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Il triste tramonto della libertà sessuale

di ELENA STANCANELLI
1 minuti di lettura
"C'era una donna nell'Albania molto famosa per la sua bellezza. Arrivò un giovane dall'America, molto bello, snello e biondo e voleva farle la corte e le disse: "Io t'amo perché tu mi ricordi una cugina che amavo quando andavo a scuola. Tu mi ricordi anche un'attrice che ho sempre adorato. Io ti amo. Mi vuoi sposare?". La ragazza albanese tirò fuori una pistola dallo stivale e gli sparò". Quanto è brava, allegra divertente e leggera Anaïs Nin. Questo brano è tratto da Collages (edizioni e/o), un romanzo a episodi, in cui protagonisti, Renate e Bruce, se ne vanno in giro per il mondo a rimorchiare uomini e donne. Spassandosela, ascoltando storie, amandosi in quel modo spregiudicato e incolpevole che non esiste più. Non solo nella vita, ma non esiste più neanche come fantasia. Persino i romanzi erotici/pornografici di ultima generazione, quelli che riempiono le classifiche descrivendo parafilie e paranoie s…
"C'era una donna nell'Albania molto famosa per la sua bellezza. Arrivò un giovane dall'America, molto bello, snello e biondo e voleva farle la corte e le disse: "Io t'amo perché tu mi ricordi una cugina che amavo quando andavo a scuola. Tu mi ricordi anche un'attrice che ho sempre adorato. Io ti amo. Mi vuoi sposare?". La ragazza albanese tirò fuori una pistola dallo stivale e gli sparò". Quanto è brava, allegra divertente e leggera Anaïs Nin. Questo brano è tratto da Collages (edizioni e/o), un romanzo a episodi, in cui protagonisti, Renate e Bruce, se ne vanno in giro per il mondo a rimorchiare uomini e donne. Spassandosela, ascoltando storie, amandosi in quel modo spregiudicato e incolpevole che non esiste più. Non solo nella vita, ma non esiste più neanche come fantasia. Persino i romanzi erotici/pornografici di ultima generazione, quelli che riempiono le classifiche descrivendo parafilie e paranoie sessuali, sono pieni di gelosie, morbosità. Se due persone di qualsiasi sesso si amano, perché ci sia eccitazione deve esserci l'angoscia, il senso del possesso.

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Forse possiamo dirlo: la liberazione sessuale è tramontata. Non il sesso diffuso e promiscuo, ma la libertà. Dagli anni sessanta, quando Anaïs Nin scriveva e si intrecciava allegramente con Henry e June Miller e il bellissimo Lawrence Durrel, siamo diventati più paranoici e meno curiosi. Abbiamo messo insieme sesso ginnico e coppie chiuse: boom!

Perché? Ci sono infinite ragioni, ovvio. Ma una in particolare mi interessa: l'ossessione dell'unicità, quella per cui la donna albanese di Anaïs Nin spara al suo spasimante. Essere unici per qualcuno, diversi da tutti, speciali. È un sentimento diffuso, e molto pericoloso.

Vi propongo un antidoto: leggete Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo (Einaudi). Lo struggente romanzo di una generazione che diventa adulta scoprendo di appartenere al proprio tempo, al proprio paese, a tutti.

Twitter: @elenastanka