Parla con lei

Una sola italiana al summit delle donne

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Dal 22 al 24 aprile si svolge a New York il Woman in the World Summit. Tre giorni nei quali si incontrano donne provenienti da 20 paesi diversi per raccontare le loro esperienze. Ci sono attiviste, manager, attrici, dissidenti, pacifiste... Tutte donne che hanno rotto il soffitto di cristallo, spiegano le organizzatrici. A capo di tutta la faccenda c'è Hillary Clinton.

Quest'anno, tra le relatrici c'è un'italiana. Si chiama Federica Marchionni ed è stata nominata nel febbraio di quest'anno amministratore delegato di Lands' end (scritto così, con l'apostrofo nel posto sbagliato, per colpa di un errore del tipografo che non fu corretto per questioni di budget). Un'azienda americana con cinquemila dipendenti, che produce abbigliamento sportivo e tecnico, comprese le uniformi che indossano i ragazzini a scuola. Nata a Santa Severa, ha studiato a Roma, alla Sapienza. Poi se n'è andata.

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È stata presidente di Dolce e Gabbana e Senior Vice President alla Ferrari. Adesso dirigerà una delle più importanti aziende americane di abbigliamento. La sua conferenza al Woman in the world Summit si intitolerà "Wearable and sustainable" (cioè indossabile e sostenibile).

Cose da notare:
- l'unica donna italiana presente a un summit mondiale sul femminile è una manager.
- In Italia è quasi sconosciuta.
- La sua nazionalità non ha nessuna importanza. È stata invitata per quello che fa, non per quello che è.
- Sarà, anche, per questo che gli americani hanno amato così tanto Elena Ferrante?
- In un mondo in cui conta più quello che fai di quello che sei, le donne saranno avvantaggiate?
Secondo me sì.

Twitter: @elenastanka