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In Francia arriva il congedo paternità

di MICHELA MARZANO
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E intanto, altrove, le cose cambiano veramente. Non ci si accontenta più di annunci e di belle parole. Non ci si illude di aver risolto le questioni di genere solo perché al governo c’è lo stesso numero di donne e di uomini. Non ci si nasconde dietro l’esistenza di altre urgenze. Altrove, l’uguaglianza e i diritti sono presi sul serio. Altrove, ad esempio in Francia, le deleghe per le pari opportunità sono affidare a un ministro che, dopo mesi di battaglie, è riuscito a far approvare definitivamente dal Parlamento una legge rivoluzionaria. A cosa mi riferisco? Alla legge sull’“Uguaglianza reale tra gli uomini e le donne”, presentata da Najat Vallaud-Belkacem, ministro dei Diritti delle donne, e approvata mercoledì scorso con nessun voto contrario.

«Il Parlamento è stato all’altezza delle attese di un Paese che aspettava da tempo che l’uguaglianza tra gli uomini e le donne diventasse e…
E intanto, altrove, le cose cambiano veramente. Non ci si accontenta più di annunci e di belle parole. Non ci si illude di aver risolto le questioni di genere solo perché al governo c’è lo stesso numero di donne e di uomini. Non ci si nasconde dietro l’esistenza di altre urgenze. Altrove, l’uguaglianza e i diritti sono presi sul serio. Altrove, ad esempio in Francia, le deleghe per le pari opportunità sono affidare a un ministro che, dopo mesi di battaglie, è riuscito a far approvare definitivamente dal Parlamento una legge rivoluzionaria. A cosa mi riferisco? Alla legge sull’“Uguaglianza reale tra gli uomini e le donne”, presentata da Najat Vallaud-Belkacem, ministro dei Diritti delle donne, e approvata mercoledì scorso con nessun voto contrario.

«Il Parlamento è stato all’altezza delle attese di un Paese che aspettava da tempo che l’uguaglianza tra gli uomini e le donne diventasse effettiva», ha dichiarato con commozione il ministro. Come non commuoversi, d’altronde, quando nessun parlamentare, nemmeno dell’Ump, osa opporsi all’idea che si debba ormai prevedere un congedo di paternità? Con questa legge-quadro, Najat Vallaud-Belkacem non voleva solo lottare contro le rappresentazioni sessiste della donna presenti nei media o ribadire la necessità di un’effettiva parità salariale. Il ministro dei Diritti delle donne voleva anche e soprattutto trovare un modo affinché padri e madri condividessero realmente, fin dall’inizio, la responsabilità genitoriale. Ecco allora che, oltre ai sei mesi di congedo maternità, d’ora in poi esisteranno in Francia anche sei mesi di congedo paternità. Il tutto accompagnato da misure volte a facilitare la ripresa del lavoro sia per i dipendenti, sia per i liberi professionisti che, d’ora in poi, saranno protetti contro la possibilità di perdere il lavoro dopo il congedo.

Nel momento in cui in Europa c’è chi vorrebbe rimettere in discussione il diritto al congedo di maternità, la Francia ha avuto il coraggio di andare controcorrente. Mostrando così agli altri Paesi che l’unico modo per aiutare le famiglie è incoraggiare anche gli uomini ad assumersi le proprie responsabilità e a trovare il modo per conciliare vita privata e vita professionale. Chissà come avrebbero reagito quei tanti parlamentari italiani che, solo pochi giorni fa, hanno affossato la legge sul doppio cognome mostrando di non riuscire nemmeno a concepire la possibilità, per la donna, di trasmettere il proprio cognome!

Twitter: @MichelaMarzano