Nelle strade di Baghdad, c'è ancora chi ricorda il suo nome con deferenza. "Miss Bell - ha raccontato nelle settimane scorse un anziano abitante della capitale al New York Times - era un'amica degli arabi, ha fatto moltissimo per noi". Nel resto del mondo invece, compresa la natia Gran Bretagna, la maggior parte delle persone non sanno neanche chi sia. Eppure Gertrude Bell è un personaggio da romanzo, di quelli che catturano facilmente la fantasia.
Amante dell'Oriente, archeologa e instancabile viaggiatrice, fu una delle più autorevoli orientaliste dell'Ottocento. Nel 1892 a 24 anni, lasciò Oxford per recarsi nell'allora Persia: il primo di una serie di viaggi che l'avrebbero portata a vivere e poi morire in quella lontana zona del mondo. In poco tempo, Miss Bell si trasformò in una delle maggiori conoscitrici del mondo arabo e persiano del suo tempo. Reclutata dal servizio segreto britannico come spia, fu una strenua sostenitrice della rivolta degli arabi contro l'impero ottomano e ancora di più della volontà britannica di creare una sfera di influenza nella regione. Amica di Lawrence d'Arabia, secondo gli storici contribuì più di lui alla causa dell'indipendenza degli arabi. Ma se lui cercava la gloria, lei lavorava nell'ombra.
Alle nebbie dell'oblio è sfuggita nelle scorse settimane, quando i confini dell'Iraq che lei e nessun altro disegnò, sono stati travolti dagli estremisti dell'Isis desiderosi di scardinare l'ordine creato da Miss Bell e di disegnare un nuovo Stato che unisca Siria e Iraq sotto le insegne della visione più radicale dell'Islam. Molti si sono chiesti come avrebbe reagito la bella signora sepolta in un cimitero di Baghdad di fronte alla distruzione degli equilibri da lei creati.
La risposta è impossibile da conoscere, ma basta la domanda per riportare alla luce un personaggio fra i più affascinanti della storia delle relazioni fra il Medio Oriente e il resto del mondo. Per conoscere Gertrude Bell, la casa editrice Elliot pubblica i questi giorni il suo libro Lettere persiane, un ricordo di quel primo viaggio che segnò la sua vita. Leggetelo ora, perché Hollywood sta per impossessarsi della vita di Gertrude Bell per farne un colossal con protagonista Nicole Kidman. E allora della storia vera della spia che creò l'Iraq contemporaneo resterà davvero poco.
Twitter: @francescacaferri
Amante dell'Oriente, archeologa e instancabile viaggiatrice, fu una delle più autorevoli orientaliste dell'Ottocento. Nel 1892 a 24 anni, lasciò Oxford per recarsi nell'allora Persia: il primo di una serie di viaggi che l'avrebbero portata a vivere e poi morire in quella lontana zona del mondo. In poco tempo, Miss Bell si trasformò in una delle maggiori conoscitrici del mondo arabo e persiano del suo tempo. Reclutata dal servizio segreto britannico come spia, fu una strenua sostenitrice della rivolta degli arabi contro l'impero ottomano e ancora di più della volontà britannica di creare una sfera di influenza nella regione. Amica di Lawrence d'Arabia, secondo gli storici contribuì più di lui alla causa dell'indipendenza degli arabi. Ma se lui cercava la gloria, lei lavorava nell'ombra.
Alle nebbie dell'oblio è sfuggita nelle scorse settimane, quando i confini dell'Iraq che lei e nessun altro disegnò, sono stati travolti dagli estremisti dell'Isis desiderosi di scardinare l'ordine creato da Miss Bell e di disegnare un nuovo Stato che unisca Siria e Iraq sotto le insegne della visione più radicale dell'Islam. Molti si sono chiesti come avrebbe reagito la bella signora sepolta in un cimitero di Baghdad di fronte alla distruzione degli equilibri da lei creati.
La risposta è impossibile da conoscere, ma basta la domanda per riportare alla luce un personaggio fra i più affascinanti della storia delle relazioni fra il Medio Oriente e il resto del mondo. Per conoscere Gertrude Bell, la casa editrice Elliot pubblica i questi giorni il suo libro Lettere persiane, un ricordo di quel primo viaggio che segnò la sua vita. Leggetelo ora, perché Hollywood sta per impossessarsi della vita di Gertrude Bell per farne un colossal con protagonista Nicole Kidman. E allora della storia vera della spia che creò l'Iraq contemporaneo resterà davvero poco.
Twitter: @francescacaferri