Avete una settimana per guardarli in faccia, soffrire per loro, disperarvi ed applaudire. O, per par condicio, sarebbe meglio dire guardarle in faccia, perché molti di loro in realtà sono ragazze: 147 sono gli atleti italiani che in questi giorni stanno partecipando alla XVII edizione dei Giochi del Mediterraneo in programma in Turchia. Una sorta di Olimpiadi dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum a cui l'Italia si presenta con una squadra in cui poco più di un atleta su quattro è nato all'estero oppure in Italia da genitori stranieri.
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Campioni nello sport e - c'è da scommetterci - anche nella burocrazia, perché per arrivare in Turchia hanno dovuto senza dubbio superare gli ostacoli della legge 91 del 1992, quella sulla cittadinanza, che già l'estate scorsa aveva bloccato a casa moltissimi atleti prima delle Olimpiadi. L'elenco degli atleti lo trovate con precisione il sito www.stranieriintalia.it. Per ricordarne qualcuno qui ci basta citare per l'atletica Gloria Hooper nata in Italia da genitori ghanesi; Audrey Alloh nata in Costa d'Avorio e cresciuta a Firenze e Samiri Touria, nata in Marocco e cresciuta in Abruzzo. E la salentina di origine marocchina Ettaqi Rafika che giocherà nella pallamano e Gwend Edwige Jeanne originaria del Camerun, nella squadra di judo. Da ricordare anche la tennista Grymalska Anastasia, nata in Ucraina.
Saranno loro a rappresentare la nuova Italia: quella del ministro Cecile Kyenge ma anche del governatore del Veneto Luca Zaia, che nei giorni scorsi si è espresso in favore di uno ius soli temperato. E quella dei loro compagni rimasti a casa perché vittime della burocrazia: con la speranza che l'impegno del ministro Josefa Idem - cittadinanza più facile per meriti sportivi, ha detto - si traduca presto in realtà.
Twitter: @francescacaferr
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Campioni nello sport e - c'è da scommetterci - anche nella burocrazia, perché per arrivare in Turchia hanno dovuto senza dubbio superare gli ostacoli della legge 91 del 1992, quella sulla cittadinanza, che già l'estate scorsa aveva bloccato a casa moltissimi atleti prima delle Olimpiadi. L'elenco degli atleti lo trovate con precisione il sito www.stranieriintalia.it. Per ricordarne qualcuno qui ci basta citare per l'atletica Gloria Hooper nata in Italia da genitori ghanesi; Audrey Alloh nata in Costa d'Avorio e cresciuta a Firenze e Samiri Touria, nata in Marocco e cresciuta in Abruzzo. E la salentina di origine marocchina Ettaqi Rafika che giocherà nella pallamano e Gwend Edwige Jeanne originaria del Camerun, nella squadra di judo. Da ricordare anche la tennista Grymalska Anastasia, nata in Ucraina.
Saranno loro a rappresentare la nuova Italia: quella del ministro Cecile Kyenge ma anche del governatore del Veneto Luca Zaia, che nei giorni scorsi si è espresso in favore di uno ius soli temperato. E quella dei loro compagni rimasti a casa perché vittime della burocrazia: con la speranza che l'impegno del ministro Josefa Idem - cittadinanza più facile per meriti sportivi, ha detto - si traduca presto in realtà.
Twitter: @francescacaferr