✕

Generazione youporn e la mostra scandalo

di ANAIS GINORI
1 minuti di lettura
Tutti i genitori sanno quanto ci sia bisogno di un modo giusto e soprattutto efficace per parlare di sesso con i figli della generazione YouPorn. Oggi in teoria i ragazzi sanno tutto o quasi sul sesso. Credono di saperlo. Parlare di sesso in famiglia è una cosa relativamente nuova, accade da pochi decenni, eppure rischia già di scomparire, nella solitudine di video e clic. Fa sorridere pensare che ci siano migliaia di madri e padri francesi che nelle ultime settimane sono insorti contro la mostra Zizi Sexuel, in cui il popolare disegnatore Zep, creatore del personaggio di fumetti e cartoni animati Titeuf, propone lezioni ironiche sul sesso spiegato da 9 a 16 anni.

La mostra era stata già presentata alla Cité des Sciences nel 2007, riscontrando immenso successo: oltre 5 milioni di visitatori. Da quando è stata riproposta a Parigi è scoppiata invece una protesta di alcuni genitori per il carattere osceno del percorso pedagogico, troppo esplicito…
Tutti i genitori sanno quanto ci sia bisogno di un modo giusto e soprattutto efficace per parlare di sesso con i figli della generazione YouPorn. Oggi in teoria i ragazzi sanno tutto o quasi sul sesso. Credono di saperlo. Parlare di sesso in famiglia è una cosa relativamente nuova, accade da pochi decenni, eppure rischia già di scomparire, nella solitudine di video e clic. Fa sorridere pensare che ci siano migliaia di madri e padri francesi che nelle ultime settimane sono insorti contro la mostra Zizi Sexuel, in cui il popolare disegnatore Zep, creatore del personaggio di fumetti e cartoni animati Titeuf, propone lezioni ironiche sul sesso spiegato da 9 a 16 anni.

La mostra era stata già presentata alla Cité des Sciences nel 2007, riscontrando immenso successo: oltre 5 milioni di visitatori. Da quando è stata riproposta a Parigi è scoppiata invece una protesta di alcuni genitori per il carattere osceno del percorso pedagogico, troppo esplicito o troppo precoce per bambini di 10 o 11 anni. Non è solo il fatto che sempre meno ragazzi usano la pillola o il preservativo che dovrebbe allarmarci.

Era di qualche giorno fa la notizia che già nelle scuole medie ci sono stati casi di prostituzione: giovani che vendono un rapporto orale in cambio di uno smartphone. Un giro alla mostra di Zep forse è inutile, di sicuro non può far male. Anzi, forse vedere e parlare insieme ai genitori, con la possibilità di fare domande e discuterne, potrebbe aiutare. Non si capisce perché la stessa mostra, a distanza di cinque anni, provoca scandalo, mentre era sembrata quasi innocua agli occhi dei bigotti la prima volta. È il paradosso di pregiudizi e tabù che riappaiono a fasi alterne.

Twitter: @anaisginori