Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Vorrei dire una cosa piccola, forse marginale. Non si tratta di botte, omicidi, stupri. È una cosa piccola ma può rovinare la vita di una donna, può essere abbastanza violenta da farla impazzire, da spingerla al suicidio.
Ed è una cosa che riguarda tutte le donne, tutte. Anche se nella loro vita sono state fortunate e gli è capitato l'uomo migliore del mondo, anche se sono donne che amano donne: ogni volta che vi auto-scattate una fotografia con uno smartphone, sappiate che è possibile che queste foto vengano rubate. Non serve neanche che le postiate su un blog, o facebook, o qualche altro social, né che la spediate alla persona a cui erano destinate. Basta lo scatto, basta che stiano sul vostro telefono.
Per carità, è divertente, ed è eccitante. Ma è molto, molto pericoloso.
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Sentite questa storia: una ragazza americana di 24 anni gioca col suo telefono, in camera davanti allo specchio. Si scatta un centinaio di fotografie, in pose sexy, in una delle quali si vede il seno. Poi, per non perderle, le spedisce al suo indirizzo mail. Circa tre mesi dopo la sua mail viene hackerata e una decina di giorni più tardi, mentre è al lavoro, una sua amica la chiama e le dice dobbiamo parlare immediatamente, hai un problema molto serio.
Le sue fotografie, rubate dall'account, erano state postate su un sito internet che si chiama Revenge Porn, e del quale avrete sentito parlare. Quello che non sapevamo è che non serve un fidanzato psicopatico che vuole vendicarsi di voi e rende pubbliche le foto o i video che vi eravate scambiati quando stavate insieme o comunque quando non immaginavate che fosse uno psicopatico. Le vostro foto, come dimostra la storia di questa ragazza raccontata qui, possono finire in rete anche per strade molto diverse, alcune delle quali impossibili da controllare.
Attenzione, quindi. Almeno noi, non facciamoci del male.
Twitter @elenastanka
Vorrei dire una cosa piccola, forse marginale. Non si tratta di botte, omicidi, stupri. È una cosa piccola ma può rovinare la vita di una donna, può essere abbastanza violenta da farla impazzire, da spingerla al suicidio.
Ed è una cosa che riguarda tutte le donne, tutte. Anche se nella loro vita sono state fortunate e gli è capitato l'uomo migliore del mondo, anche se sono donne che amano donne: ogni volta che vi auto-scattate una fotografia con uno smartphone, sappiate che è possibile che queste foto vengano rubate. Non serve neanche che le postiate su un blog, o facebook, o qualche altro social, né che la spediate alla persona a cui erano destinate. Basta lo scatto, basta che stiano sul vostro telefono.
Per carità, è divertente, ed è eccitante. Ma è molto, molto pericoloso.
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Sentite questa storia: una ragazza americana di 24 anni gioca col suo telefono, in camera davanti allo specchio. Si scatta un centinaio di fotografie, in pose sexy, in una delle quali si vede il seno. Poi, per non perderle, le spedisce al suo indirizzo mail. Circa tre mesi dopo la sua mail viene hackerata e una decina di giorni più tardi, mentre è al lavoro, una sua amica la chiama e le dice dobbiamo parlare immediatamente, hai un problema molto serio.
Le sue fotografie, rubate dall'account, erano state postate su un sito internet che si chiama Revenge Porn, e del quale avrete sentito parlare. Quello che non sapevamo è che non serve un fidanzato psicopatico che vuole vendicarsi di voi e rende pubbliche le foto o i video che vi eravate scambiati quando stavate insieme o comunque quando non immaginavate che fosse uno psicopatico. Le vostro foto, come dimostra la storia di questa ragazza raccontata qui, possono finire in rete anche per strade molto diverse, alcune delle quali impossibili da controllare.
Attenzione, quindi. Almeno noi, non facciamoci del male.
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