Parla con lei

I diritti conquistati non sono per sempre

di ANAIS GINORI

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"Dedicato a quelli che pensano che un diritto conquistato sia per sempre: ecco come passeggiavano le donne a Kabul negli anni Settanta". La fotografia ha fatto il giro dei social network. Un'immagine in bianco e nero scattata nel 1970 in cui si vedono tre ragazze in gonna corta e camicia scollata. Lo scatto d'epoca è stato postato su Twitter durante i nuovi violenti scontri per l'elezione presidenziale in Afghanistan. Dalla caduta del regime Taliban, nel 2001, ci sono stati progressi per le donne, ed è forse uno dei pochi meriti riconosciuti all'intervento occidentale nel Paese.

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Ma la minaccia degli integralisti è ancora presente. Resta molto da fare nel campo dell'istruzione e dei diritti civili, soprattutto per cambiare la cultura ereditata dalla sharia e dall'ideologia del burqa. L'Afghanistan rimane un paese fortemente maschilista, in particolare nelle campagne, dove oggi sarebbe impensabile veder passeggiare tre ragazze in minigonna.

Al di là della situazione locale, è il messaggio universale che traspare da quell'immagine sbiadita. Sante o puttane: è ancora l'orlo della gonna che stabilisce il giudizio sulle donne? La fotografa canadese Rosea Lake ha immaginato uno scatto in cui per ogni centimetro di gamba scoperta ci sarebbe una definizione: "pudica", "perbene", "provocante", "sfacciata", "prostituta". Qualche giorno fa, le femministe francesi sono insorte contro un articolo che collegava l'aumento degli stupri in alcune spiagge all'abbigliamento "più provocante" delle ragazze durante l'estate. Non ci vuole l'esercito per difendere le donne, ma un cambio di mentalità e la consapevolezza che ogni conquista è fragile e preziosa. I diritti femminili non sono come la pubblicità dei diamanti: non durano per sempre. E spesso la Storia procede con il passo del gambero.
Twitter: @anaisginori