Sembra che un paio di giorni fa, durante un concerto, Miley Cyrus abbia gridato ai suoi sorcini: "Spero che siate tutti ubriachi e imbottiti di pasticche". E ancora: "Fatemi un regalo: limonate con la prima persona del vostro stesso sesso che vi trovate accanto". Più o meno.
Ondata di indignazione. Come se queste frasi fossero state dette in Parlamento, come se non si trattasse dell’abituale modo di comunicare tra star e fans.
L’indignazione che colpisce Miley Cyrus ha una caratteristica peculiare: parte da lontano, prende slancio da quando lei aveva tredici anni e interpretava Hannah Montana nella serie televisiva Disney. Come se questa fosse un’aggravante e non, eventualmente, una spiegazione. Comunque sia, da quando Miley Cyrus ha smesso di interpretare Hannah Montana ha girato un video in cui era nuda in bilico su una palla e un altro con del nastro adesivo nero sui capezzoli, si è fatta fotografare da Terry Richardson mentre usa una lattina di birra in vari modi, ha cacciato quel suo mezzo metro di lingua in ogni occasione, ha sbatacchiato il sedere in faccia ad altri ballerini nella diretta degli Mtv Video Music Awards (per chi non lo sapesse, questa pratica si chiama twerking).
Ha fatto cioè molto meno di quanto quasiasi cantante rock faccia nella sua carriera. E in maniera molto più giocosa.
Dicono che tutte queste sue esibizioni sono finalizzate soltanto a che si parli d lei. Ma va? E io che pensavo rispondessero a un bisogno spirituale, come quando Mick Jagger si ravanava i genitali.
I tempi sono cambiati. Certo.
La trasgressione va in diretta tv, i parametri devono essere ristretti. C’è il Moige che vigila sulla moralità, e il corpo delle donne non è più una merce.
Ma non sarà che invece questa indignazione fa aggio sul fatto che Miley Cyrus è una donna? E come tale la lingua se la deve tenere in bocca, tra le labbra ben chiuse? È vero, adesso sono le donne a fare casino, a comportarsi in modo indecente, a cavalcare la volgarità. E allora? Gli uomini l’hanno fatto per secoli. Lasciateci divertire anche a noi!
Twitter: @elenastanka
Ondata di indignazione. Come se queste frasi fossero state dette in Parlamento, come se non si trattasse dell’abituale modo di comunicare tra star e fans.
L’indignazione che colpisce Miley Cyrus ha una caratteristica peculiare: parte da lontano, prende slancio da quando lei aveva tredici anni e interpretava Hannah Montana nella serie televisiva Disney. Come se questa fosse un’aggravante e non, eventualmente, una spiegazione. Comunque sia, da quando Miley Cyrus ha smesso di interpretare Hannah Montana ha girato un video in cui era nuda in bilico su una palla e un altro con del nastro adesivo nero sui capezzoli, si è fatta fotografare da Terry Richardson mentre usa una lattina di birra in vari modi, ha cacciato quel suo mezzo metro di lingua in ogni occasione, ha sbatacchiato il sedere in faccia ad altri ballerini nella diretta degli Mtv Video Music Awards (per chi non lo sapesse, questa pratica si chiama twerking).
Ha fatto cioè molto meno di quanto quasiasi cantante rock faccia nella sua carriera. E in maniera molto più giocosa.
Dicono che tutte queste sue esibizioni sono finalizzate soltanto a che si parli d lei. Ma va? E io che pensavo rispondessero a un bisogno spirituale, come quando Mick Jagger si ravanava i genitali.
I tempi sono cambiati. Certo.
La trasgressione va in diretta tv, i parametri devono essere ristretti. C’è il Moige che vigila sulla moralità, e il corpo delle donne non è più una merce.
Ma non sarà che invece questa indignazione fa aggio sul fatto che Miley Cyrus è una donna? E come tale la lingua se la deve tenere in bocca, tra le labbra ben chiuse? È vero, adesso sono le donne a fare casino, a comportarsi in modo indecente, a cavalcare la volgarità. E allora? Gli uomini l’hanno fatto per secoli. Lasciateci divertire anche a noi!
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