In attesa di Nole vs. Dominic
Come - credo - molti altri, ho bisogno di stupirmi, altrimenti rischio d'annoiarmi. Se i quarti di finale di uno Slam propongono Murray vs. Nishikori, Wawrinka vs. Cilic, Nadal vs Carreno Busta e Djokovic vs. Thiem, lo spettacolo è assicurato ma può succedere come quando Sky Cinema dà per una settimana tutti i film di 007 o l'intera saga di Guerre Stellari: tanto divertimento, poche emozioni. Spero di sbagliarmi.
Oggi sono state sbrigate le restanti pratiche degli ottavi del Roland Garros. Solo il match tra il giapponese e il veterano della Grande y Felicisima Armada impropriamente detta "Invencible", Fernando Verdasco, ha avuto bisogno di un quarto set (0-6 6-4 6-4 6-0). Tuttavia, né questo né il confronto a braccia piene che ha avuto come protagonisti Stan Wawrinka e Gael Monfils sono stati impegni leggeri per i diretti interessati. Lo svizzero ha dovuto penare per oltre due ore prima di stroncare la resistenza dell'avversari…
Oggi sono state sbrigate le restanti pratiche degli ottavi del Roland Garros. Solo il match tra il giapponese e il veterano della Grande y Felicisima Armada impropriamente detta "Invencible", Fernando Verdasco, ha avuto bisogno di un quarto set (0-6 6-4 6-4 6-0). Tuttavia, né questo né il confronto a braccia piene che ha avuto come protagonisti Stan Wawrinka e Gael Monfils sono stati impegni leggeri per i diretti interessati. Lo svizzero ha dovuto penare per oltre due ore prima di stroncare la resistenza dell'avversari…
Come - credo - molti altri, ho bisogno di stupirmi, altrimenti rischio d'annoiarmi. Se i quarti di finale di uno Slam propongono Murray vs. Nishikori, Wawrinka vs. Cilic, Nadal vs Carreno Busta e Djokovic vs. Thiem, lo spettacolo è assicurato ma può succedere come quando Sky Cinema dà per una settimana tutti i film di 007 o l'intera saga di Guerre Stellari: tanto divertimento, poche emozioni. Spero di sbagliarmi.
Oggi sono state sbrigate le restanti pratiche degli ottavi del Roland Garros. Solo il match tra il giapponese e il veterano della Grande y Felicisima Armada impropriamente detta "Invencible", Fernando Verdasco, ha avuto bisogno di un quarto set (0-6 6-4 6-4 6-0). Tuttavia, né questo né il confronto a braccia piene che ha avuto come protagonisti Stan Wawrinka e Gael Monfils sono stati impegni leggeri per i diretti interessati. Lo svizzero ha dovuto penare per oltre due ore prima di stroncare la resistenza dell'avversario, sostenuto dal pubblico amico (7-5 7-6 6-2). Meno combattuto il passaggio di turno da parte di Andy Murray, finalmente determinato e concentrato (6-3 6-4 6-4). Irrisorio il dispendio di fatica di Marin Cilic, che dopo tre quarti d'ora, quand'era avanti per 6-3 3-0, ha incassato il ritiro di Ken Anderson per infortunio.
Ho seguito con curiosità anche oggi Karen Khachanov, all'esordio contro lo scozzese numero 1 al mondo: un impegno all'altezza dell'ambizioso ragazzo russo, di cui ho scritto nei giorni scorsi. Consapevole delle qualità fisiche e tecniche del più in forma tra i Next Gen, Murray ne ha messo in evidenza le qualità fisiche e tecniche: contro giocatori così, che alle botte replicano con botte più violente, lo scozzese s'esalta. Karen però ancora non lo sa, anche perché non legge i tweet di Michele Pascolini che in diretta nota: "Qualcuno dovrebbe dire a Khachanov che tirare fortissimo non è la tattica giusta con Murray: si risveglia il leone!". Per ora i nove anni di esperienza a favore di Andy fanno la differenza, ma il ragazzone moscovita - 198 centimetri come Juan Martin del Potro, del quale possiede la stessa mobilità innaturalmente leggera - è il futuro.
Con il suo exploit parigino, Khachanov si candida tra la cinquina dei più talentuosi e affidabili ventenni, o di poco più anziani. Come accadde con Nadal e Djokovic in tempi ormai lontani, è la stagione sulla terra rossa a indicare i protagonisti dei prossimi anni in Dominic Thiem che fa sempre tanta strada nei tornei, in Alexander "Sascha" Zverev che ha stupito a Roma, in Borna Coric che scalda il motore, In Hyeon Chiung in crescita esplosiva. Più Khachanov, appunto. Li troveremo tutti tra i Top Ten tra due o tre anni d'anni. Thiem e Zverev già ci stanno. La spiegazione tecnica c'è: la terra esalta il tennis che accoppia la potenza alla qualità del toccco più di quanto non lo facciano l'hard o l'erba. Chi gioca bene sulla terra ha qualche chance in più di fare strada.
Domani vedremo di nuovo in campo l'unico nato negli anni novanta (Nishikori ha fallito l'ultimo decennio del millennio, per colpa della madre, di solo 48 ore: è nato il 29 dicembre 1989) degli otto approdati ai quarti di finale: Thiem, classe 1993, numero 7 ATP dopo la serie di risultati positivi della primavera. Il match tra l'austriaco e il numero 2 ATP Novak Djokovic è di gran lunga il più incerto del programma e servirà a testare entrambi. Non azzardo un pronostico. Anche perché li sbagliano gli specialisti: figuratevi io.
Oggi sono state sbrigate le restanti pratiche degli ottavi del Roland Garros. Solo il match tra il giapponese e il veterano della Grande y Felicisima Armada impropriamente detta "Invencible", Fernando Verdasco, ha avuto bisogno di un quarto set (0-6 6-4 6-4 6-0). Tuttavia, né questo né il confronto a braccia piene che ha avuto come protagonisti Stan Wawrinka e Gael Monfils sono stati impegni leggeri per i diretti interessati. Lo svizzero ha dovuto penare per oltre due ore prima di stroncare la resistenza dell'avversario, sostenuto dal pubblico amico (7-5 7-6 6-2). Meno combattuto il passaggio di turno da parte di Andy Murray, finalmente determinato e concentrato (6-3 6-4 6-4). Irrisorio il dispendio di fatica di Marin Cilic, che dopo tre quarti d'ora, quand'era avanti per 6-3 3-0, ha incassato il ritiro di Ken Anderson per infortunio.
Ho seguito con curiosità anche oggi Karen Khachanov, all'esordio contro lo scozzese numero 1 al mondo: un impegno all'altezza dell'ambizioso ragazzo russo, di cui ho scritto nei giorni scorsi. Consapevole delle qualità fisiche e tecniche del più in forma tra i Next Gen, Murray ne ha messo in evidenza le qualità fisiche e tecniche: contro giocatori così, che alle botte replicano con botte più violente, lo scozzese s'esalta. Karen però ancora non lo sa, anche perché non legge i tweet di Michele Pascolini che in diretta nota: "Qualcuno dovrebbe dire a Khachanov che tirare fortissimo non è la tattica giusta con Murray: si risveglia il leone!". Per ora i nove anni di esperienza a favore di Andy fanno la differenza, ma il ragazzone moscovita - 198 centimetri come Juan Martin del Potro, del quale possiede la stessa mobilità innaturalmente leggera - è il futuro.
Con il suo exploit parigino, Khachanov si candida tra la cinquina dei più talentuosi e affidabili ventenni, o di poco più anziani. Come accadde con Nadal e Djokovic in tempi ormai lontani, è la stagione sulla terra rossa a indicare i protagonisti dei prossimi anni in Dominic Thiem che fa sempre tanta strada nei tornei, in Alexander "Sascha" Zverev che ha stupito a Roma, in Borna Coric che scalda il motore, In Hyeon Chiung in crescita esplosiva. Più Khachanov, appunto. Li troveremo tutti tra i Top Ten tra due o tre anni d'anni. Thiem e Zverev già ci stanno. La spiegazione tecnica c'è: la terra esalta il tennis che accoppia la potenza alla qualità del toccco più di quanto non lo facciano l'hard o l'erba. Chi gioca bene sulla terra ha qualche chance in più di fare strada.
Domani vedremo di nuovo in campo l'unico nato negli anni novanta (Nishikori ha fallito l'ultimo decennio del millennio, per colpa della madre, di solo 48 ore: è nato il 29 dicembre 1989) degli otto approdati ai quarti di finale: Thiem, classe 1993, numero 7 ATP dopo la serie di risultati positivi della primavera. Il match tra l'austriaco e il numero 2 ATP Novak Djokovic è di gran lunga il più incerto del programma e servirà a testare entrambi. Non azzardo un pronostico. Anche perché li sbagliano gli specialisti: figuratevi io.