Saviano, Jovanotti e il diritto alla lagna
Guia Soncini, di GUIA SONCINI
La rivoluzione si fa senza dichiararla, e trasversalmente. I primi due assalti alla lagnosità nazionale sono andati in onda sabato della settimana scorsa, alla semifinale di Amici, e l'altroieri, in quello specchio che si frammenta e riverbera autisticamente che è Internet.
Ha cominciato Roberto Saviano, raccontando di una ragazzina, un'orfana della Sierra Leone che ha realizzato la sua ambizione: fare la ballerina. Non dico "ha realizzato il suo sogno" perché un'altra donna nera che ha realizzato un'ambizione impossibile - quella di diventare l'autrice televisiva di maggior successo al mondo - mi ha insegnato che non bisogna sognare: bisogna fare, ha spiegato in mille occasioni Shonda Rhimes, che da Grey's Anatomy in poi ha ridefinito il concetto di romanzo d'appendice e qualcosina sul realizzare il proprio talento la saprà pure.
L'indice di Parla con lei su RSera
Saviano racconta la commoventissima storia della…
Ha cominciato Roberto Saviano, raccontando di una ragazzina, un'orfana della Sierra Leone che ha realizzato la sua ambizione: fare la ballerina. Non dico "ha realizzato il suo sogno" perché un'altra donna nera che ha realizzato un'ambizione impossibile - quella di diventare l'autrice televisiva di maggior successo al mondo - mi ha insegnato che non bisogna sognare: bisogna fare, ha spiegato in mille occasioni Shonda Rhimes, che da Grey's Anatomy in poi ha ridefinito il concetto di romanzo d'appendice e qualcosina sul realizzare il proprio talento la saprà pure.
L'indice di Parla con lei su RSera
Saviano racconta la commoventissima storia della…
La rivoluzione si fa senza dichiararla, e trasversalmente. I primi due assalti alla lagnosità nazionale sono andati in onda sabato della settimana scorsa, alla semifinale di Amici, e l'altroieri, in quello specchio che si frammenta e riverbera autisticamente che è Internet.
Ha cominciato Roberto Saviano, raccontando di una ragazzina, un'orfana della Sierra Leone che ha realizzato la sua ambizione: fare la ballerina. Non dico "ha realizzato il suo sogno" perché un'altra donna nera che ha realizzato un'ambizione impossibile - quella di diventare l'autrice televisiva di maggior successo al mondo - mi ha insegnato che non bisogna sognare: bisogna fare, ha spiegato in mille occasioni Shonda Rhimes, che da Grey's Anatomy in poi ha ridefinito il concetto di romanzo d'appendice e qualcosina sul realizzare il proprio talento la saprà pure.
L'indice di Parla con lei su RSera
Saviano racconta la commoventissima storia della ballerina, e poi conclude nel modo più asciutto e sovversivo: invitando il pubblico a non fare la lagna. A puntare sul proprio talento, ammesso che ci sia, invece che sulla confortevole convinzione che il mondo sia ingiusto, gli altri siano tutti raccomandati, e tanto valga lamentarsi.
Qualche giorno dopo, a un incontro con gli universitari a Firenze, Lorenzo Jovanotti applica lo stesso principio. Dice che negli Stati Uniti ha visto tanti ragazzini lavorare ai festival musicali senza compenso, per fare esperienza; che anche lui da piccolo l'ha fatto; e che, in sostanza, la vita è fatta in bassissima percentuale di ciò che ti accade, e moltissimo di come prendi ciò che ti accade. Che è meglio se, da esperienze di formazione quali sono i primi goffi tentativi di imparare a fare qualcosa e diventare abbastanza bravi da farci poi pagare per farlo, si trae forza e non lagna.
Era solo il video di un incontro all'università, e ha fatto più scandalo dello stesso concetto esposto in una puntata del varietà più visto dell'anno. È bello pensare che sia perché il diritto costituzionale alla lagna viene praticato sui social degli adulti, e non tra i tredicenni che guardano Amici. È bello pensare che, se Saviano può dire "Non si lasci vincere il lamento, ma invece lasciamo vincere il talento" senza prendersi migliaia di che-ne-sai-tu-che-sei-ricco, è perché i tredicenni sono meno scemi di noi, e per la rivoluzione c'è una qualche speranza.
Twitter: @lasoncini
Ha cominciato Roberto Saviano, raccontando di una ragazzina, un'orfana della Sierra Leone che ha realizzato la sua ambizione: fare la ballerina. Non dico "ha realizzato il suo sogno" perché un'altra donna nera che ha realizzato un'ambizione impossibile - quella di diventare l'autrice televisiva di maggior successo al mondo - mi ha insegnato che non bisogna sognare: bisogna fare, ha spiegato in mille occasioni Shonda Rhimes, che da Grey's Anatomy in poi ha ridefinito il concetto di romanzo d'appendice e qualcosina sul realizzare il proprio talento la saprà pure.
L'indice di Parla con lei su RSera
Saviano racconta la commoventissima storia della ballerina, e poi conclude nel modo più asciutto e sovversivo: invitando il pubblico a non fare la lagna. A puntare sul proprio talento, ammesso che ci sia, invece che sulla confortevole convinzione che il mondo sia ingiusto, gli altri siano tutti raccomandati, e tanto valga lamentarsi.
Qualche giorno dopo, a un incontro con gli universitari a Firenze, Lorenzo Jovanotti applica lo stesso principio. Dice che negli Stati Uniti ha visto tanti ragazzini lavorare ai festival musicali senza compenso, per fare esperienza; che anche lui da piccolo l'ha fatto; e che, in sostanza, la vita è fatta in bassissima percentuale di ciò che ti accade, e moltissimo di come prendi ciò che ti accade. Che è meglio se, da esperienze di formazione quali sono i primi goffi tentativi di imparare a fare qualcosa e diventare abbastanza bravi da farci poi pagare per farlo, si trae forza e non lagna.
Era solo il video di un incontro all'università, e ha fatto più scandalo dello stesso concetto esposto in una puntata del varietà più visto dell'anno. È bello pensare che sia perché il diritto costituzionale alla lagna viene praticato sui social degli adulti, e non tra i tredicenni che guardano Amici. È bello pensare che, se Saviano può dire "Non si lasci vincere il lamento, ma invece lasciamo vincere il talento" senza prendersi migliaia di che-ne-sai-tu-che-sei-ricco, è perché i tredicenni sono meno scemi di noi, e per la rivoluzione c'è una qualche speranza.
Twitter: @lasoncini