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Madame le Rabbin, fede senza testosterone

di ANAIS GINORI
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La chiamano Rabbi Horvilleur, oppure Madame le Rabbin. È una delle poche donne rabbino di Francia. Delphine Horvilleur, sposata, madre di tre figli, è una figura nuova e ancora minoritaria nella più grande comunità ebraica d'Europa. Oltre a lei, c'è soltanto un'altra donna rabbino, Pauline Bebe, ordinata negli anni Novanta. Entrambe non vengono riconosciute dal Concistoro. A New York, invece, il rabbinato femminile esiste da quarant'anni e il movimento ebraico liberal è ormai forte. Molti ebrei parigini non praticanti si sono avvicinati ai "café biblici" di Horvilleur, discussioni intorno ai testi sacri, organizzati nella sede del Mjlf, Mouvement juif liberal de France, di cui è una delle più note rappresentanti.

Horvilleur non è solo una guida spirituale, ma anche un'intellettuale in prima linea nella battaglia per un riformismo delle religioni. Horvilleur ha firmato l'anno scorso un libro sulla presunta …
La chiamano Rabbi Horvilleur, oppure Madame le Rabbin. È una delle poche donne rabbino di Francia. Delphine Horvilleur, sposata, madre di tre figli, è una figura nuova e ancora minoritaria nella più grande comunità ebraica d'Europa. Oltre a lei, c'è soltanto un'altra donna rabbino, Pauline Bebe, ordinata negli anni Novanta. Entrambe non vengono riconosciute dal Concistoro. A New York, invece, il rabbinato femminile esiste da quarant'anni e il movimento ebraico liberal è ormai forte. Molti ebrei parigini non praticanti si sono avvicinati ai "café biblici" di Horvilleur, discussioni intorno ai testi sacri, organizzati nella sede del Mjlf, Mouvement juif liberal de France, di cui è una delle più note rappresentanti.

Horvilleur non è solo una guida spirituale, ma anche un'intellettuale in prima linea nella battaglia per un riformismo delle religioni. Horvilleur ha firmato l'anno scorso un libro sulla presunta misoginia nella religione, dal titolo En tenue d'Ève, in un periodo in cui si parla tanto di integralismi soprattutto islamici. "Le tre religioni monoteiste - ricorda - sono state tutte più o meno misogine a seconda dei periodi della Storia". Madame le Rabbin parla di un "eccesso di testerone" nella trasmissione dei testi sacri.

Horvilleur dirige la rivista Tenou'a, scrive spesso su Le Monde des religions. L'11 gennaio, quando sono stati uccisi quattro ebrei nel supermercato kosher di Porte de Vincennes, Horvilleur ha dichiarato: "È stato uno choc ma anche un momento dal quale può scaturire una presa di consapevolezza. Non basta più dire che l'islamismo non è l'Islam. Bisogna ritornare alla fonti, al Corano, fare un lavoro pedagogico su chi ne offre una lettura deformata". Per questo Horvilleur è convinta che nelle scuole, oltre alla laicità, bisognerebbe anche dare dei rudimenti di religione, in modo che ognuno possa sviluppare lo spirito critico necessario davanti a predicatori fanatici. Horvilleur è stata molto intervistata negli ultimi giorni sull'antisemitismo. Non vuole alimentare l'allarme o incoraggiare gli ebrei pronti a partire dal Paese. "Dobbiamo dare fiducia alla Francia", risponde. "Abbiamo davanti sfide immense, ma insieme ce la possiamo fare".
Twitter: @anaisginori