È diventato uno slogan, un modo di dire tra amiche. "La femme parfaite est une connasse". La traduzione non è proprio elegante - "La donna perfetta è stronza" - ma è il messaggio che conta. Con questo titolo le due sorelle Anne-Sophie Girard e Marie-Aldine Girard rovesciano il banco, dicono ad alta voce quello che molte pensano e non hanno il coraggio di ammettere. In Francia, sono state vendute già 200mila copie del loro libricino, sottotitolo: "Guida di sopravvivenza per le donne normali".
Un modo di affrancarsi dal perenne complesso di inferiorità che accompagna molte di fronte a modelli inarrivabili in coppia, nel lavoro, in famiglia. Le autrici fanno l'esempio dell'amica che non si toglie mai il tacco a spillo dodici, e poi dice la frase assassina: "È come indossare una pantofola". L'altra a cui non capita di aggiornare il suo profilo Facebook perché tanto non è mai single, oppure quella che nelle cene in cui tutte ordinano hamburger e patatine chiede solo una insalata senza olio né aceto.
Chissà perché, notano le autrici, gli uomini competono tra di loro mentre le donne si lanciano in sfide impossibili soprattutto contro se stesse. Per gli uomini la perfezione non è quasi un obiettivo, per le donne invece sì. Il libro francese ha i limiti della chick-lit, non è certo grande letteratura, ma coglie nel segno. Venticinque anni fa, ci fu un fenomeno editoriale simile per il libro di Michéle Fitoussi, titolo Ras-le-bol des super women. Visto il successo di La femme parfaite est une connasse, la lotta contro il superdonnismo è sempre d'attualità.
Twitter: @anaisginori
Un modo di affrancarsi dal perenne complesso di inferiorità che accompagna molte di fronte a modelli inarrivabili in coppia, nel lavoro, in famiglia. Le autrici fanno l'esempio dell'amica che non si toglie mai il tacco a spillo dodici, e poi dice la frase assassina: "È come indossare una pantofola". L'altra a cui non capita di aggiornare il suo profilo Facebook perché tanto non è mai single, oppure quella che nelle cene in cui tutte ordinano hamburger e patatine chiede solo una insalata senza olio né aceto.
Chissà perché, notano le autrici, gli uomini competono tra di loro mentre le donne si lanciano in sfide impossibili soprattutto contro se stesse. Per gli uomini la perfezione non è quasi un obiettivo, per le donne invece sì. Il libro francese ha i limiti della chick-lit, non è certo grande letteratura, ma coglie nel segno. Venticinque anni fa, ci fu un fenomeno editoriale simile per il libro di Michéle Fitoussi, titolo Ras-le-bol des super women. Visto il successo di La femme parfaite est une connasse, la lotta contro il superdonnismo è sempre d'attualità.
Twitter: @anaisginori