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Di derby in derby
il cuore delle italiane

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I tabelloni degli Slam comprendono 128 nomi distribuiti in quattro settori da 32 giocatori: ciascuno, di fatto, un mini-torneo il cui vincitore sarà un semifinalista. Delle sei italiane nel main draw agli UsOpen 2013, il sorteggio ne aveva collocate cinque nel settore in alto a destra (l'unica altrove era Francesca Schiavone, peraltro fuori al primo turno poiché l'"altrove" coincideva con il match contro Serena Williams). Questo significa che solo una di loro può teoricamente arrivare in semifinale, a furia di match fratricidi. Il primo è stato ieri, il secondo sarà domani. Ed è probabile ce ne sarà un terzo, visto che le nostre ragazze hanno preso la buona abitudine di vincere tutte meno una, quella sconfitta nel derby azzurro, appunto. Ma andiamo per ordine.

"Quando Flavia è a piombo, quando ha dormito, se non ha dolori e non ha litigato con nessuno, soprattutto se ha fatto tutto il resto, beh, è tra le cinque più forti giocatrici al mondo. Almeno sul veloce. Te lo dico io che la conosco bene". Tempo fa D. ha girato l'Italia con Pennetta, torneo dopo torneo, e non è affatto stupita che la numero 83 del ranking WTA abbia dominato la numero 5 Sara Errani, un anno fa finalista al Roland Garros e semifinalista agli UsOpen. Inutile cercare chissà quali altri motivi per un risultato che anche a me appare giustificato. La partita non ha avuto storia (6-3 6-1) ma sicuramente ha divertito gli spettatori mattutini dell'Arthur Ashe Stadium con i molti scambi prolungati, i duelli di cross di diritto, le frequenti discese a rete trasformate in punti nel 62 per cento dei casi da Flavia e nel 56 da Flavia. Il dato più esplicito è quello dei vincenti: 33 contro 13 per Pennetta. Errani, qui testa di serie numero 4, è evidentemente in un momento di carriera delicato: "Sento troppo la pressione", ha ammesso in conferenza stampa.

Quel che conta, oggi, è il recupero totale di Flavia, che già lunedì potrebbe risalire intorno a quota 65 della classifica mondiale, dopo essere precipitata oltre 100 a causa del problema al polso destro poi risolto dall'intervento chirurgico subìto esattamente un anno fa a Barcellona. A 31 anni, fisicamente la brindisina è integra e il prolungato periodo di pausa le ha fatto tornare la voglia di vincere. Al terzo turno affronterà una vecchia amica, la russa Svetlana Kuznetsova, oggi WTA 29, come lei maturata sportivamente in Spagna, vincitrice a Flushing Meadows nel 2004. Ma non dimentichiamo che Pennetta è stata per tre volte quartofinalista a New York, lo Slam che preferisce.

Archiviato il primo derby azzurro, siamo alla vigilia dell'altro: Vinci vs. Knapp. Ieri Roberta - che qui l'anno scorso uscì di scena ai quarti per mano di Sara Errani: maledetti derby! - ha avuto la solita lentezza di carburazione con la ceca Lucie Safarova ma alla fine è passata con un netto 4-6 6-1 6-2, mentre Karin Knapp ha ottenuto uno dei migliori risultati in carriera eliminando Elena Vesnina, WTA 22, per 6-1 6-4. Domani sarà il campo a dire chi tra la brindisina e la sudtirolese merita di approdare al quarto turno. Non avendo visto i loro match di ieri, non so fare pronostici, anche se Karin nei testa-a-testa prevale per 2 a 1. Grazie anche ai quattro turni disputati a Wimbledon e ai tre degli UsOpen, la sudtirolese si piazza stabilmente tra le Top 50 e ora punta a superare il proprio record: fu numero 35 nel 2008.

Sempre più sicura dei propri mezzi appare Camila Giorgi, cui sembra fare bene il riavvicinamento alla FIT (ieri a seguirla sul campo 7 c'erano Corrado Barazzutti e Sergio Palmieri), tanto da rientrare lunedì prossimo tra le Top 100. La marchigiana ha saputo tenere a distanza (6-4 7-6) un'ostica avversaria, la cinese di Taipei Su-Wei Hsieh, WTA 40, in un match incerto fino all'ultima palla. Segnato dal tennis muscolare di Camila e dall'esperienza nella risposta e negli attacchi di Hsieh, forte doppista, il match ha visto un'altalena di break e controbreak. Dopo lunghi scambi e frequenti accelerazioni di entrambe, il punto decisivo del primo set arriva sul 4 pari, ed è un errore grossolano di Hsieh, al servizio.

Stesso copione nel secondo set, giocato a notte fatta. Camila, brekkata, resta subito indietro, ma recupera con una grinta non comune e va a servire per l'incontro sul 6-5. Invece, sbaglia tutto, perde il game a zero. Il tie break è mozzafiato, con Giorgi che riesce a recuperare quattro svantaggi fino a chiudere sul secondo match point a sua disposizione. La ventunenne cresciuta tennisticamente negli Stati Uniti ha mostrato una determinazione da Top 20. Se domani riuscirà a battere la ex numero 1 al mondo Caroline Wozniacki, sarà lei la seconda protagonista del prossimo derby italiano. Contro Knapp o Vinci?
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