Parla con lei

Olivia-Diego-Matteo e i set-tv elettorali

di GUIA SONCINI

1 minuti di lettura
Olivia Pope è una che risolve problemi. I problemi del Presidente degli Stati Uniti, nel mondo di finzione di Scandal. Ieri, nel finale di stagione andato in onda sulla Abc, Olivia ha perso le elezioni al primo minuto. Quando, dopo un attentato, ha mandato il Presidente a fare un discorso su un pulpito; mentre il risolutore dell'avversaria, più furbo, la mandava a curare i feriti con il miglior viatico elettorale di sempre: "Vada là in mezzo, e sia Gesù".

Pochi toni sono meno compatibili che quello di Scandal e quello di Gazebo, che pure ieri sera ha avuto il suo finale di stagione (su Rai 3). In Scandal è tutt'un tremolio di labbra, di narici, di menti, un perenne orlo delle lacrime, un costante attaccarsi a una tenda. Uno è un linguaggio fondato sul prendere sul serio tutto, l'altro sul non prendere sul serio niente. A Olivia Pope non riusciresti a far avere quell'indolenza romana di fronte a ogni casino neanche riempiendola di calmanti; a Diego Bianchi, che conduce Gazebo, non riusciresti a far avere quell'espressione costantemente contrita neanche pestandogli un callo.

Il giovedì, Gazebo mandava il proprio tassista sotto Palazzo Chigi, chiedendo "Matteo scendi". È la cosa più lettermaniana mai concepita in anni di (vani) tentativi della tv italiana di emulare il conduttore americano: quello aveva fatto del proprietario di tavola calda una spalla comica, Gazebo ha fatto del tassista un inviato politico. Matteo non scendeva mai, naturalmente, sennò il gioco finiva.

Poi ieri sera Gazebo è finito, e ci si sarebbe aspettati che un'Olivia Pope capace portasse in studio Renzi con un qualche "Beh, per un giovedì che sono sceso, non c'eravate?". Renzi che ormai avrà persino preso il ritmo dell'umorismo altrui; non come quando, un paio d'anni fa, s'impermalì assai per un filmato di Bianchi mandato in onda da Corrado Formigli (è certamente una coincidenza ma Piazzapulita, prodotto da Giorgio Gori, non ha mai più invitato Bianchi).

E invece no, niente finale ben sceneggiato, chissà dov'era Renzi ieri sera, chissà di che ha avuto paura la sua Olivia, chissà come andranno le elezioni. Poi Olivia Pope le ha vinte, all'ultimo minuto. Certo, per recuperare quell'apparizione mancata sul set giusto ci è voluto un colpo di scena assai crudele. Per Renzi sarebbe bastato pochissimo: "Vada là in mezzo, e stia al gioco".

Twitter: @lasoncini