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Capitano Ultimo, sfida in maschera

Lo ha fatto per vendetta o per lasciare un segno, prima della pensione? È la domanda che sorge di fronte a un investigatore dall’alone leggendario che entra in politica, a fine carriera, proprio al fianco di quelli che ha demolito con le sue indagini. È infatti neo assessore regionale il Capitano Ultimo, e conserva il vezzo del passamontagna in una regione ferita dal vizio dei ‘cappucci’: la Calabria dell’intreccio massonico tra affari, crimine e politica.
 
Ecco uno scenario forse tra i più imprevedibili di questo contaminato, febbrile inverno 2020. Ed è un concentrato di simbologie, un mosaico di capovolte certezze (o forse di stereotipi) l’immagine dell’ufficiale dell’Arma che arrestò Totò Riina, che si fa fotografare da amministratore pubblico del centrodestra, col volto coperto come ormai da anni, accanto alla neo presidente di Palazzo Campanella a Reggio, la forzista Jole Santelli.
 
Ne ha accumulato di risentimento e amarezza il colonnello Sergio De Caprio, ormai destinato al binario ‘morto’ della Forestale (o delle ‘api’ , come ricordava lui),  dopo essere entrato nella storia dell’antimafia con quel nome in codice. L’azione di Ultimo e dei suoi uomini resterà impressa nella cronaca della cattura del capo dei capi di Cosa Nostra, o delle inchieste per il prefetto Dalla Chiesa, o delle indagini ben più recenti che sono poi arrivate al padre di Matteo Renzi.
Finito sotto processo per la mancata perquisizione nel covo di Riina, poi assolto, De Caprio era diventato il numero due del Noe, il Nucleo operativo ecologico dell’Arma che con lui si occupava prevalentemente di un particolare ‘ambiente’ inquinato: la politica corrotta. Poi l’ingresso nei Servizi italiani, l'Aise (Agenzia Informazioni e Sicurezza esterna ) e l’onta di doverli lasciare: essendo venuto a mancare - questa la motivazione ufficiale - il rapporto fiduciario. Tutto avveniva dopo la vicenda Consip, che aveva travolto giudiziariamente anche uno dei suoi collaboratori, quel maggiore Gianpaolo Scafarto, prima accusato a Roma di rivelazione di segreto, falso e depistaggio nelle indagini napoletane su Renzi senior, poi prosciolto da ogni accusa.

Beninteso, tra i due il legame non è mai stato profondo. Tant’è che il colonnello De Caprio non scelse Scafarto tra gli uomini che aveva portato con sé all’Agenzia esterna. Ma ora, per un singolare sviluppo che sembra incarnare il paradigma italiano del corto circuito tra giustizia e politica, dopo che il maggiore Scafarto è già assessore da due anni a Castellammare di Stabia, nel napoletano, il colonnello De Caprio diventa invece assessore all’Ambiente e ai Rifiuti. Proprio col centrodestra, nella stessa Calabria in cui, sette anni fa, aveva collaborato con la direzione distrettuale antimafia.

Le indagini del Noe avevano contribuito a svelare i rapporti insani tra la Lega Nord del fu tesoriere Francesco Belsito e i personaggi locali vicini ai clan, aprendo il filone del presunto riciclaggio dei capitali della ‘Ndrangheta e delle opacità che avrebbero portato al tramonto del Carroccio versione Bossi.

Sergio De Caprio ha già detto che farà pulizia, non guarderà in faccia a nessuno, chi lo conosce non ne dubita. Ma molti amici sono pronti a scommettere che non sarà una navigazione facile la sua, e che difficilmente la politica, arte della mediazione nei casi più illuminati, possa ripagarlo delle “pugnalate”, dei colpi bassi, del mobbing da cui si ritiene colpito, da anni.

Ultimo ha nemici nell’Arma, nel partito renziano, anche nella vecchia e nuova Lega e nella sinistra. D’altro canto era Matteo Salvini a guidare il ministero dell’Interno quando gli è stata revocata la scorta: ristabilita invece, solo poche ore fa, da un verdetto del Consiglio di Stato dopo il ricorso presentato dal colonnello. Quanto durerà con i nuovi compagni di viaggio? Difficile rispondere ma un auspicio è d’obbligo: faccia cadere giù il passamontagna. Nella Calabria di cui lui per primo conosce i segreti, sono già troppi i volti che indossano invisibili maschere.   

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  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/omissis/2020/02/25/audio/capitano_ultimo_sfida_in_maschera-423008467/

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