Donne piangete e la tv sarà vostra
di GUIA SONCINI
Mi stavo chiedendo che fine avessero fatto le donne. Ci pensavo ascoltando Tina Fey, un colosso della tv americana: prima donna a capo degli autori del Saturday Night Live, il programma satirico più noto al mondo; autrice e protagonista di una strapremiata sitcom, 30 Rock; imitatrice di Sarah Palin persino più iconica dell'originale.
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Era ospite di un programma di interviste, Inside the Actors Studio, e le hanno chiesto come avesse fatto a farsi strada in ambienti così maschili. Anche lì, la tv della comicità impegnata non è roba da signorine. Domenica Fabio Fazio ha annunciato gli ospiti della sua puntata del lunedì (tutti uomini), e Luciana Littizzetto ha fatto una smorfia: "Un pieno così di donne". La sera stessa andava in onda Gazebo, la più interessante novità televisiva da un po' di tempo: un programma fatto tutto da uomini.
C'era una volta La tv del…
Mi stavo chiedendo che fine avessero fatto le donne. Ci pensavo ascoltando Tina Fey, un colosso della tv americana: prima donna a capo degli autori del Saturday Night Live, il programma satirico più noto al mondo; autrice e protagonista di una strapremiata sitcom, 30 Rock; imitatrice di Sarah Palin persino più iconica dell'originale.
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Era ospite di un programma di interviste, Inside the Actors Studio, e le hanno chiesto come avesse fatto a farsi strada in ambienti così maschili. Anche lì, la tv della comicità impegnata non è roba da signorine. Domenica Fabio Fazio ha annunciato gli ospiti della sua puntata del lunedì (tutti uomini), e Luciana Littizzetto ha fatto una smorfia: "Un pieno così di donne". La sera stessa andava in onda Gazebo, la più interessante novità televisiva da un po' di tempo: un programma fatto tutto da uomini.
C'era una volta La tv del…
di GUIA SONCINI
Mi stavo chiedendo che fine avessero fatto le donne. Ci pensavo ascoltando Tina Fey, un colosso della tv americana: prima donna a capo degli autori del Saturday Night Live, il programma satirico più noto al mondo; autrice e protagonista di una strapremiata sitcom, 30 Rock; imitatrice di Sarah Palin persino più iconica dell'originale.
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Era ospite di un programma di interviste, Inside the Actors Studio, e le hanno chiesto come avesse fatto a farsi strada in ambienti così maschili. Anche lì, la tv della comicità impegnata non è roba da signorine. Domenica Fabio Fazio ha annunciato gli ospiti della sua puntata del lunedì (tutti uomini), e Luciana Littizzetto ha fatto una smorfia: "Un pieno così di donne". La sera stessa andava in onda Gazebo, la più interessante novità televisiva da un po' di tempo: un programma fatto tutto da uomini.
C'era una volta La tv delle ragazze. Fu un programma comico e poi il marchio con cui tre autrici crearono pezzi di storia della tv italiana come Avanzi e Tunnel. Poi dev'essere successo qualcosa. Stiamo parlando di tv d'un certo livello, impegnata e di sinistra: non ci hanno certo rimandate in cucina. Ci hanno invece comodamente arredato l'angolo del femminicidio.
Serena Dandini, il volto della Tv delle ragazze, fa spettacoli teatrali e libri sul femminicidio. Che è anche il tema del maggior successo di stagione di Luciana Littizzetto: il monologo sanremese contro la violenza. Il ruolo delle donne, nella tv di sinistra del ventunesimo secolo, è di parlare del problema delle donne. In nicchie appositamente predisposte in programmi di uomini.
A James Lipton che la intervistava, Tina Fey ha risposto che tutti sconsigliano di piangere, quando lavori in ambienti maschili, ma lei invece la trova un'ottima tattica: di fronte alle lacrime, gli uomini si spaventano e te la danno vinta. Tina Fey ha da poco presentato i Golden Globe e concluso la settima stagione di 30 Rock: è evidente che in Italia non piangiamo abbastanza.
Twitter: @lasoncini
Mi stavo chiedendo che fine avessero fatto le donne. Ci pensavo ascoltando Tina Fey, un colosso della tv americana: prima donna a capo degli autori del Saturday Night Live, il programma satirico più noto al mondo; autrice e protagonista di una strapremiata sitcom, 30 Rock; imitatrice di Sarah Palin persino più iconica dell'originale.
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Era ospite di un programma di interviste, Inside the Actors Studio, e le hanno chiesto come avesse fatto a farsi strada in ambienti così maschili. Anche lì, la tv della comicità impegnata non è roba da signorine. Domenica Fabio Fazio ha annunciato gli ospiti della sua puntata del lunedì (tutti uomini), e Luciana Littizzetto ha fatto una smorfia: "Un pieno così di donne". La sera stessa andava in onda Gazebo, la più interessante novità televisiva da un po' di tempo: un programma fatto tutto da uomini.
C'era una volta La tv delle ragazze. Fu un programma comico e poi il marchio con cui tre autrici crearono pezzi di storia della tv italiana come Avanzi e Tunnel. Poi dev'essere successo qualcosa. Stiamo parlando di tv d'un certo livello, impegnata e di sinistra: non ci hanno certo rimandate in cucina. Ci hanno invece comodamente arredato l'angolo del femminicidio.
Serena Dandini, il volto della Tv delle ragazze, fa spettacoli teatrali e libri sul femminicidio. Che è anche il tema del maggior successo di stagione di Luciana Littizzetto: il monologo sanremese contro la violenza. Il ruolo delle donne, nella tv di sinistra del ventunesimo secolo, è di parlare del problema delle donne. In nicchie appositamente predisposte in programmi di uomini.
A James Lipton che la intervistava, Tina Fey ha risposto che tutti sconsigliano di piangere, quando lavori in ambienti maschili, ma lei invece la trova un'ottima tattica: di fronte alle lacrime, gli uomini si spaventano e te la danno vinta. Tina Fey ha da poco presentato i Golden Globe e concluso la settima stagione di 30 Rock: è evidente che in Italia non piangiamo abbastanza.
Twitter: @lasoncini