Ragazzi imberbi con il pancione e la domanda: "Unexpected?". Il fenomeno delle gravidanze di minori è in aumento negli Stati Uniti, ed è stato raccontato anche al cinema nel bel film Juno. Di solito le campagne di informazione nelle scuole per spiegare ai giovani la contraccezione sono rivolte solo alle ragazze, come se i maschi fossero solo comparse, non avessero alcuna responsabilità.
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Il comune di Chicago ha organizzato una campagna-shock con immagini di giovani "incinti", giocando sulle parole dell'evento inatteso. L'idea di un maschio ingravidato è in effetti qualcosa di "unexpected". Non così invece il fatto che un rapporto tra adolescenti senza contraccettivi possa portare a una gravidanza indesiderata. L'offerta di contraccettivi - preservativi, pillola, anelli, cerotti e altri mille diabolici marchigegni venduti in farmacia - non è mai stata così vasta e libera, eppure esiste ancora una scarsa consapevolezza tra le nuove generazioni. I corsi di educazione sessuale nelle scuole evidentemente sono pochi, oppure inefficaci. Il dialogo in famiglia, poi, è spesso riservato alle femmine: a un certo punto le mamme capiscono che è arrivato il momento di fissare urgentemente il primo appuntamento dalla ginecologa. Le figlie sono considerate più a rischio e vulnerabili, mentre la sessualità dei maschi resta un tabù: tanto il pancione non spetta a loro. Capita di vedere genitori imbarazzati o mettersi a balbettare risposte di fronte alle domande scabrose dei figli, dimenticando che il sesso già li circonda, è in ogni schermo, manifesto, conversazione, è a portata di clic. Un pudore che non ha davvero più senso e che dovrebbe spingerci tutti a parlare liberamente di sesso con i figli, maschi compresi.
@anaisginori
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