Parla con lei

Ragione e pentimento di una popstar

Una band femminile giapponese con regole ferree: niente sesso, niente fidanzati. La "trasgressione" di una di loro. Le lacrime e infine il castigo 

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Una ventenne con i capelli rasati a zero, gli occhi pieni di lacrime e l'atteggiamento contrito che chiede perdono, dal profondo del suo essere, per "aver deviato dal cammino giusto". È Minami Minegishi e il suo video, sebbene ufficialmente rimosso da Youtube, sta spopolando in rete. Il perché è presto detto: Minami è una delle 95 componenti delle AKB48, una pop band giapponese che da qualche mese è diventata il fenomeno più popolare del paese.

Nate dall'idea di Yasushi Akimoto, uno dei più noti manager dell'industria musicale giapponese, le AKB48 girano il paese intonando canzonette dai testi equivoci, fra l'ingenuo e il malizioso: le loro calze bianche, le minigonne a pieghe e le divise da scolarette che indossano hanno fatto strage di cuori in Giappone. Il 90% del loro pubblico è composto da maschi, adolescenti o meno, disposti a spendere yen dopo yen per acquistare dischi, magliette, reggiseni e gadget vari del gruppo.

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Sin dai primi mesi di vita, il successo del gruppo è stato tale che Akimoto ha pensato bene di replicarlo: alla formazione originaria ne sono seguite altre, il team B, quello C e e infine un gruppo junior, di aspiranti. In questo modo, le AKB48 possono essere in diversi punti del paese allo stesso tempo e moltiplicare i guadagni per il loro padre-padrone.

Cosa c'entra tutto questo con le lacrime di Minami? Facile dirlo. Per ottenere un tanto agognato posto nella band, le ragazze devono giurare al gruppo devozione assoluta: vietato frequentare ragazzi, vietato fidanzarsi, vietato prima di tutto fare sesso. Ma dopo tanti anni, Minami non ce l'ha fatta più: la scorsa settimana è stata sorpresa da un paparazzo mentre usciva dalla casa del fidanzato, dove aveva passato la notte. La maschera sul viso, il cappello in testa e il giubbotto da uomo che indossava non sono servite a salvarla: la foto ha fatto il giro del Giappone in poche ore.

Così, pur di non perdere il suo posto nella band, la mini-diva ha scelto la più estrema delle forme per chiedere perdono: si è tagliata i capelli, come vuole la tradizione, e si è presentata in lacrime di fronte alla telecamera. La sua scelta ha però generato reazioni diverse da quelle che ci si aspettava: in molti si sono detti scandalizzati dalla pressione psicologica esercitata sulla ragazza e le critiche si sono moltiplicate tanto che Akimoto si è visto costretto a rispondere. Minami non è stata licenziata, ma retrocessa nel gruppo junior delle AKB48, in attesa di capire come si comporterà in futuro, ha spiegato il manager. Quando si dice magnanimità...