Da questa campagna elettorale si è capita una sola cosa con chiarezza: gli italiani non amano i loro politici. Qualcuno li tollera senza entusiasmo, altri li criticano sperando di vederli cambiare, la maggior parte dei cittadini pensa che sono una gang di ladri e corrotti, che sbafano alle loro spalle, uniti nel patto scellerato che niente cambi perché tutto resti impunito. Dato per scontato che l'onestà dovrebbe essere il primo e imprescindibile requisito di chi ci governa, è vero che la politica italiana non fa una grande sforzo per rendersi attraente, comprensibile, amica. Nonostante qualche goffo tentativo, cagnolini in prestito e giaguari da smacchiare, i politici sono totalmente incapaci di risultare non dico simpatici, ma almeno degli esseri umani simili a noi. Quando provano a essere spiritosi diventano aggressivi, confondono intelligenza e arroganza, formule vuote con slogan efficaci. Generalizzo, certo. Ci sono eccezioni, ma che la "casta" non sia amata, mi sembra davvero evidente.
Guardate cosa ha fatto Michelle Obama qualche giorno fa. Era ospite del Late Night with Jimmy Fallon, per promuovere la sua campagna contro l'obesità.
Bello, no? Adesso chiudete gli occhi e provate a immaginare quanti politici, uomini e donne, o moglie e mariti di (che è quasi la stessa cosa) sarebbero in grado di fare una cosa del genere. Nessuno, diremmo. Sbagliato. Probabilmente gran parte di loro saprebbe farlo, ma non lo fa. Perché?
Intorno agli Obamas, c'è un intera squadra di pischelli, competenti e intelligenti. Che studia, scrive consiglia. Gente, per dire, sotto i 30 anni. Chi prepara i nostri politici, chi scrive loro quei goffi e pomposi discorsi, quanti anni hanno e da quanto tempo non si fanno una passeggiata i loro spin doctors?