Macholand rieduca i maschilisti impuniti
di ANAIS GINORI
Qualche mese fa, nel parlamento francese, un deputato dell'opposizione ha fatto il verso della gallina a una collega della maggioranza che stava facendo il suo intervento. Il politico è stato multato per sessismo: un quarto del suo stipendio è stato trattenuto su una mensilità. All'epoca c'era stata una petizione di 61 parlamentari donne contro il maschilismo dei colleghi, di solito tollerato.
Adesso circola una petizione di 140 deputati dell'opposizione, per la maggior parte uomini, contro la nuova sanzione inflitta al parlamentare che ha chiamato "Madame le Président" (e non Présidente) la presidente di turno dell'Assemblée Nationale. I deputati in rivolta ricordano che non c'è ancora accordo tra i linguisti sul femminile delle cariche istituzionali.
Non sempre le donne si sentono aggredite, insultate. Ci sono differenze di sensibilità e contesto. Si può discutere sul fatto che il parlamento nazionale sia davver…
Adesso circola una petizione di 140 deputati dell'opposizione, per la maggior parte uomini, contro la nuova sanzione inflitta al parlamentare che ha chiamato "Madame le Président" (e non Présidente) la presidente di turno dell'Assemblée Nationale. I deputati in rivolta ricordano che non c'è ancora accordo tra i linguisti sul femminile delle cariche istituzionali.
Non sempre le donne si sentono aggredite, insultate. Ci sono differenze di sensibilità e contesto. Si può discutere sul fatto che il parlamento nazionale sia davver…
Qualche mese fa, nel parlamento francese, un deputato dell'opposizione ha fatto il verso della gallina a una collega della maggioranza che stava facendo il suo intervento. Il politico è stato multato per sessismo: un quarto del suo stipendio è stato trattenuto su una mensilità. All'epoca c'era stata una petizione di 61 parlamentari donne contro il maschilismo dei colleghi, di solito tollerato.
Adesso circola una petizione di 140 deputati dell'opposizione, per la maggior parte uomini, contro la nuova sanzione inflitta al parlamentare che ha chiamato "Madame le Président" (e non Présidente) la presidente di turno dell'Assemblée Nationale. I deputati in rivolta ricordano che non c'è ancora accordo tra i linguisti sul femminile delle cariche istituzionali.
Non sempre le donne si sentono aggredite, insultate. Ci sono differenze di sensibilità e contesto. Si può discutere sul fatto che il parlamento nazionale sia davvero rappresentativo del proprio Paese, ma se questo è il livello forse hanno fatto bene alcune femministe francesi a lanciare il nuovo sito Macholand. fr in cui denunciare, attraverso video, articoli, fotografie, il "sessismo ordinario" che c'è ancora nella società. Non solo la politica, ma anche la televisione, le pubblicità, le battute dette in ufficio con una malcelata misoginia. I maschilisti, spiega Caroline de Haas, promotrice del sito, imperversano perché si sentono impuniti. Spesso c'è un'alzata di spalle, un mezzo sorriso. Di solito, comunque non se ne parla troppo, e si cerca di passare ad altro. La scommessa di Macholand è mettere allo specchio i maschilisti. Funzionerà? Vale la pena provare.
Adesso circola una petizione di 140 deputati dell'opposizione, per la maggior parte uomini, contro la nuova sanzione inflitta al parlamentare che ha chiamato "Madame le Président" (e non Présidente) la presidente di turno dell'Assemblée Nationale. I deputati in rivolta ricordano che non c'è ancora accordo tra i linguisti sul femminile delle cariche istituzionali.
Non sempre le donne si sentono aggredite, insultate. Ci sono differenze di sensibilità e contesto. Si può discutere sul fatto che il parlamento nazionale sia davvero rappresentativo del proprio Paese, ma se questo è il livello forse hanno fatto bene alcune femministe francesi a lanciare il nuovo sito Macholand. fr in cui denunciare, attraverso video, articoli, fotografie, il "sessismo ordinario" che c'è ancora nella società. Non solo la politica, ma anche la televisione, le pubblicità, le battute dette in ufficio con una malcelata misoginia. I maschilisti, spiega Caroline de Haas, promotrice del sito, imperversano perché si sentono impuniti. Spesso c'è un'alzata di spalle, un mezzo sorriso. Di solito, comunque non se ne parla troppo, e si cerca di passare ad altro. La scommessa di Macholand è mettere allo specchio i maschilisti. Funzionerà? Vale la pena provare.