Liz, l'ultima zitella
alla fine ha detto sì
di GUIA SONCINI
Niente è più prevedibile delle rivoluzioni, e chiunque avesse mai visto una commedia romantica sapeva da sette anni che sarebbe finita così, perché è sempre così che finisce: con le donne fieramente indipendenti
che reggono un bouquet, per quanto sarcastico distacco mettano nel dire "Sì, lo voglio".
Liz Lemon è l'ultimo cascame di quel confine tra i due secoli in cui la zitellaggine era un tema pop, subito prima che lo diventasse la maternità e che non fossimo più circondate dai "Perché lui non mi chiama?" ma dai "Perché mio figlio non dorme?".
Sono sette anni che, scrivendola e interpretandola, Tina Fey viene candidata a tutti i premi possibili (e a volte li vince). Non che prima di allora non fosse nota e stimata (era un'autrice del Saturday Night Live), ma 30 Rock le ha dato la gloria. Non c'è un articolo in cui Lemon non venga definita il coraggioso simbolo delle …
che reggono un bouquet, per quanto sarcastico distacco mettano nel dire "Sì, lo voglio".
Liz Lemon è l'ultimo cascame di quel confine tra i due secoli in cui la zitellaggine era un tema pop, subito prima che lo diventasse la maternità e che non fossimo più circondate dai "Perché lui non mi chiama?" ma dai "Perché mio figlio non dorme?".
Sono sette anni che, scrivendola e interpretandola, Tina Fey viene candidata a tutti i premi possibili (e a volte li vince). Non che prima di allora non fosse nota e stimata (era un'autrice del Saturday Night Live), ma 30 Rock le ha dato la gloria. Non c'è un articolo in cui Lemon non venga definita il coraggioso simbolo delle …
Niente è più prevedibile delle rivoluzioni, e chiunque avesse mai visto una commedia romantica sapeva da sette anni che sarebbe finita così, perché è sempre così che finisce: con le donne fieramente indipendenti
che reggono un bouquet, per quanto sarcastico distacco mettano nel dire "Sì, lo voglio".
Liz Lemon è l'ultimo cascame di quel confine tra i due secoli in cui la zitellaggine era un tema pop, subito prima che lo diventasse la maternità e che non fossimo più circondate dai "Perché lui non mi chiama?" ma dai "Perché mio figlio non dorme?".
Sono sette anni che, scrivendola e interpretandola, Tina Fey viene candidata a tutti i premi possibili (e a volte li vince). Non che prima di allora non fosse nota e stimata (era un'autrice del Saturday Night Live), ma 30 Rock le ha dato la gloria. Non c'è un articolo in cui Lemon non venga definita il coraggioso simbolo delle donne che non hanno paura di consumare pasti in solitudine, che dalla pubblicistica sembra essere considerato un gesto appena un po' più eroico che morire in guerra.
SCOPRI LA PRIMA PAGINA DI RSERA
LL è un'autrice televisiva con uno staff di sfaccendati: se si deve assentare per tre giorni, finiscono per mandare in onda mezz'ora di niente. Non aveva tempo per il matrimonio. Ma sapete com'è: Bridget Jones; Carrie Bradshaw; Ally McBeal no, ma solo perché Robert Downey jr si fece arrestare prima che potessero girare la puntata del matrimonio.
È l'ultima stagione della serie, e ieri sulla Nbc Liz s'è sposata. Sì, l'ha fatto solo perché sarà più facile adottare, l'ha fatto controvoglia e vestita da principessa Leila perché non aveva nient'altro di bianco nell'armadio, ma sette anni di rivoluzionaria autonomia sono finiti così: con gli anelli e il bouquet e Tony Bennett che cantava. A
guardarla dall'Italia, sembrava una metafora delle primarie.
@lasoncini
che reggono un bouquet, per quanto sarcastico distacco mettano nel dire "Sì, lo voglio".
Liz Lemon è l'ultimo cascame di quel confine tra i due secoli in cui la zitellaggine era un tema pop, subito prima che lo diventasse la maternità e che non fossimo più circondate dai "Perché lui non mi chiama?" ma dai "Perché mio figlio non dorme?".
Sono sette anni che, scrivendola e interpretandola, Tina Fey viene candidata a tutti i premi possibili (e a volte li vince). Non che prima di allora non fosse nota e stimata (era un'autrice del Saturday Night Live), ma 30 Rock le ha dato la gloria. Non c'è un articolo in cui Lemon non venga definita il coraggioso simbolo delle donne che non hanno paura di consumare pasti in solitudine, che dalla pubblicistica sembra essere considerato un gesto appena un po' più eroico che morire in guerra.
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LL è un'autrice televisiva con uno staff di sfaccendati: se si deve assentare per tre giorni, finiscono per mandare in onda mezz'ora di niente. Non aveva tempo per il matrimonio. Ma sapete com'è: Bridget Jones; Carrie Bradshaw; Ally McBeal no, ma solo perché Robert Downey jr si fece arrestare prima che potessero girare la puntata del matrimonio.
È l'ultima stagione della serie, e ieri sulla Nbc Liz s'è sposata. Sì, l'ha fatto solo perché sarà più facile adottare, l'ha fatto controvoglia e vestita da principessa Leila perché non aveva nient'altro di bianco nell'armadio, ma sette anni di rivoluzionaria autonomia sono finiti così: con gli anelli e il bouquet e Tony Bennett che cantava. A
guardarla dall'Italia, sembrava una metafora delle primarie.
@lasoncini