Protagonista di Lo chiamavano Jeeg Robot, film in uscita il 18 febbraio prossimo con al centro un ladruncolo di periferia che acquisisce superpoteri da eroe, Claudio Santamaria è ora, con Gospodin, in tournée nei teatri italiani. Ma intanto, convinto che uno degli aspetti del mestiere d'attore sia la lettura, torna in libreria con l'audiolibro edito da Emons, Limonov di Emmanuel Carrère e si dice "orgoglioso" di prestare la sua voce a un autore tanto importante con un romanzo così suggestivo.
In principio, Santamaria avverte che "leggere Limonov è stata un'esperienza diversa". Aveva infatti già letto altri romanzi ma con Carrère, ma in questo caso si è trovato per la prima volta di fronte a uno scrittore che racconta in prima persona la vita di un eroe scandaloso, amaro e irresistibile. Eduard Limonov è un personaggio dalle esperienze opposte ed estreme, con alle spalle carceri speciali e lavori forzati, ma anche viaggi e soggiorni negli alberghi esclusivi di New York . Chi è stato veramente Limonov? Carrère ne fa emergere gli aspetti contraddittori e seducenti con la consueta abilità e Claudio Santamaria ne offre una interpretazione particolarmente "giusta", ricca di sfumature e toni che ben rendono il personaggio un po' maledetto e un po' geniale, insieme delinquente e poeta, capo venerato di un partito nazionalbolscevico nel postcomunismo e uomo inquietante e commovente.
Un audiolibro di alto livello, Limonov, e non è un caso se, nell'ultimo anno, Emons Libri&Audiolibri ha incrementato le sue vendite del 20 per cento e può offrire in catalogo oltre 180 titoli tra classici e letteratura contemporanea. Un'ottima affermazione in un mercato che, negli ultimi tempi, è cresciuto in modo esponenziale grazie alla qualità e a un sempre maggiore e competente uso delle nuove tecnologie. Tra i successi più recenti della produzione audiolibri targata Emons, da citare L'insostenibile leggerezza dell'essere letto da Fabrizio Bentivoglio e I promessi sposi letto da Paolo Poli che ha venduto in due settimane oltre 2.000 copie. Del resto già nel 2014, Poli aveva inaugurato la collana Audiocook con la lettura dell'Artusi arrivando a vendere 10.000 copie, un traguardo eccezionale per un audiolibro, un prodotto che si va finalmente affermando come un'opportunità culturale in più e un modo straordinario di apprendere con leggerezza.
Claudio Santamaria, cinema, televisione e audiolibri, che vuol dire per lei essere la voce di romanzi e autori importanti?
"Quando a scuola l'insegnante chiedeva un volontario per leggere a voce alta, il mio braccio si alzava automaticamente e, altrettanto automaticamente, le braccia dei miei compagni puntavano verso di me. Oggi che faccio l'attore da un po', sono molto orgoglioso di poter dare voce ad autori importanti o a romanzi che hanno avuto una storia gloriosa per dare loro nuova vita e un'altra forma di fruizione; come potrebbe essere altrimenti? Credo che la lettura sia uno degli aspetti del mestiere dell'attore e a me piace sperimentare, ormai è quasi un rilassante divertimento, che ha la sua complessità. La "recitazione" adottata negli audiolibri deve essere sottile: si deve dare solo un accenno delle intenzioni e delle emozioni dei personaggi, l'attore deve rimanere quasi invisibile per far posto alla fantasia dell'ascoltatore, che poi è un po' il piacere stesso della lettura. L'audiolibro non è altro che un modo per continuare la lettura di un libro cartaceo, quando non si ha il tempo o non si può leggere".
Limonov di Emanuele Carrére, un personaggio poliedrico con tanti volti e innumerevoli sfumature; come si è preparato prima di registrare?
"Non mi preparo mai prima di un audiolibro, a parte leggere la storia riassunta, entro in sala di registrazione e mi metto all'opera; preferisco mantenere la curiosità e la sorpresa della prima lettura sperando che chi ascolta la percepisca. Leggere Limonov è stata un'esperienza diversa, in passato ho sempre letto romanzi tout court, ma in questo caso mi sono trovato di fronte a un autore, uno scrittore che racconta in prima persona la vita di un eroe scandaloso, amaro e irresistibile come Eduard Limonov. E' stato emozionante vestire i panni di un uomo che è stato protagonista di una vita avventurosa e tanto vasta, sia per le esperienze vissute che per la profondità con cui vi si è dedicato... devo dire che è stato un bellissimo viaggio. In Limonov, al di là di tutto, ho amato la sua onestà di fondo nel difendere sempre le proprie idee a rischio di risultare assolutamente sconcertante e sconveniente".
Nel prossimo futuro dove e quando vedremo (o sentiremo) Claudio Santamaria?
"Nel prossimo futuro, più precisamente il 18 febbraio, uscirà Lo chiamavano Jeeg Robot, opera prima di Gabriele Mainetti che ha esaltato il pubblico alla festa del cinema di Roma per la sua straordinaria dirompenza e diversità nel panorama italiano, film spartiacque che farà molto parlare di sé. Racconta la storia di un supereroe, un ladruncolo di periferia che acquisisce un superpotere. Dal 4 dicembre ho ripreso la tournèe in giro per l'Italia dello spettacolo, Gospodin, diretto da Giorgio Barberio Corsetti.
Claudio Santamaria
legge
Limonov di Emmanuel Carrère
Emons Audiolibri
2 Cd , euro 18,90.
In principio, Santamaria avverte che "leggere Limonov è stata un'esperienza diversa". Aveva infatti già letto altri romanzi ma con Carrère, ma in questo caso si è trovato per la prima volta di fronte a uno scrittore che racconta in prima persona la vita di un eroe scandaloso, amaro e irresistibile. Eduard Limonov è un personaggio dalle esperienze opposte ed estreme, con alle spalle carceri speciali e lavori forzati, ma anche viaggi e soggiorni negli alberghi esclusivi di New York . Chi è stato veramente Limonov? Carrère ne fa emergere gli aspetti contraddittori e seducenti con la consueta abilità e Claudio Santamaria ne offre una interpretazione particolarmente "giusta", ricca di sfumature e toni che ben rendono il personaggio un po' maledetto e un po' geniale, insieme delinquente e poeta, capo venerato di un partito nazionalbolscevico nel postcomunismo e uomo inquietante e commovente.
Un audiolibro di alto livello, Limonov, e non è un caso se, nell'ultimo anno, Emons Libri&Audiolibri ha incrementato le sue vendite del 20 per cento e può offrire in catalogo oltre 180 titoli tra classici e letteratura contemporanea. Un'ottima affermazione in un mercato che, negli ultimi tempi, è cresciuto in modo esponenziale grazie alla qualità e a un sempre maggiore e competente uso delle nuove tecnologie. Tra i successi più recenti della produzione audiolibri targata Emons, da citare L'insostenibile leggerezza dell'essere letto da Fabrizio Bentivoglio e I promessi sposi letto da Paolo Poli che ha venduto in due settimane oltre 2.000 copie. Del resto già nel 2014, Poli aveva inaugurato la collana Audiocook con la lettura dell'Artusi arrivando a vendere 10.000 copie, un traguardo eccezionale per un audiolibro, un prodotto che si va finalmente affermando come un'opportunità culturale in più e un modo straordinario di apprendere con leggerezza.
Claudio Santamaria, cinema, televisione e audiolibri, che vuol dire per lei essere la voce di romanzi e autori importanti?
"Quando a scuola l'insegnante chiedeva un volontario per leggere a voce alta, il mio braccio si alzava automaticamente e, altrettanto automaticamente, le braccia dei miei compagni puntavano verso di me. Oggi che faccio l'attore da un po', sono molto orgoglioso di poter dare voce ad autori importanti o a romanzi che hanno avuto una storia gloriosa per dare loro nuova vita e un'altra forma di fruizione; come potrebbe essere altrimenti? Credo che la lettura sia uno degli aspetti del mestiere dell'attore e a me piace sperimentare, ormai è quasi un rilassante divertimento, che ha la sua complessità. La "recitazione" adottata negli audiolibri deve essere sottile: si deve dare solo un accenno delle intenzioni e delle emozioni dei personaggi, l'attore deve rimanere quasi invisibile per far posto alla fantasia dell'ascoltatore, che poi è un po' il piacere stesso della lettura. L'audiolibro non è altro che un modo per continuare la lettura di un libro cartaceo, quando non si ha il tempo o non si può leggere".
Limonov di Emanuele Carrére, un personaggio poliedrico con tanti volti e innumerevoli sfumature; come si è preparato prima di registrare?
"Non mi preparo mai prima di un audiolibro, a parte leggere la storia riassunta, entro in sala di registrazione e mi metto all'opera; preferisco mantenere la curiosità e la sorpresa della prima lettura sperando che chi ascolta la percepisca. Leggere Limonov è stata un'esperienza diversa, in passato ho sempre letto romanzi tout court, ma in questo caso mi sono trovato di fronte a un autore, uno scrittore che racconta in prima persona la vita di un eroe scandaloso, amaro e irresistibile come Eduard Limonov. E' stato emozionante vestire i panni di un uomo che è stato protagonista di una vita avventurosa e tanto vasta, sia per le esperienze vissute che per la profondità con cui vi si è dedicato... devo dire che è stato un bellissimo viaggio. In Limonov, al di là di tutto, ho amato la sua onestà di fondo nel difendere sempre le proprie idee a rischio di risultare assolutamente sconcertante e sconveniente".
Nel prossimo futuro dove e quando vedremo (o sentiremo) Claudio Santamaria?
"Nel prossimo futuro, più precisamente il 18 febbraio, uscirà Lo chiamavano Jeeg Robot, opera prima di Gabriele Mainetti che ha esaltato il pubblico alla festa del cinema di Roma per la sua straordinaria dirompenza e diversità nel panorama italiano, film spartiacque che farà molto parlare di sé. Racconta la storia di un supereroe, un ladruncolo di periferia che acquisisce un superpotere. Dal 4 dicembre ho ripreso la tournèe in giro per l'Italia dello spettacolo, Gospodin, diretto da Giorgio Barberio Corsetti.
Claudio Santamaria
legge
Limonov di Emmanuel Carrère
Emons Audiolibri
2 Cd , euro 18,90.