Parla con lei

La Costituzione è donna

di FRANCESCA CAFERRI

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"La Costituzione non è una legge, né un insieme di leggi, è piuttosto un'immagine, fondativa, del nostro vivere insieme. Nelle città, nelle case, nelle famiglie, nel lavoro, nella vita: in tutto quello che riguarda le nostre relazioni private e che s'intreccia con l'idea di cittadinanza. Molte cose sono cambiate da quando la Costituzione è stata scritta, ma niente è cambiato tanto quanto la vita delle donne".

È da questa idea che le donne di SNOQFACTORY, gruppo nato da una costola del movimento "Se Non Ora Quando" invitano domani, 31 ottobre, a rileggere la Costituzione con gli occhi delle donne: per parlare delle speranze disattese e di quelle realizzate, della strada percorsa e di quella ancora da fare, delle "Madri" costituenti e non solo dei Padri costituenti che scrissero la Carta Costituzionale, al Palazzo delle esposizioni di Roma si riuniranno avvocati, giuriste, attrici, politiche, sindacaliste, donne comuni. Lo scopo è ripercorrere le parole scritte nel 1947 con lo sguardo di oggi.

Basta poco per capire quanto siano attuali, e quali temi scottanti sollevino ancora: breve panoramica illustrativa.

Articolo 3 (Sarà commentato da Luisa Muraro)
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

Articolo 22 (Giulia Bongiorno)
"Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome".

Articolo 29 (Michela Marzano)
"La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare".

Articolo 37 (Lea Melandri).
"La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione".

Articolo 51 (Marilisa D'Amico)
"Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini".

Non si parlerà del passato al Palazzo delle Esposizioni. Ma del presente e del futuro. Un appuntamento da non perdere, nato da un'idea di Mariella Gramaglia.
Twitter: @francescacaferr