C’è stato il tempo della letteratura latino-americana, poi quello di quella indiana: adesso è arrivata l’ondata della letteratura africana. A decretare il successo degli scrittori del Continente nero è stato il New York Times, che in un lungo articolo nei giorni scorsi ha raccontato ai suoi lettori come i libri che arrivano dall’Africa negli ultimi anni abbiano conquistato premi e scaffali delle librerie di tutto il mondo, Stati Uniti in testa. Con un dettaglio in più: a guidare l’onda sono soprattutto le donne.
L'INDICE DELLA RUBRICA
Alla testa del drappello delle scrittrici c’è la superstar del momento nel mondo della letteratura africana, Chimamanda Ngozi Adichie: dieci anni fa, quando tentava di far pubblicare il suo primo romanzo, L’ibisco viola, Chimamanda si sentì dire che avrebbe dovuto essere indiana per vedere la sua opera in libreria oppure ambientare il racconto negli Stati Uniti. Per fortuna non tutti la pensavano in questa maniera, il libro uscì e ad esso seguirono due volumi altrettanto belli e fortunati, uno appena trasformato in film e un altro premiato con il prestigioso National Book Critics Circle Award.
Ma la scrittrice nigeriana non è sola in cima alle classifiche: con lei ci sono moltissime altre autrici, giovani e piene di talento. Tutte raccontano di un’Africa diversa da quella che troviamo di solito sui giornali, alcune usando l’ironia, altre il realismo più crudo: molte narrano del confronto fra la realtà di origine e quella del mondo occidentale, a cui tante sono approdate. Taye Selasi, Helen Oyeyemi, Yvonne Adhiambo Owour, Chibundu Onuzu e Lola Shoneyin sono solo alcune di loro. Leggere i loro libri apre la mente, oltre che il cuore. C’è da sperare che altre scrittrici si mettano presto nella loro scia.
Twitter: @francescacaferr
L'INDICE DELLA RUBRICA
Alla testa del drappello delle scrittrici c’è la superstar del momento nel mondo della letteratura africana, Chimamanda Ngozi Adichie: dieci anni fa, quando tentava di far pubblicare il suo primo romanzo, L’ibisco viola, Chimamanda si sentì dire che avrebbe dovuto essere indiana per vedere la sua opera in libreria oppure ambientare il racconto negli Stati Uniti. Per fortuna non tutti la pensavano in questa maniera, il libro uscì e ad esso seguirono due volumi altrettanto belli e fortunati, uno appena trasformato in film e un altro premiato con il prestigioso National Book Critics Circle Award.
Ma la scrittrice nigeriana non è sola in cima alle classifiche: con lei ci sono moltissime altre autrici, giovani e piene di talento. Tutte raccontano di un’Africa diversa da quella che troviamo di solito sui giornali, alcune usando l’ironia, altre il realismo più crudo: molte narrano del confronto fra la realtà di origine e quella del mondo occidentale, a cui tante sono approdate. Taye Selasi, Helen Oyeyemi, Yvonne Adhiambo Owour, Chibundu Onuzu e Lola Shoneyin sono solo alcune di loro. Leggere i loro libri apre la mente, oltre che il cuore. C’è da sperare che altre scrittrici si mettano presto nella loro scia.
Twitter: @francescacaferr