L'ottimismo mi spinge a parteggiare per i giovani. Così oggi mi sono attrezzato per seguire dal vivo i match del primo turno degli Internazionali che vedevano in campo Flavio Cobolli, vent'anni compiuti settimana scorsa, Giulio Zeppieri, che ha cinque mesi di più, Elisabetta Cocciaretto, ventun'anni e tre mesi. Opposti rispettivamente a Jenson Brooksby, giovanotto californiano uscito prepotentemente dall'anonimato lo scorso anno, all'ex numero 8 ATP russo Karen Khachanov e alla ex numero 4 WTA svizzera Belinda Bencic, non hanno sfigurato ma nemmeno fatto meraviglie. I ragazzi laziali hanno ceduto in due set (identici punteggi, 6-3 6-4, dopo percorsi segnati dalla medesima preoccupante difficoltà a trasformare in punti alcune ottime occasioni, come la sequenza di sette palle break sprecate da Cobolli), mentre la marchigiana ha tenuto il passo della svizzera nel primo set (6-4) e ha perso il controllo del proprio gioco nel secondo (6-2).
L'età (mia) mi spinge invece a parteggiare per i vecchi. Wawrinka è nato quando non c'erano cellulari né tantomeno Internet, io guidavo una Fiat Uno e furoreggiava "L'estate sta finendo" dei Righeira. Se non vecchio anagraficamente - 37 anni compiuti in marzo - Stanislas detto "Stan" lo è tennisticamente. Eppure lo svizzero di origine polacco-ceca resta, grazie ai tre slam all'attivo, il più titolato tra i giocatori in servizio permanente effettivo, con largo distacco dalla triade Federer-Nadal-Djokovic (61 slam complessivi) e parecchie incollature dietro Andy Murray, come lui titolare del tris di major e, in più, di un formidabile bottino di Masters 1000. Le sue ultime stagioni resocontano però di un saliscendi debilitante. Nel 2018, dopo un avvio esaltante s'infortuna al ginocchio sinistro sull'erba inglese e rimane lontano dai campi per mesi. Tornato competitivo nel 2019 (finale a Rotterdam, quarti di finale a Parigi e a New York, finale a Anversa), nel gennaio 2020 si presenta in perfetta forma agli Australian Open, gli ultimi "normali" prima dei lockdown, e raggiunge i quarti dopo aver eliminato Daniil Medvedev. Poco dopo arriva lo stop al circuito.
Agli Internazionali d'Italia autunnali senza pubblico Stan viene fermato al primo turno da Lorenzo Musetti. È lì che l'ex numero 3 del mondo sente i primi dolori al piede sinistro, che diventano insopportabili nel finale di stagione. Si sottopone a un primo intervento chirurgico in marzo e a un secondo in giugno. La riabilitazione è lunga e travagliata. La vittoria di oggi in rimonta su Reilly Opelka (3-6 7-5 6-2) è la sua prima nell'ATP Tour in quindici mesi. Tra l'altro, gli dà i punti necessari a rientrare tra i primi 300 del ranking ATP. Nella conferenza stampa post-match dice: "Dopo due interventi chirurgici e una carriera migliore di quella che m'aspettavo da ragazzo, alla mia età avrei anche potuto smettere di giocare. Ma sento ancora il fuoco sacro dentro. Quando non vinci una partita da più di un anno, inizi a pensarci più del dovuto e non ti concentri sulle cose giuste. Bisogna concentrarsi e crederci. Posso tornare a giocare ad alto livello e ottenere grandi risultati. Forse non ora, ma tra qualche mese sì".
Wawrinka si è allenato negli ultimi mesi con un altro Grande Infortunato, Dominic Thiem, fermo da giugno a causa di un problema al polso, del quale dice: "Quando ti fai male, poi devi avere pazienza. Lui ne ha tanta e ha voglia di lavorare". L'austriaco vincitore degli Us Open è tuttora in fase di perfezionamento ma non è abbastanza in forma per Fabio Fognini - un vecchietto del 1986 - che gioca uno dei suoi più convincenti match degli ultimi tempi. Il pubblico serale si diverte come in nessun'altra delle partite di oggi, perché il tennis fluido e variato degli ex numero 3 e 9 del mondo resta un esempio di spettacolarità. Nel primo set il ligure approfitta di un game dispersivo dell'avversario per chiudere di misura (6-4), nel secondo restituisce all'ultimo momento il break messo per tempo in cascina ma riesce a trovare lo spunto vincente nel corso del tie break.
Per merito di Fabio ("...Roma è sempre magica") il Centrale del Foro Italico fa le prove generali per il match clou della sessione serale di domani, con Jannik Sinner che affronterà lo spagnolo Pedro Martinez. Nel caso passasse il turno, mercoledì il ventunenne sudtirolese troverebbe come avversario proprio l'azzurro che per anni è stato il nostro giocatore più rappresentativo: allora sì che il Foro Italico s'infiammerebbe del fuoco sacro di cui ci ha raccontato Wawrinka.