Parla con lei

L'invidia americana per il french kiss

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QUANDO Dominique Strauss-Kahn è stato arrestato, molte opinioniste americane si sono scandalizzate per la tolleranza che ha protetto in patria "Le Perv", le perverti. Nei salotti e nelle redazioni parigine circolavano molte testimonianze su palpeggiamenti (e qualcosa di più) del socialista pur tuttavia difeso in quanto semplice "seduttore".

Lui stesso, davanti alla magistrata di Lille che sta indagando sulle sue frequentazioni di escort, ha parlato di "serate libertine": un concetto, che risale al secolo dei Lumi, che mai avrebbe potuto usare in un commissariato di New York.

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Francia e Stati Uniti continueranno a litigare sul sottile limite che separa la seduzione dalla molestia, ma resta un pizzico di invidia americana per il culto della passione e del desiderio degli amici froggies. Una certa idea d'amore che si tramanda da quasi mille anni come racconta Marilyn Yalom. È proprio una professoressa americana, titolare di una cattedra di letteratura francese comparata a Stanford, ad aver pubblicato il nuovo saggio How the French Invented Love, 900 Years of Passion and Romance. +

Yalom ripercorre l'invenzione dei codici sentimentali. Dalla tragedia di Abelardo ed Eloisa e i tormenti di Ginevra e Lancillotto, agli amori galanti medievali e quelli invece sadici del marchese di Sade, fino ai paesaggi emotivi di Rousseau, l'amore nevrotico di Proust, per finire con l'esperimento di coppia aperta tra Sartre e Beauvoir.

Non a caso, quando parliamo d'amore affiorano subito termini francesi: rendez-vous, ménage à trois, amour-fou. E gli americani usano french kiss per un bacio travolgente. La docente cita un sondaggio che dimostra il vero scontro di civiltà sulle due sponde dell'Atlantico.

Alla domanda "Esiste un vero amore senza una relazione sessuale appagante?" l'83% degli americani ha risposto di sì, contro solo il 34% dei francesi.

twitter: @anaisginori
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