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Madame ribellione e il genio femminile

di ANAIS GINORI
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"Il genio femminile non è ancora abbastanza valorizzato". Così diceva Antoinette Fouque in una delle sue ultime interviste, qualche mese fa.

L'intellettuale francese, cofondatrice del Movimento di liberazione delle donne (Mlf) nel 1968, aveva fondato Les Editions des Femmes nel 1973 per dare una visibilità culturale alle lotte per l'emancipazione. Allieva di Roland Barthes e poi Jacques Lacan, era la più autorevole portavoce del femminismo della differenza e dunque nemica di Simone de Beauvoir, della quale parafrasava la celebre citazione: "Donna o uomo, si nasce. Il resto è gioco di apparenze".

L'INDICE DELLA RUBRICA

Fouque, che è morta la settimana scorsa all'età di 77 anni, era ovviamente contraria ai gender studies e all'idea che l'identità di genere sia scambiale, una condizione soprattutto culturale. Militava per il riconoscimento di due distinte identità sessuali, con la malcelata convinzione che q…
"Il genio femminile non è ancora abbastanza valorizzato". Così diceva Antoinette Fouque in una delle sue ultime interviste, qualche mese fa.

L'intellettuale francese, cofondatrice del Movimento di liberazione delle donne (Mlf) nel 1968, aveva fondato Les Editions des Femmes nel 1973 per dare una visibilità culturale alle lotte per l'emancipazione. Allieva di Roland Barthes e poi Jacques Lacan, era la più autorevole portavoce del femminismo della differenza e dunque nemica di Simone de Beauvoir, della quale parafrasava la celebre citazione: "Donna o uomo, si nasce. Il resto è gioco di apparenze".

L'INDICE DELLA RUBRICA

Fouque, che è morta la settimana scorsa all'età di 77 anni, era ovviamente contraria ai gender studies e all'idea che l'identità di genere sia scambiale, una condizione soprattutto culturale. Militava per il riconoscimento di due distinte identità sessuali, con la malcelata convinzione che quella femminile fosse superiore, o comunque "geniale". Molte giovani militanti di oggi, come le ragazze di Osez le Féminisme, le hanno reso omaggio in questi giorni. Anche se su posizioni diverse, le giovani generazioni riconoscono di avere un debito di riconoscenza verso le loro "nonne" ribelli, la cui vita è spesso un esempio di coraggio e passione.

Nata a Marsiglia il primo ottobre 1936, Fouque è presente il 26 agosto 1970 quando nasce il Mlf, in occasione di una piccola manifestazione sotto l'arco di trionfo degli Champs Elysées, organizzata in omaggio alla moglie del milite ignoto. Nel 1971 Fouque è una delle 343 firmatarie del manifesto delle salopes, "sgualdrine", per il diritto all'aborto. Ha aperto tre librerie delle donne, ha diretto il Quotidiano delle donne e poi Donne in movimento (1978-1982). Diventata psicanalista, a partire dagli anni Novanta si è impegnata anche in politica, eletta deputata radicale per qualche anno. Tre mesi fa aveva presentato l'immenso Dictionnaire des Créatrices, ben tre tomi, ciascuno di cinquecento pagine, per rendere onore alle tante donne che hanno appunto "creato": artiste e intellettuali, ma anche ricercatrici scientifiche, politiche, giornaliste, semplici militanti. Un'enciclopedia del talento femminile che riserva tante sorprese.
Twitter: @anaisginori