SONO SOPRATTUTTO donne le giornaliste che lavorano a Hawa Smart, laddove hawa significa onda e smart è l'acronimo di Syrian Media Action Revolution Team, collettivo che riunisce quattro emittenti, dodici riviste, un'agenzia di stampa e un centro di produzione di video, basato a Gaziantep, nel sud della Turchia a 50 chilometri dalla frontiera. Hawa Smart è l'unica radio libera dell'opposizione che dal 1 gennaio trasmette su frequenze medie e riesce ad essere ascoltata da Aleppo a Damasco.
Finanziata in parte dal ministero francese per i Diritti delle Donne e dall'Ong "Une radio pour la paix", è uno dei rari esempi di media indipendente in questo momento, cercando di rappresentare le diverse comunità del Paese. Una delle promotrici della nuova radio è Zoya Bostan, famosa anchorwoman della tv di Stato, scappata a causa delle persecuzioni del regime. Hawa Smart cerca di fare da collegamento tra il citizen journalism, il flusso di notizie e materiali talvolta non verificati che arrivano dalla Siria, e un giornalismo più all'antica, con corrispondenti che vanno nei luoghi più remoti e non raccontati dai media internazionali.
Nella redazione, allestita in un piccolo appartamento di Gaziantep, sono accolti oppositori di Assad ma anche delle fazioni islamiche che combattono contro il regime. "Stiamo costruendo la nuova Siria" racconta Zoya. "Qui tutti devono lavorare mano nella mano per un obiettivo comune. Non ci importa da dove si viene, con chi si sta. Vogliamo essere il laboratorio della nuova Siria". Bostan cura anche la trasmissione Hiya, che significa "lei", dedicata alle donne siriane che rappresentano più di metà dei 2 milioni di profughi e sono vittime di violenze sessuali e stupri usati come arma di distruzione di massa, come già purtroppo si è visto in altri conflitti.
Twitter: @anaisginori
Finanziata in parte dal ministero francese per i Diritti delle Donne e dall'Ong "Une radio pour la paix", è uno dei rari esempi di media indipendente in questo momento, cercando di rappresentare le diverse comunità del Paese. Una delle promotrici della nuova radio è Zoya Bostan, famosa anchorwoman della tv di Stato, scappata a causa delle persecuzioni del regime. Hawa Smart cerca di fare da collegamento tra il citizen journalism, il flusso di notizie e materiali talvolta non verificati che arrivano dalla Siria, e un giornalismo più all'antica, con corrispondenti che vanno nei luoghi più remoti e non raccontati dai media internazionali.
Nella redazione, allestita in un piccolo appartamento di Gaziantep, sono accolti oppositori di Assad ma anche delle fazioni islamiche che combattono contro il regime. "Stiamo costruendo la nuova Siria" racconta Zoya. "Qui tutti devono lavorare mano nella mano per un obiettivo comune. Non ci importa da dove si viene, con chi si sta. Vogliamo essere il laboratorio della nuova Siria". Bostan cura anche la trasmissione Hiya, che significa "lei", dedicata alle donne siriane che rappresentano più di metà dei 2 milioni di profughi e sono vittime di violenze sessuali e stupri usati come arma di distruzione di massa, come già purtroppo si è visto in altri conflitti.
Twitter: @anaisginori