Parla con lei

A Gazebo c'è posta per gli Spandau

1 minuti di lettura
Ogni domenica e lunedì sera, su Rai 3, c'è una trasmissione ridanciana (non solo, ma ora non cavilliamo) sulle cose della politica. S'intitola Gazebo, la conduce un tizio che indossa magliette colle scritte, parla in romanesco, fa battute, ha l'aria d'interessarsi ai fumetti e alla musica leggera, com'è normale sia per una giovane promessa italiana. Nel resto del mondo, il quarantacinquenne Diego Bianchi sarebbe un padre di famiglia di mezz'età.

Domenica, il padre di famiglia ha aperto il programma con un omaggio che avrà fatto venire le bolle ai fan da centro sociale di Gazebo: la gag era che, per convincere gli Spandau Ballet ad andare a suonare in trasmissione, andasse a portar loro la richiesta un postino à la Maria De Filippi. "Pierfrancesco, gli Spandau hanno accettato il nostro invito?". "Diego, gli Spandau hanno accettato il nostro invito".

L'indice di Parla con lei su RSera

Dopo avere cantato Through the Barricades, facendo salire in piedi sui divani ultraquarantenni che agitavano l'accendino (di me, di me, sto parlando di me), Tony Hadley, cantante della boyband di quando la nostra valle era verde, ha risposto all'intervista. Che perlopiù verteva su Zayne, componente degli One Direction (la boyband di ora che il mondo cade a pezzi) che è uscito dal gruppo, e sulle reazioni delle fan. Hadley ha rimarcato che Zayne "è parecchio più giovane di me e te". Il conduttore non ha tradotto, forse sperando nessuno si accorgesse che uno Spandau gli aveva dato del coetaneo.

Ma è stato inutile, perché poco dopo ha mostrato un tweet in cui aveva scritto di dover dare la nefasta notizia dell'abbandono di Zayne alla figlia undicenne. Nelle risposte che gli erano arrivate c'era il dramma di una generazione. Di una generazione abituata a esorcizzarlo, il dramma, ridendo di quant'è ingrassato Tony Hadley, senza accorgersi che Hadley siamo noi, è il nostro specchio, è il nostro disfacimento fatto rubizzo cantante inglese.

Scrivi che tua figlia è fan degli One Direction, e le ragazzine ti rispondono non come al prestante maschio adulto e un po' sex symbol che credevi fino a un attimo fa di essere. Ti danno del lei. Ti dicono che è fortunata a essere tua figlia, almeno tu capisci la tragedia di questo addio. Twittano pensierini d'incosciente ferocia come: "Ti vorrei come padre". Quando il conduttore coetaneo di Hadley e mio ha finito di leggere i tweet, mancava ancora un'ora di puntata. Non so come abbia fatto a finire di condurla. Io, al suo posto, mi sarei messa a piangere.
Twitter: @lasoncini