Parla con lei

Diario delle poppate scritto da un papà

di ANAIS GINORI

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Le prime poppate, i primi passi, la prima volta che ha detto «pa-pà». È un libro tenero e commovente quello che ha scritto Mathias de Breyne, scrittore e traduttore che fa un diario molto personale dalla paternità nelle sue piccole gioie quotidiane.

Senza tanti proclami o rivendicazioni maschili, de Breyne riesce a ricostruire l’intimità di quelli che i sociologi chiamano “nuovi padri”. E finalmente si capisce che non si tratta solo di uomini che magari sanno fare una lavatrice o cambiare il pannolino, ma la differenza è molto più profonda: sono anche padri che finalmente riconoscono la parte di emozioni che esiste in questo cambiamento della vita.

L'INDICE DI PARLA CON LEI

Quotidien Heureux d’un père et de son bébé è una testimonianza rara di un uomo che si sente padre dal primo istante dopo aver fatto il test, che dice «siamo incinti, la nostra gravidanza», che passa nove mesi a prepararsi e non arriva in sala parto come in un appuntamento al buio. E quando il “suo” bebé arriva vuole essere presente in ogni momento, cerca di dividere poppate e sveglie notturne con la madre, non tanto per una parità astratta ma per il desiderio di vivere la sua paternità. «Ogni uomo dovrebbe avere almeno un anno di congedo dopo il parto» scrive de Breyne che poi si è separato dalla sua compagna e ha chiesto un affidamento congiunto del bambino. «Per noi era la cosa più naturale del mondo».

Il fatto che gli uomini siano così emotivamente coinvolti dopo la nascita di un figlio non è certo più un’eccezione, ma chissà perché resiste un certo pudore nell’ammettere, nell’esprimere questo terremoto sentimentale che si attraversa, donne e uomini. La letteratura femminile è piena di testimonianze, nel bene e ormai anche nel male, ma quella maschile è sorprendentemente carente. Ecco perché un piccolo libro come quello di de Breyne, meno di cento pagine, è prezioso.
Twitter: @anaisginori