Sexplanations è una web serie. La si trova gratis su YouTube. È divisa in puntate da circa 4 minuti l'una, ognuna delle quali affronta un argomento diverso. La dottoressa Lindsey Doe, che la conduce, è una sessuologa. L'ultima puntata che ho visto è dedicata ai vibratori, come funzionano e come sono costruiti. Ce ne sono altre sul mondo queer, i migliori manuali sulla sessualità, l'astinenza sessuale pro e contro, circoncisione, masturbazione, orgasmo, erezione...
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Ce n'è una che si intitola Consent, Consenso. È un argomento complicato, si tratta del confine che sta tra sesso consenziente e quello che legalmente possiamo definire stupro. Ma la questione non è legale. Quello di cui parla la sessuologa americana, quello di cui parlano le storie che leggiamo in questi giorni sui giornali - ragazzini ubriachi, compagni di classe, amici che si trasformano in carnefici, che si accaniscono sui corpi di ragazzine incapaci di difendersi - è un patto. Regole che riguardano le relazioni tra esseri umani. Si dovrebbero considerare acquisite, ma se così non fosse, ristabiliamole. Dice, per esempio, la dottoressa: se state bevendo, fin quando siete abbastanza sobri stabilite che cosa sarà lecito fare tra di voi se o quando sarete ubriachi, e uno dei due non riuscirà più a esprimere i proprio desideri con lucidità o a difendersi.
Anche la paura, la confusione, l'imbarazzo, l'eccitazione, possono creare ambiguità: parlatene, parlatene prima. Più il sesso è libero, promiscuo, inconsapevole, più le regole del consenso devono essere chiare, perché non si trasformi in un incubo. Quando si parla di educazione sessuale delle scuole, si parla soprattutto di questo. Siamo sicuri che non sia utile, forse indispensabile?
Twitter: @elenastanka
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Ce n'è una che si intitola Consent, Consenso. È un argomento complicato, si tratta del confine che sta tra sesso consenziente e quello che legalmente possiamo definire stupro. Ma la questione non è legale. Quello di cui parla la sessuologa americana, quello di cui parlano le storie che leggiamo in questi giorni sui giornali - ragazzini ubriachi, compagni di classe, amici che si trasformano in carnefici, che si accaniscono sui corpi di ragazzine incapaci di difendersi - è un patto. Regole che riguardano le relazioni tra esseri umani. Si dovrebbero considerare acquisite, ma se così non fosse, ristabiliamole. Dice, per esempio, la dottoressa: se state bevendo, fin quando siete abbastanza sobri stabilite che cosa sarà lecito fare tra di voi se o quando sarete ubriachi, e uno dei due non riuscirà più a esprimere i proprio desideri con lucidità o a difendersi.
Anche la paura, la confusione, l'imbarazzo, l'eccitazione, possono creare ambiguità: parlatene, parlatene prima. Più il sesso è libero, promiscuo, inconsapevole, più le regole del consenso devono essere chiare, perché non si trasformi in un incubo. Quando si parla di educazione sessuale delle scuole, si parla soprattutto di questo. Siamo sicuri che non sia utile, forse indispensabile?
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