Islam, le colpe dell'Occidente
di FRANCESCA CAFERRI
Ora che la polvere comincia a depositarsi sui fotogrammi di quello che è accaduto a Parigi la scorsa settimana, si può provare a trarre un primo bilancio personale. Il mio parte dalla sensazione con cui mi sono svegliata la mattina dopo gli attacchi, quella di essere tornata al 12 settembre 2001, al noi contro loro, allo scontro di civiltà. Quella di aver lavorato, nel mio piccolo, per dieci anni per nulla, insieme al grande mare di quelli che di Islam e mondo arabo provavano a ragionare e non sempre a condannare.
Ho letto e ascoltato cose terribili in questi giorni, anche da cosiddetti intellettuali laici: che con l'Islam non c'è dialogo, che i musulmani europei devono fare questo e poi quest'altro se vogliono restare, che è tempo di muoversi e mobilitarsi per le povere donne musulmane - umiliate, sottomesse, costrette a coprirsi - noi illuminate donne europee. Mi viene da urlare. Di che parliamo? Vogliamo parlare di una ragazza siriana, Zaina Ernah…
Ho letto e ascoltato cose terribili in questi giorni, anche da cosiddetti intellettuali laici: che con l'Islam non c'è dialogo, che i musulmani europei devono fare questo e poi quest'altro se vogliono restare, che è tempo di muoversi e mobilitarsi per le povere donne musulmane - umiliate, sottomesse, costrette a coprirsi - noi illuminate donne europee. Mi viene da urlare. Di che parliamo? Vogliamo parlare di una ragazza siriana, Zaina Ernah…
Ora che la polvere comincia a depositarsi sui fotogrammi di quello che è accaduto a Parigi la scorsa settimana, si può provare a trarre un primo bilancio personale. Il mio parte dalla sensazione con cui mi sono svegliata la mattina dopo gli attacchi, quella di essere tornata al 12 settembre 2001, al noi contro loro, allo scontro di civiltà. Quella di aver lavorato, nel mio piccolo, per dieci anni per nulla, insieme al grande mare di quelli che di Islam e mondo arabo provavano a ragionare e non sempre a condannare.
Ho letto e ascoltato cose terribili in questi giorni, anche da cosiddetti intellettuali laici: che con l'Islam non c'è dialogo, che i musulmani europei devono fare questo e poi quest'altro se vogliono restare, che è tempo di muoversi e mobilitarsi per le povere donne musulmane - umiliate, sottomesse, costrette a coprirsi - noi illuminate donne europee. Mi viene da urlare. Di che parliamo? Vogliamo parlare di una ragazza siriana, Zaina Ernahim, che ha twittato il suo #jesuischarlie dalle macerie di una Aleppo che noi illuminate donne (e uomini) europee abbiamo guardato ridurre in macerie? È velata, fra parentesi. E anche il suo è Islam.
L'indice di Parla con lei su RSera
O vogliamo parlare della delegazione dell'Arabia Saudita in marcia a Parigi a difendere la libertà di espressione mentre in patria il blogger Raif Badawi veniva frustrato in pubblico per aver aperto un sito di discussione sulle riforme necessarie al suo Paese? O parliamo dell'avvocato per i diritti umani Waleed abul Khair, la cui pena è stata portata da dieci a quindici anni di galera qualche giorno fa per aver discusso dello stesso tema? Accusato di terrorismo, come le due imprudenti guidatrici da settimane in attesa di processo nella stessa Arabia Saudita. Anche questo è Islam, quello di un Paese a cui anche la Francia ferita perdona tutto, in nome delle commesse miliardarie ottenute da Nicolas Sarkozy per l'industria nazionale.
Di che parliamo quando parliamo di Islam? Di che parliamo quando parliamo di donne musulmane? Lo sanno le nostre sdegnate sacerdotesse laiche che a diffondere la causa di Raif e Waleed, rispettivamente fratello e marito, c'è una piccola donna velata che si chiama Samar Badawi? Che non ha bisogno di essere liberata, ma ascoltata sì. Da chi vorrebbe prima di tutto che si levasse il velo dalla testa. Da chi difende la libertà di espressione solo a casa propria. Da chi parla di minaccia-terrorismo ma ha lasciato i terroristi prendere possesso di un Paese e di una rivoluzione, quella siriana. Anche quello di Samar è Islam, come quello di Zaina da Aleppo. Politica, quella vera. Meno ipocrisia. Rispetto per tutti. Basta con le pretese di superiorità intellettuale. È chiedere troppo?
Twitter: @francescacaferr
Ho letto e ascoltato cose terribili in questi giorni, anche da cosiddetti intellettuali laici: che con l'Islam non c'è dialogo, che i musulmani europei devono fare questo e poi quest'altro se vogliono restare, che è tempo di muoversi e mobilitarsi per le povere donne musulmane - umiliate, sottomesse, costrette a coprirsi - noi illuminate donne europee. Mi viene da urlare. Di che parliamo? Vogliamo parlare di una ragazza siriana, Zaina Ernahim, che ha twittato il suo #jesuischarlie dalle macerie di una Aleppo che noi illuminate donne (e uomini) europee abbiamo guardato ridurre in macerie? È velata, fra parentesi. E anche il suo è Islam.
L'indice di Parla con lei su RSera
O vogliamo parlare della delegazione dell'Arabia Saudita in marcia a Parigi a difendere la libertà di espressione mentre in patria il blogger Raif Badawi veniva frustrato in pubblico per aver aperto un sito di discussione sulle riforme necessarie al suo Paese? O parliamo dell'avvocato per i diritti umani Waleed abul Khair, la cui pena è stata portata da dieci a quindici anni di galera qualche giorno fa per aver discusso dello stesso tema? Accusato di terrorismo, come le due imprudenti guidatrici da settimane in attesa di processo nella stessa Arabia Saudita. Anche questo è Islam, quello di un Paese a cui anche la Francia ferita perdona tutto, in nome delle commesse miliardarie ottenute da Nicolas Sarkozy per l'industria nazionale.
Di che parliamo quando parliamo di Islam? Di che parliamo quando parliamo di donne musulmane? Lo sanno le nostre sdegnate sacerdotesse laiche che a diffondere la causa di Raif e Waleed, rispettivamente fratello e marito, c'è una piccola donna velata che si chiama Samar Badawi? Che non ha bisogno di essere liberata, ma ascoltata sì. Da chi vorrebbe prima di tutto che si levasse il velo dalla testa. Da chi difende la libertà di espressione solo a casa propria. Da chi parla di minaccia-terrorismo ma ha lasciato i terroristi prendere possesso di un Paese e di una rivoluzione, quella siriana. Anche quello di Samar è Islam, come quello di Zaina da Aleppo. Politica, quella vera. Meno ipocrisia. Rispetto per tutti. Basta con le pretese di superiorità intellettuale. È chiedere troppo?
Twitter: @francescacaferr