SETTANTA anni fa le donne conquistarono il diritto al voto e, da allora, il protagonismo femminile nella società italiana è andato costantemente avanti. Quella del dopoguerra fu una conquista cruciale, a lungo inutilmente attesa e per la quale le donne si erano battute per decenni, inascoltate .
Oggi, con Donne della Repubblica, (in libreria per il Mulino), nel filo rosso che tiene insieme fatti e significati, le giornaliste, scrittrici e intellettuali di Controparola, un gruppo che da oltre vent'anni raccoglie e fa emergere la storia al femminile, danno voce e memoria a quattordici donne del secolo scorso che, con le loro vite esemplari, nei campi più diversi hanno contribuito con le loro azioni e pensieri alla nascita della Repubblica, a cambiare la loro immagine e al varo d'importanti riforme di parità.
Accanto a Camilla Ravera, Teresa Noce, Lina Merlin, donne della Resistenza che fin dai tempi del fascismo si erano battute per la democrazia, ci sono le politiche: Tina Anselmi, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Marisa Ombra, Ada Gobetti. Scrittrici come Alba de Céspedes, Fausta Cialente, Renata Viganò, un'attrice, Anna Magnani, la famosa sarta Biki, e la leggendaria Dama Bianca compagna di Fausto Coppi, simbolo di lotta alla discriminazione e del "come eravamo" prima del nuovo diritto di famiglia del 1975.
Appassionate e puntuali, le narratrici: Paola Cioni, Eliana Di Caro, Elena Doni, Claudia Galimberti, Lia levi, Maria Serena Palieri, Francesca Sancin, Cristiana di San Marzano, Federica Tagliaventi e Chiara Valentini. I racconti non si limitano a mettere insieme notizie, sfondi storici e aneddoti, ma tengono a tessere biografie che danno finalmente visibilità e spessore alle protagoniste, mentre restituiscono a ciascuna di loro il posto giusto nella storia e in quella dell'emancipazione femminile. Una galleria di esistenze che ha il valore di una testimonianza collettiva e preziosa per le nuove generazioni.
Ragazze e ragazzi che troppo spesso ignorano le battaglie, aspre e ripetute, che sono alle spalle di un'emancipazione che, sebbene ancora imperfetta, garantisce diritti inimmaginabili solo qualche decennio fa. L'introduzione a Donne della Repubblica, è di Dacia Maraini, fondatrice insieme al gruppo storico di Controparola, e coordinatrice del lavoro.
Maraini, qual è il valore delle donne che raccontano le donne
"Le donne nella storia sono spesse assenti. Di loro si tace, anche quando hanno compiuto azioni coraggiose e straordinarie. Perciò è importante ricordarle. La Repubblica italiana, nata nel Dopoguerra, non è stata fatta solo da uomini ammirevoli ma anche da donne coraggiose, intelligenti e intrepide che non solo hanno partecipato alla Resistenza ma hanno contribuito a scrivere la Costituzione, insistendo perché ricordasse e sancisse i diritti delle donne".
Che cosa è stato ed è Controparola?
"Controparola è nata nel 1992, dall'amicizia e dalla volontà di alcune giornaliste che si sono associate per cercare di studiare, capire, raccontare la condizione delle donne. Alcune se ne sono andate negli anni, altre sono arrivate. Siamo in tutto una ventina. Abbiamo scritto diversi libri fra cui Donne del Risorgimento, Donne della Grande Guerra, Piccole italiane e Amorosi assassini. Pensiamo di avere contribuito, anche se solo di poco e assieme a tante altre organizzazioni femminili, alla nascita di una consapevolezza di genere".
Come passare il testimone alle ragazze di oggi?
"Non è facile, perché le ragazze di oggi pensano che i diritti appartengano loro per destino. Sanno pochissimo di quello che si è fatto per ottenere questi diritti e non pensano che si possano perdere . Per questo spesso li trascurano e non pensano a difenderli. Andare nelle scuole, parlare con loro, raccontare con umiltà cosa è costato raggiungere la pace e una parità legale . Non credo che si possa fare molto altro".
P.Cioni, E.Di Caro, E.Doni, C.Galimberti, L.Levi, M.S. Palieri, F. Sancin, C.Di San marzano, F.Tagliaventi, C.Valentini
Introduzione di Dacia Maraini
Donne della Repubblica.
Pagg.276, euro 23
Oggi, con Donne della Repubblica, (in libreria per il Mulino), nel filo rosso che tiene insieme fatti e significati, le giornaliste, scrittrici e intellettuali di Controparola, un gruppo che da oltre vent'anni raccoglie e fa emergere la storia al femminile, danno voce e memoria a quattordici donne del secolo scorso che, con le loro vite esemplari, nei campi più diversi hanno contribuito con le loro azioni e pensieri alla nascita della Repubblica, a cambiare la loro immagine e al varo d'importanti riforme di parità.
Accanto a Camilla Ravera, Teresa Noce, Lina Merlin, donne della Resistenza che fin dai tempi del fascismo si erano battute per la democrazia, ci sono le politiche: Tina Anselmi, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Marisa Ombra, Ada Gobetti. Scrittrici come Alba de Céspedes, Fausta Cialente, Renata Viganò, un'attrice, Anna Magnani, la famosa sarta Biki, e la leggendaria Dama Bianca compagna di Fausto Coppi, simbolo di lotta alla discriminazione e del "come eravamo" prima del nuovo diritto di famiglia del 1975.
Appassionate e puntuali, le narratrici: Paola Cioni, Eliana Di Caro, Elena Doni, Claudia Galimberti, Lia levi, Maria Serena Palieri, Francesca Sancin, Cristiana di San Marzano, Federica Tagliaventi e Chiara Valentini. I racconti non si limitano a mettere insieme notizie, sfondi storici e aneddoti, ma tengono a tessere biografie che danno finalmente visibilità e spessore alle protagoniste, mentre restituiscono a ciascuna di loro il posto giusto nella storia e in quella dell'emancipazione femminile. Una galleria di esistenze che ha il valore di una testimonianza collettiva e preziosa per le nuove generazioni.
Ragazze e ragazzi che troppo spesso ignorano le battaglie, aspre e ripetute, che sono alle spalle di un'emancipazione che, sebbene ancora imperfetta, garantisce diritti inimmaginabili solo qualche decennio fa. L'introduzione a Donne della Repubblica, è di Dacia Maraini, fondatrice insieme al gruppo storico di Controparola, e coordinatrice del lavoro.
Maraini, qual è il valore delle donne che raccontano le donne
"Le donne nella storia sono spesse assenti. Di loro si tace, anche quando hanno compiuto azioni coraggiose e straordinarie. Perciò è importante ricordarle. La Repubblica italiana, nata nel Dopoguerra, non è stata fatta solo da uomini ammirevoli ma anche da donne coraggiose, intelligenti e intrepide che non solo hanno partecipato alla Resistenza ma hanno contribuito a scrivere la Costituzione, insistendo perché ricordasse e sancisse i diritti delle donne".
Che cosa è stato ed è Controparola?
"Controparola è nata nel 1992, dall'amicizia e dalla volontà di alcune giornaliste che si sono associate per cercare di studiare, capire, raccontare la condizione delle donne. Alcune se ne sono andate negli anni, altre sono arrivate. Siamo in tutto una ventina. Abbiamo scritto diversi libri fra cui Donne del Risorgimento, Donne della Grande Guerra, Piccole italiane e Amorosi assassini. Pensiamo di avere contribuito, anche se solo di poco e assieme a tante altre organizzazioni femminili, alla nascita di una consapevolezza di genere".
Come passare il testimone alle ragazze di oggi?
"Non è facile, perché le ragazze di oggi pensano che i diritti appartengano loro per destino. Sanno pochissimo di quello che si è fatto per ottenere questi diritti e non pensano che si possano perdere . Per questo spesso li trascurano e non pensano a difenderli. Andare nelle scuole, parlare con loro, raccontare con umiltà cosa è costato raggiungere la pace e una parità legale . Non credo che si possa fare molto altro".
P.Cioni, E.Di Caro, E.Doni, C.Galimberti, L.Levi, M.S. Palieri, F. Sancin, C.Di San marzano, F.Tagliaventi, C.Valentini
Introduzione di Dacia Maraini
Donne della Repubblica.
Pagg.276, euro 23