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Tranquilli, non è l'addio di Rafa

Rafael Nadal
Rafael Nadal (ansa)
3 minuti di lettura

Mackenzie McDonald è un californiano cordiale e cortese che di sicuro non vuole essere ricordato come il Pat Garrett di Rafael Nadal. Questa antipatica collocazione nella memoria collettiva non dipende da lui, che oggi s'è limitato a fare - davvero bene - il suo lavoro. Sarà il maiorchino a dover valutare se, dopo l'eliminazione a Melbourne segnata dall'infortunio nel secondo set, troverà una volta di più l'energia e la pazienza per tornare a battersi al livello dei migliori. Ci proverà perché, come scrisse per annunciare il ritiro a Wimbledon lo scorso luglio dopo aver sconfitto nei quarti di finale Taylor Fritz, "io non gioco per alzare i trofei ma perché amo quello che faccio". Allora il problema era una lesione ai muscoli addominali, stavolta è al flessore della coscia sinistra o forse all'articolazione dell'anca, non si sa; si palesa sul 6-4 5-3 in favore dello statunitense, Rafa s'accascia a terra, si rialza e conclude il game e il set, sofferente. Chiede il medical time out. Poi decide di continuare, immagino per onorare il proprio ruolo di campione in carica degli Australian Open. Il match è ancora combattuto, il numero 2 ATP riesce a tenere gli scambi nonostante la ridotta mobilità. McDonald non si fa condizionare dalle circostanze e chiude sul 6-4 6-3 7-5 dopo 2 ore e 17 minuti. Nella conferenza stampa post-partita Rafa appare sconfortato: "Non posso dire di non essere distrutto mentalmente. Mentirei. Spero non sia niente di grave". Eppure se, come scrive Riccardo Crivelli nella ricca e aggiornata biografia "Una questione di talento" (Diarkos, 18 euro, in libreria da poche settimane), il campione di Manacor è sempre uno che  "ritorna e risale la china, appoggiandosi a un carattere indomabile", me la sento di rassicurare Mackenzie: non finirà sui libri di storia del tennis come il suo killer sportivo.

Il match Nadal-McDonald nella Rod Laver Arena non risente degli effetti del brusco cambiamento climatico che ha coinvolto l'Australia del sud con pioggia battente, venti forti e un calo della temperatura di 24 gradi rispetto al pomeriggio di ieri, quando per il caldo insopportabile non si era giocato sui campi senza copertura. Anche la partita Sinner-Etcheverry, in apertura di giornata, si svolge in condizioni ottimali nella John Cain Arena. Il numero 1 d'Italia ne approfitta per concentrarsi sulle indicazioni tecniche e tattiche ricevute da Simone Vagnozzi e Darren Cahill, interpretandole senza sbavature. L'argentino Tomas Martin, classe 1999, di La Plata, rivela qualità adeguate al ranking attuale, 80 (è stato al massimo 72), e dunque insufficienti a mettere in difficoltà Jannik, che ha 21 anni, è il numero 16 al mondo e appare in crescente forma. Ci sono dati forniti da Infosys che descrivono doviziosamente il match del sudtirolese: non ha concesso occasioni di break all'avversario e ha trasformato le cinque avute a disposizione; è stato efficacissimo alla risposta al servizio, con il 40 per cento di punti ottenuti sulle prime e addirittura il 52 sulle seconde; ha sommato, tra rovesci e diritti, 24 vincenti contro i 6 di Etcheverry. Il punteggio finale, 6-3 6-2 6-2, è la conseguenza di un predominio netto e costante. Il prossimo ostacolo di Sinner sarà, venerdì, Marton Fucsovics che ha eliminato in quattro set il sudafricano Lloyd Harris, reduce dal successo su Lorenzo Musetti. Nell'ultimo dei tre precedenti confronti, nel 2021, l'ungherese aveva prevalso a Wimbledon per 5-7 6-3 7-5 6-3.

Nel suo secondo turno condizionato dall'umidità che rende scivoloso il rettangolo della Court 3, Lorenzo Sonego resta in campo fino a notte fonda. Colpa del numero 10 ATP Hubert Hurkakz, che nel primo e terzo set non riesce mai a contrastare il torinese ma nel secondo e nel quarto prevale grazie a un po' di buona sorte accoppiata a una disposizione alla resilienza delle quali alla fine si gusta gli effetti. L'ultimo parziale trova il numero 4 italiano stanco e anche innervosito da alcune chiamate dubbie del hawk-eye elettronico, al quale il freddo e la pioggerellina danno alla testa. Comunque, un'eccellente prova dell'allievo di Gipo Arbino. Fa male perdere 3-6 7-6 2-6 6-3 6-3 una partita dominata per lunghi tratti delle quasi 4 ore giocate. Tuttavia Lorenzo lascia Melbourne con la conferma di avere tutte le carte in regola dopo una stagione altalenante riscattata dalle brillanti prestazioni a Malaga, in Davis.

Ottime le prove delle ultime due ragazze italiane ferme al primo turno a causa della riprogrammazione dei match, la fiorentina di Carmignano Lucrezia Stefanini, e la romagnola di Rimini Lucia Bronzetti, entrambe 24 anni, rispettivamente 114 e 60 del live ranking mondiale. Loro avversarie le veterane tedesche Tatjana Maria, 35 anni, 67 WTA, e Laura Siegemund, 34 anni, 136 WTA (ma è stata 27): della prima s'è letto e visto assai in occasione degli ultimi Championships, quando approdò clamorosamente alla semifinale; la seconda, doppista di qualità, ha vinto i tornei in coppia degli Us Open nel 2016 (misto) e nel 2020 (femminile).

Le storie sportive e personali delle quattro protagoniste si intrecciamo nella doppia sfida Italia-Germania nella terra dei canguri. Entrambe le giovani azzurre hanno portato il match al terzo set ma solo la toscana, seguita dal coach e compagno Ferdinando Bonuccelli, siciliano d'origine toscana, è riuscita a prevalere, in rimonta (3-6 7-5 6-4) su Maria, che ha come coach il marito francese Charles-Edouard. Dopo un sontuoso primo set, Bronzetti non ha invece avuto fortuna in un paio di passaggi che l'avrebbero favorita e alla fine ha ceduto 2-6 6-4 6-3 a Siegemund, che da anni è allenata dal fidanzato Antonio Zucca, sardo di Porto Torres, conosciuto durante un'edizione degli Internazionali BNL d'Italia.

Per Lucrezia è il quarto successo consecutivo agli Australian Open 2023, dopo i tre delle qualificazioni. In precedenza non era mai approdata al tabellone principale di uno slam. Già domani sarà di nuovo in campo contro la russa Varvara Gracheva, 22 anni, WTA 94, che ieri aveva umiliato, 6-1 6-1, la testa di serie numero 8 Daria Kasatkina. Non è un'avversaria ingiocabile.


AUSTRALIAN OPEN 2022: TABELLONE E CALENDARIO

Campione: Novak Djokovic

FINALE (domenica 29 gennaio)

Tsistipas - Djokovic

SEMIFINALI (venerdì 27 gennaio)

Khachanov - Tsitsipas

Djokovic - Paul

QUARTI DI FINALE (martedì 24 gennaio)

Khachanov - Korda

Tsitsipas - Lehecka

Rublev - Djokovic

Shelton - Paul

OTTAVI DI FINALE (22-23 gennaio)

Nishioka - Khachanov

Hurkacz - Korda

Tsitsipas - SINNER

Lehecka - Auger-Aliassime

Rublev - Rune

De Minaur - Djokovic

Shelton - Wolf

Bautista Agut - Paul

IL TABELLONE DEI PRIMI TRE TURNI

Primo turno Secondo turno Terzo turno Qualificati agli ottavi di finale
     
Nadal vs. Draper    
Nadal    
vs. McDonald  
McDonald    
Nakashima vs. McDonald    
    Nishioka
     
Munar vs. Svrcina    
Svrcina    
vs. Nishioka  
Nishioka    
Ymer vs. Nishioka    
     
Khachanov vs. Zapata Miralles    
Khachanov    
vs. Khachanov  
Kubler    
Baez vs. Kubler    
    Khachanov
     
Otte vs. Shang    
Shang    
vs. Tiafoe  
Tiafoe    
Altmaier vs. Tiafoe    
     
Hurkacz vs. Martinez    
Hurkacz    
vs. Hurkacz  
SONEGO    
SONEGO vs. Borges    
    Hurkacz
     
Escobedo vs. Daniel    
Daniel    
vs. Shapovalov  
Shapovalov    
Lajovic vs. Shapovalov    
     
Korda vs. Garin    
Korda    
vs. Korda  
Watanuki    
Watanuki vs. Rinderknech    
    Korda
     
Millman vs. Huesler    
Millman    
vs. Medvedev  
Medvedev    
Giron vs. Medvedev    
     
Tsitsipas vs. Halys    
Tsitsipas    
vs. Tsitsipas  
Hijikata    
Hanfamm vs. Hijikata    
    Tsitsipas
     
Giekspoor vs. Kotov    
Giekspoor    
vs. Griekspoor  
Van de Zandschulp    
Ivashka vs. Van de Zandschulp    
     
MUSETTI vs. Harris    
Harris    
vs. Fucsovic  
Fucsovic    
Coria vs. Fucsovic    
    SINNER
     
Etcheverry vs. Barrere    
Etcheverry    
vs. SINNER  
SINNER    
Edmund vs. SINNER    
     
Norrie vs. Van Assche    
Norrie    
vs. Norrie  
Lestienne    
Monteiro vs. Lestienne    
    Lehecka
     
Eubanks vs. Kwon    
Eubanks    
vs. Lehecka  
Lehecka    
Lehecka vs. Coric    
     
Cerundolo vs. Pella    
Cerundolo    
vs. Cerundolo  
Moutet    
Moutet vs. Wu    
    Auger-Aliassime
     
Molcan vs. Wawrinka    
Molcan    
vs. Auger-Aliassime  
Auger-Aliassime    
Pospisil vs. Auger-Aliassime    
     
Rublev vs. Thiem    
Rublev    
vs. Rublev  
Ruusuvuori    
Purcell vs. Ruusuvuori    
    Rublev
     
Galan vs. Chardy    
Chardy    
vs. Evans  
Evans    
Bagnis vs. Evans    
     
Kudia vs. Safiullin    
Kudia    
vs. Humbert  
Humbert    
Gasquet vs. Humbert    
    Rune
     
Cressy vs. Ramos - Vinolas    
Cressy    
vs. Rune  
Rune    
Krajinovic vs. Rune    
     
Carreno Busta vs. Cachin    
Carreno Busta    
  Bonzi  
Bonzi    
BELLUCCI vs. Bonzi    
    De Minaur
     
Isner vs. Mannarino    
Mannarino    
vs. De Minaur  
De Minaur    
Hsu vs. De Minaur    
     
Dimitrov vs. Karatsev    
Dimitrov    
vs. Dimitrov  
Djere    
Bergs vs. Djere    
    Djokovic
     
Couacaud vs. Dellien    
Couacaud    
vs. Djokovic  
Djokovic    
Carballes Buena vs. Djokovic    
     
Fritz vs. Basilashvili    
Fritz    
vs. Popyrin  
Popyrin    
Chun Hsin Tseng vs. Popyrin    
    Shelton
     
Shelton vs. Zhang    
Shelton    
vs. Shelton  
Jarry    
Jarry vs. Kecmanovic    
     
Schwartzman vs. Krutykh    
Schwartzman    
vs. Wolf  
Wolf    
Wolf vs. Thompson    
    Wolf
     
Mmoh vs. Lokoli    
Mmoh    
vs. Mmoh  
Zverev    
Varillas vs. Zverev    
     
BERRETTINI vs. Murray    
Murray    
vs. Murray  
Kokkinakis    
Kokkinakis vs. FOGNINI    
    Bautista Agut
     
Vukic vs. Holt    
Holt    
vs. Bautista Agut  
Bautista Agut    
Sousa vs. Bautista Agut    
     
Davidovich Fokina vs. Bublik    
Davidovich Fokina    
vs. Paul  
Paul    
Struff vs. Paul    
    Paul
     
O'Connell vs. Brooksby    
Brooksby    
vs. Brooksby  
Ruud    
Machac vs. Ruud