al fatto che il sudtirolese è testa di serie e il ligure no. Peccato, anche perché entrambi sono di casa a poche decine di chilometri dal Principato.

Mancherà invece sin dal primo turno David Ferrer, infortunato a Miami nella sfortunata finale con Andy Murray (2-6 6-4 7-6, con crampi risolutori al terzo set). Come ormai d'uso, l'annuncio del forfait è arrivato via Twitter con le scuse ai tifosi e la promessa di fare il possibile per essere in campo a Barcellona, dove di giocherà dal 22 aprile. La sosta non influirà sulla fascia alta del ranking ATP che vede il valenciano numero 4 con 6970 punti contro i 6385 di Rafa Nadal, numero 5 dopo i guai fisici che l'hanno tenuto lontano dai campi per sette mesi. L'anno scorso Ferrer andò fuori nel turno di apertura, battuto dal brasiliano Thomaz Bellucci, quindi il forfait gli costa solo 10 punti. Nadal, invece, deve difendere i 1000 punti che toccano al vincitore: i rischi sono tutti suoi sebbene a Montecarlo abbia giá messo tutti in riga otto volte.

Ora che i riflettori lo illuminano costantemente, David deve abbandonare l'understatement da artigiano della racchetta per muoversi da grande protagonista: come ha dimostrato di essere da ottobre in poi con le vittorie a Valencia, a Bercy (il suo primo Masters 1000, conquistato battendo in finale il polacco Jerzy Janowicz per 6-4 6-3), ad Auckland e a Buenos Aires. Due le finali perse, ad Acapulco con Nadal e al Masters 1000 in Florida. Credo che in questo nuovo status Ferrer possa trovarsi bene e combattere ad armi pari per confermarlo a lungo. A suo favore giocano la fragilità di Rafa e l'età di Roger Federer. Non che lui sia un ragazzo ma, a 31 anni appena compiuti, il meglio deve ancora venire.

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