La parità vince: Parigi sarà donna
di ANAIS GINORI
Mentre in Italia una questione semplice e di buon senso come la parità elettorale scatena drammi, una delle grandi città del mondo ha una sfida politica già risolta in partenza: gli uomini non ci sono. Non si sa ancora se vincerà Anne Hidalgo o Nathalie Kosciusko-Morizet, anche se la prima è leggermente in vantaggio nei sondaggi, ma è certo che tra pochi giorni entrerà una donna all’Hotel de Ville.
Le due candidate a sindaco di Parigi hanno bruciato gli avversari di partito nella corsa, ognuna con metodi diversi. Hidalgo, 53 anni, è cresciuta nell’ombra dell’attuale sindaco Bertrand Delanoë, fedele per tredici anni e poi erede designata. Kosciusko-Morizet, 40 anni, già portavoce di Nicolas Sarkozy, ha invece usato metodi più brutali, si definisce una “killer”, e difatti si ritrova con liste di dissidenti in molti arrondissement, con il rischio di perdere.
Dei sette candidati all&rsqu…
Le due candidate a sindaco di Parigi hanno bruciato gli avversari di partito nella corsa, ognuna con metodi diversi. Hidalgo, 53 anni, è cresciuta nell’ombra dell’attuale sindaco Bertrand Delanoë, fedele per tredici anni e poi erede designata. Kosciusko-Morizet, 40 anni, già portavoce di Nicolas Sarkozy, ha invece usato metodi più brutali, si definisce una “killer”, e difatti si ritrova con liste di dissidenti in molti arrondissement, con il rischio di perdere.
Dei sette candidati all&rsqu…
Mentre in Italia una questione semplice e di buon senso come la parità elettorale scatena drammi, una delle grandi città del mondo ha una sfida politica già risolta in partenza: gli uomini non ci sono. Non si sa ancora se vincerà Anne Hidalgo o Nathalie Kosciusko-Morizet, anche se la prima è leggermente in vantaggio nei sondaggi, ma è certo che tra pochi giorni entrerà una donna all’Hotel de Ville.
Le due candidate a sindaco di Parigi hanno bruciato gli avversari di partito nella corsa, ognuna con metodi diversi. Hidalgo, 53 anni, è cresciuta nell’ombra dell’attuale sindaco Bertrand Delanoë, fedele per tredici anni e poi erede designata. Kosciusko-Morizet, 40 anni, già portavoce di Nicolas Sarkozy, ha invece usato metodi più brutali, si definisce una “killer”, e difatti si ritrova con liste di dissidenti in molti arrondissement, con il rischio di perdere.
Dei sette candidati all’elezione che si tiene a doppio turno, il 23 e 30 marzo, ben quattro sono donne. Anche in questo caso, insomma, la parità non è rispettata, a scapito degli uomini. Forse non significa niente, anche se tutti si precipiteranno a dire che è un’elezione “rosa”. Hidalgo e Kosciusko-Morizet non sono diverse, solo perché donne, con tacchi, capelli lunghi e rossetto.
Per fortuna non hanno avuto bisogno di quote per arrivare alla candidatura, ma entrambe, soprattutto Nkm sono favorevoli alla parità nelle liste elettorali, che hanno rispettato per questa elezione. Certo, è importante avere dei simboli e quindi ben venga una gara politica tutta di donne. Dopo tanto rumore, però, ci si accorgerà che non è cambiato niente. I parigini già si sono abituati a questa prospettiva. L’unico problema è trovare un nome per chiamare la futura prima cittadina di Parigi.
Sindaco in francese si dice maire, che ha un’assonanza con mère, “madre”. Qualcuno propone mairesse, che però in passato era usato per la moglie del sindaco.
Hidalgo e Kosciusko-Morizet, invece, sono andate avanti con il loro nome da nubili e hanno mariti defilati, che le sostengono dietro le quinte. Forse può bastare Madame la Maire.
Twitter: @anaisginori
Le due candidate a sindaco di Parigi hanno bruciato gli avversari di partito nella corsa, ognuna con metodi diversi. Hidalgo, 53 anni, è cresciuta nell’ombra dell’attuale sindaco Bertrand Delanoë, fedele per tredici anni e poi erede designata. Kosciusko-Morizet, 40 anni, già portavoce di Nicolas Sarkozy, ha invece usato metodi più brutali, si definisce una “killer”, e difatti si ritrova con liste di dissidenti in molti arrondissement, con il rischio di perdere.
Dei sette candidati all’elezione che si tiene a doppio turno, il 23 e 30 marzo, ben quattro sono donne. Anche in questo caso, insomma, la parità non è rispettata, a scapito degli uomini. Forse non significa niente, anche se tutti si precipiteranno a dire che è un’elezione “rosa”. Hidalgo e Kosciusko-Morizet non sono diverse, solo perché donne, con tacchi, capelli lunghi e rossetto.
Per fortuna non hanno avuto bisogno di quote per arrivare alla candidatura, ma entrambe, soprattutto Nkm sono favorevoli alla parità nelle liste elettorali, che hanno rispettato per questa elezione. Certo, è importante avere dei simboli e quindi ben venga una gara politica tutta di donne. Dopo tanto rumore, però, ci si accorgerà che non è cambiato niente. I parigini già si sono abituati a questa prospettiva. L’unico problema è trovare un nome per chiamare la futura prima cittadina di Parigi.
Sindaco in francese si dice maire, che ha un’assonanza con mère, “madre”. Qualcuno propone mairesse, che però in passato era usato per la moglie del sindaco.
Hidalgo e Kosciusko-Morizet, invece, sono andate avanti con il loro nome da nubili e hanno mariti defilati, che le sostengono dietro le quinte. Forse può bastare Madame la Maire.
Twitter: @anaisginori