Parla con lei

Tutte le donne dei marò

di FRANCESCA CAFERRI

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A lungo è apparsa una crisi tutta maschile: due militari italiani in missione anti-terrorismo coinvolti in una crisi scatenata dalla morte di due pescatori indiani. E intorno a loro una corte di ministri degli Esteri, della Difesa, rappresentanti della destra e parolai.

Ma nelle ultime ore la crisi dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ha acquisito un volto femminile: non solo quello delle loro compagne, che hanno fatto irruzione sul palcoscenico di Sanremo. Ma ancor di più quello del ministro degli Esteri Emma Bonino, che ben più del suo predecessore ha deciso di affrontare il braccio di ferro che da due anni si trascina con l’India in modo duro.

Da settimane Bonino ha invertito la rotta nella gestione della crisi. L’ha internazionalizzata, chiamando in causa Unione europea e Nazioni Unite, e recapitando chiaro a New Delhi un messaggio: non si tratta più di una questione bilaterale. Poi, dopo l’ennesimo rinvio, ha convocato l’ambasciatore indiano in Italia e richiamato in patria per consultazioni il rappresentante italiano a Delhi.

Protagonista dopo mesi di rimpalli di responsabilità e rimandi, Bonino però trova di fronte a sé un avversario formidabile. Anzi, una avversaria: Sonia Gandhi, capo del partito del Congresso alla vigilia di decisive elezioni che, con tutta probabilità, segneranno una dura sconfitta per lei e per la leadership che avrebbe voluto trasferire al figlio Rahul.

Da quando è scesa - controvoglia - nell’agone della politica indiana, Sonia Gandhi, vedova di Rajiv, figlio di Indira, l’erede di Nehru, ha sempre avuto un tallone d’Achille: la sua nascita italiana, qualcosa che buona parte di un paese nazionalista come l’India non ha mai voluto perdonarle. Di fronte al paese natìo, Sonia non può mostrare alcuna debolezza: per il governo indiano la gestione della crisi sarebbe stata più semplice se i due militari fossero stati di un qualunque altro paese, Italia esclusa. Ma così non è: Girone e Latorre sono italiani, e il governo ispirato dall’italiana Sonia non può mostrare alcuna debolezza nei loro confronti, soprattutto adesso, con le urne alle porte.

A differenza del passato, però, ora di fronte alla leader del Congresso si staglia un’avversaria altrettanto dura, decisa a farsi rispettare e testarda: la Bonino appunto. Sonia ed Emma. Due donne apparentemente diverse, che però in comune hanno molto più di quanto si possa pensare: le origini piemontesi e la volontà di affermarsi in un mondo di uomini, prima di tutto. E, ad oggi, il destino di due uomini e delle loro famiglie.
Twitter: @francescacaferr