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Immagina, il senso di Lennon per il non-sense

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La carrellata di personaggi è degna di Lewis Carroll e del suo Paese delle Meraviglie. Da Parzialmente Dave alla mosca sul naso di Franco, dalla grassa escrescenza su Eric Udente fino all'uomo muffo muffo. E il metodo è lo stesso del creatore di Alice: accompagnare il "senso" fino ai suoi confini, utilizzare le parole come laboratori mobili per estrarre nuovi significati, come un campo da gioco. Del resto, si deve proprio a lui, a John Lennon, il gioco di parole più celebre della storia del rock: Beat + Beetles = Beatles. Benvenuti nei territori del Len(non)sense.
 
Una terra senza leggi apparenti se non quelle riferibili al dominio della fantasia. Una terra la cui mappa ci è oggi fornita da "Immagina - Racconti, disegni e sogni di un genio", libro edito da il Saggiatore - in libreria dal 3 marzo - che raccoglie i due testi degli anni 60 in cui sir John fece conoscere al mondo il suo talento extra Fab Four. Prima "John Lennon in his own write", del 1964. E poi "A Spainard in the works", dell'anno successivo: racconti, disegni, versi surreali. Immagini e parole come valigie: contenitori di significati plurimi dove il senso di Lennon per la parodia, per lo scimmiottamento del politicamente corretto, si esprime appieno.
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Curato da Donatella Franzoni e Antonio Taormina, "Immagina" è uno strumento importante anche per comprendere cosa accadde ai Beatles dal 1965 in poi, da Rubber Soul fino a Let It Be. Perché a partire da quegli album Lennon riuscì a fondere con la musica, a trasformare in canzoni, la sua attitudine all'immaginifico. Guai a pensare che I am the Warlus sia spuntata fuori così, all'improvviso. O che Lucy in the Sky with Diamonds sia caduta giù da un cielo acido. Basta osservare i disegni contenuti nel volume per comprendere come Lennon era al lavoro sulla parte visionaria di se stesso sin dall'inizio e che proprio questo approccio lo abbia accompagnato in modo permanente.
 
Il triste Michele, le istruzioni di Tutto sul modo di pallare, il riporto Fingletoad sulla teddivisione, il giorno delle Erezioni Generali. E via così, cogliendo nelle pagine l'influenza di Ferlinghetti, quella di Ginsberg, dello stesso Bob Dylan. Lennon come membro ad honorem della beat generation. Alle prese con un gioco solo apparentemente disimpegnato e che in realtà provoca chi legge, gli chiede di forzare i limiti attraverso cui viene percepito il mondo. Anche a rischio di ritrovarsi a scivolare senza fine sul piano inclinato dell'assenza di significati. "Niente di questo libro deve avere senso e se è divertente basta così", il commento a margine di Paul McCartney.
 
Certo ci si diverte. Ma in realtà si tratta di una sorta di diario delle trasformazioni del rapporto di Lennon con il proprio talento. Parole e immagini che descrivono il percorso attraverso cui il cantante dei Beatles arriverà a quella sostanziale identificazione tra vita e arte interrotta solo nella notte dell'otto dicembre del 1980. "Immagina" e quasi l'inizio, la presa di coscienza che anche una creazione apparentemente piccola può rivelarsi come la forma più alta di politica: tasselli per la costruzione di una città immaginaria - dove la colonna sonora è fatta, ovviamente, mettendo in loop le canzoni dei Beatles - luogo nel quale ritrovare quel senso di comunità smarrito nelle città reali.
 
E del resto l'importanza di questi segni su carta è rivelata dallo stesso Lennon nella piccola biografia - "Note sull'automa - messa in calce al testo. "Come membro dei più infamosi Beatles i dischi miei e (di P, G e R) a qualcuno di voi possono sembrare più divertenti di questo libro, ma per quanto mi concepisce questa correzione di brevi sgritti è il più meraschifoso spasso che ho mai lieto. Dio vi aiuti e vi bandedica tutti". Bandedica anche te.
 
Playlist:
Beatles - I'm Only Sleeping, 1966
Beatles - Lucy In The Sky With Diamonds, 1967
Beatles - I Am The Warlus, 1967
Beatles - Strawberry Fields Forever, 1967
Beatles - Happiness is a Warm Gun, 1968
 
Immagina, curato da Donatella Franzoni e Antonio Taormina è pubblicato da Il Saggiatore (19 euro)