Libri pop, per tutti e di qualità: il sogno dei sette amici di Casa Sirio
Una casa editrice che in un periodo di crisi ha un bilancio in attivo. E tra di loro lavorano per alzata di mano
Sette amici, un sogno e la voglia di farcela. Il sogno era un progetto ambizioso: una casa editrice pop, ovvero libri per tutti, lettori incalliti e neofiti; libri di qualità, curati al meglio, dalla carta di stampa all'editing, fino alla copertina e alla diffusione. La voglia di farcela, invece, era quella di sette amici di vecchia data, in passato tutti di stanza a Torino per studio o per lavoro e tutti giovani, dai 25 a meno di quarant'anni e legati da una forte e comune passione per i libri.
Abitano sotto lo stesso tetto e, per semplificare la ricerca a chi li va a trovare, sulla targhetta di casa viene scritto Casa Sirio, dal nome del gatto. È lì che, nell'aprile 2014, nasce l'idea dell'omonima casa editrice, che parte subito e che oggi è diventata un successo.
CasaSirio è un laboratorio che pubblica storie vere e storie inventate. Libri sempre elastici nel linguaggio, veloci e per tutti. Una casa editrice pop, che vende e …
Abitano sotto lo stesso tetto e, per semplificare la ricerca a chi li va a trovare, sulla targhetta di casa viene scritto Casa Sirio, dal nome del gatto. È lì che, nell'aprile 2014, nasce l'idea dell'omonima casa editrice, che parte subito e che oggi è diventata un successo.
CasaSirio è un laboratorio che pubblica storie vere e storie inventate. Libri sempre elastici nel linguaggio, veloci e per tutti. Una casa editrice pop, che vende e …
Sette amici, un sogno e la voglia di farcela. Il sogno era un progetto ambizioso: una casa editrice pop, ovvero libri per tutti, lettori incalliti e neofiti; libri di qualità, curati al meglio, dalla carta di stampa all'editing, fino alla copertina e alla diffusione. La voglia di farcela, invece, era quella di sette amici di vecchia data, in passato tutti di stanza a Torino per studio o per lavoro e tutti giovani, dai 25 a meno di quarant'anni e legati da una forte e comune passione per i libri.
Abitano sotto lo stesso tetto e, per semplificare la ricerca a chi li va a trovare, sulla targhetta di casa viene scritto Casa Sirio, dal nome del gatto. È lì che, nell'aprile 2014, nasce l'idea dell'omonima casa editrice, che parte subito e che oggi è diventata un successo.
CasaSirio è un laboratorio che pubblica storie vere e storie inventate. Libri sempre elastici nel linguaggio, veloci e per tutti. Una casa editrice pop, che vende e piace sempre di più. Il cammino non è stato facile, ma gli ostacoli sono stati affrontati e superati. Da allora, la combriccola ha discusso, cercato, promosso e ascoltato, sempre tutti insieme. Si lavora "per alzata di mano", il che vuol dire che redazione e autore si confrontano fin dal principio, si scambiano pareri diversi, dubbi e soluzioni. E, quando e se il libro alla fine si fa , significa che quel testo "ha superato una selva di discussioni, uscendone indenne e vincitore".
Oggi, sebbene sembri incredibile che, in tempi di crisi, un'iniziativa editoriale possa avere successo, il bilancio di Casa Sirio è in attivo, tanto che la sua attività si spande ormai su cinque collane. E l'ultima, "I Pendolari", ( che al recente Buk Festival di Modena ha raccolto una pioggia di consensi), è un'assoluta novità. Sono racconti rigorosamente gratuiti, scaricabili (o leggibili) dal sito CasaSirio. Hanno il format da biglietto da visita, e possono stare comodamente in tasca o nel portafogli .Sul fronte è stampata la copertina del racconto e sul retro un codice QR per leggerlo tramite app, direttamente dal telefono.
Ma l'eccellenza di questa casa editrice non sta solo nel digitale, anzi. I libri stampati sono il fiore all'occhiello del marchio: la carta è riciclata al 100%, le copertine sono scelte con la massima cura, e la stessa cosa avviene per l'editing. A ogni autore pubblicato viene assegnato un editor e, dopo la stampa, il percorso di ogni testo diventa collettivo, condiviso con librai lettori e blogger. Ciascun titolo, infine, è disponibile anche in ebook ed è affidato a un distributore virtuoso (directBOOK) a cui non interessa fomentare il meccanismo dei resi.
Insomma una sinergia di antico e moderno messa in atto da un collettivo entusiasta e coeso. E Martino Ferrario, 28 anni, direttore editoriale, spiega così la loro ricetta "CasaSirio crede fortemente nel proprio lavoro, e anche a quello di rete: autori, editori, librai e lettori mossi, insieme, dalla medesima, insana e caparbia, passione per i libri".
Ferrario, Poco più di un anno di vita per una sfida difficile e un bilancio in attivo. Qual è il vostro segreto?
Fin dal giorno in cui siamo nati ci siamo promessi che avremmo mollato nell'istante in cui fosse mancato l'entusiasmo con cui siamo partiti. La cosa bella è che, col passare del tempo, questa voglia di emergere, di dire la nostra e di divertirci mentre lavoriamo non ha fatto altro che aumentare. Questo ci permette di curare i nostri libri come dei figli (con i successi e gli errori che fanno tutti i genitori), di cercare sempre una strada nuova per arrivare al lettore, di aver voglia di passare nottate e weekend lavorando o presentando libri in ogni parte d'Italia e di mantenerci sempre fedeli alle nostre idee. CasaSirio è "una casa editrice POP", e a questo facciamo sempre riferimento. POP, secondo noi, è pubblicare libri di alta qualità e fruibili a un pubblico ampio. È andare a bussare a ogni lettore per dirgli "leggimi, non te ne pentirai", è provare sempre a intercettare le esigenze di chi legge e provare a soddisfarle.
In sintesi i libri pubblicati, e i best seller. Che cos'è un libro pendolare?
Nella collana I Riottosi raccogliamo i libri più arrabbiati, più aderenti a una tradizione di genere: crime, noir, fantascienza ma non solo. Amiamo moltissimo i crossover. Per esempio Elementare, cowboy di Steve Hockensmith (primo autore straniero che abbiamo tradotto e che si può fregiare della prefazione di Antonio Manzini) è un crossover tra un western e un giallo alla Sherlock Holmes. Come una foglia al vento e Vangelo di malavita di Claudio Metallo sono storie di 'ndrangheta, noir di una potenza devastante. Mucho Mojo Club è una raccolta di racconti in cui abbiamo chiesto a undici dei migliori thrilleristi del mondo di raccontarci la loro idea dell'abisso. Infine, Sempre meglio della realtà di Daniele Titta è un'incredibile raccolta di racconti distopici. Nella collana Morti&Stramorti recuperiamo inediti di grandi autori già conosciuti in Italia (come Autobiografia Burlesca di Mark Twain) o pietre miliari di altre culture che, per un motivo o per l'altro, non sono mai arrivate in Italia (come la serie di Raffles di E.W. Hornung, il primo ladro gentiluomo della storia anglosassone, scritto dal cognato di Conan Doyle sul modello di Sherlock Holmes). Nella collana Sciamani invece ci sono principalmente storie di formazione, dalla rivincita sul proprio destino (Antipodi di Raffaele Napoli e Il posto giusto di Simona Garbarini), a prove di coraggio e amore (Ti scriverò prima del confine di Diego Barbera e Adieu mon coeur di Angelo Calvisi). L'ultima collana, eXtra, vuole portare al lettore tutto ciò che pensiamo sia pop ma non è narrativa. Ci possono essere biografie illustrate (Mr. President di Fernando Masullo e Andrea Bozzo), raccolte di tautogrammi (Ventuno vicende vagamente vergognose di Walter Lazzarin, che uscirà a fine Aprile) e tante altre cose che sveleremo nel tempo. Il nostro bestseller è Ti scriverò prima del confine, un libro meraviglioso che ha sfondato il muro delle mille copie in un tempo incredibile per una casa editrice delle nostre dimensioni (soprattutto contando che l'autore è un esordiente italiano), ha vinto premi importanti, è stato iper-recensito (anche da Repubblica) e ha suscitato molto interesse all'estero. I Pendolari sono la nostra quinta collana. Sono racconti rigorosamente gratuiti, scaricabili (o leggibili) dal nostro sito, ma che soprattutto sono in grado di stare nel portafogli di ognuno grazie al loro formato QR. I PendolariQR infatti sono anche biglietti da visita: sul fronte stampiamo la copertina del racconto e sul retro un codice QR per leggerlo tramite app direttamente dal telefono.
Siete tutti molto giovani, come scegliete i testi da pubblicare? Progetti per il futuro?
Siamo tanti, e per far sì che un libro sia pubblicato dobbiamo essere tutti d'accordo. Questo ci permette di puntare solo su progetti in cui crediamo davvero, che pensiamo possano dire qualcosa a chi li legge e che parlino a noi per primi. La nostra linea editoriale, quel POP di cui ho parlato prima, si articola in pochissime, semplici regole. Ciò che pubblichiamo deve essere di alta qualità, in grado di parlare su più livelli, essere sempre rivolto verso il lettore (quindi mai autoriferito) e raccontare una storia. Abbiamo tanti progetti per i prossimi mesi. Porteremo in Italia i nostri primi autori stranieri (Doug Johnstone e Joe Clifford), continueremo l'avventura con la collana eXtra (Fernando e Andrea sono in giro ormai da un mese, Walter partirà a fine aprile e nessuno sa quando si fermerà), lanceremo le edizioni tascabili dei romanzi più venduti e pubblicheremo libri (secondo noi, ovviamente) meravigliosi. Il progetto cui forse siamo più legati, che presenteremo al Salone del Libro di Torino, è anche quello più ambizioso. Portare gli eBook in libreria.
Abitano sotto lo stesso tetto e, per semplificare la ricerca a chi li va a trovare, sulla targhetta di casa viene scritto Casa Sirio, dal nome del gatto. È lì che, nell'aprile 2014, nasce l'idea dell'omonima casa editrice, che parte subito e che oggi è diventata un successo.
CasaSirio è un laboratorio che pubblica storie vere e storie inventate. Libri sempre elastici nel linguaggio, veloci e per tutti. Una casa editrice pop, che vende e piace sempre di più. Il cammino non è stato facile, ma gli ostacoli sono stati affrontati e superati. Da allora, la combriccola ha discusso, cercato, promosso e ascoltato, sempre tutti insieme. Si lavora "per alzata di mano", il che vuol dire che redazione e autore si confrontano fin dal principio, si scambiano pareri diversi, dubbi e soluzioni. E, quando e se il libro alla fine si fa , significa che quel testo "ha superato una selva di discussioni, uscendone indenne e vincitore".
Oggi, sebbene sembri incredibile che, in tempi di crisi, un'iniziativa editoriale possa avere successo, il bilancio di Casa Sirio è in attivo, tanto che la sua attività si spande ormai su cinque collane. E l'ultima, "I Pendolari", ( che al recente Buk Festival di Modena ha raccolto una pioggia di consensi), è un'assoluta novità. Sono racconti rigorosamente gratuiti, scaricabili (o leggibili) dal sito CasaSirio. Hanno il format da biglietto da visita, e possono stare comodamente in tasca o nel portafogli .Sul fronte è stampata la copertina del racconto e sul retro un codice QR per leggerlo tramite app, direttamente dal telefono.
Ma l'eccellenza di questa casa editrice non sta solo nel digitale, anzi. I libri stampati sono il fiore all'occhiello del marchio: la carta è riciclata al 100%, le copertine sono scelte con la massima cura, e la stessa cosa avviene per l'editing. A ogni autore pubblicato viene assegnato un editor e, dopo la stampa, il percorso di ogni testo diventa collettivo, condiviso con librai lettori e blogger. Ciascun titolo, infine, è disponibile anche in ebook ed è affidato a un distributore virtuoso (directBOOK) a cui non interessa fomentare il meccanismo dei resi.
Insomma una sinergia di antico e moderno messa in atto da un collettivo entusiasta e coeso. E Martino Ferrario, 28 anni, direttore editoriale, spiega così la loro ricetta "CasaSirio crede fortemente nel proprio lavoro, e anche a quello di rete: autori, editori, librai e lettori mossi, insieme, dalla medesima, insana e caparbia, passione per i libri".
Ferrario, Poco più di un anno di vita per una sfida difficile e un bilancio in attivo. Qual è il vostro segreto?
Fin dal giorno in cui siamo nati ci siamo promessi che avremmo mollato nell'istante in cui fosse mancato l'entusiasmo con cui siamo partiti. La cosa bella è che, col passare del tempo, questa voglia di emergere, di dire la nostra e di divertirci mentre lavoriamo non ha fatto altro che aumentare. Questo ci permette di curare i nostri libri come dei figli (con i successi e gli errori che fanno tutti i genitori), di cercare sempre una strada nuova per arrivare al lettore, di aver voglia di passare nottate e weekend lavorando o presentando libri in ogni parte d'Italia e di mantenerci sempre fedeli alle nostre idee. CasaSirio è "una casa editrice POP", e a questo facciamo sempre riferimento. POP, secondo noi, è pubblicare libri di alta qualità e fruibili a un pubblico ampio. È andare a bussare a ogni lettore per dirgli "leggimi, non te ne pentirai", è provare sempre a intercettare le esigenze di chi legge e provare a soddisfarle.
In sintesi i libri pubblicati, e i best seller. Che cos'è un libro pendolare?
Nella collana I Riottosi raccogliamo i libri più arrabbiati, più aderenti a una tradizione di genere: crime, noir, fantascienza ma non solo. Amiamo moltissimo i crossover. Per esempio Elementare, cowboy di Steve Hockensmith (primo autore straniero che abbiamo tradotto e che si può fregiare della prefazione di Antonio Manzini) è un crossover tra un western e un giallo alla Sherlock Holmes. Come una foglia al vento e Vangelo di malavita di Claudio Metallo sono storie di 'ndrangheta, noir di una potenza devastante. Mucho Mojo Club è una raccolta di racconti in cui abbiamo chiesto a undici dei migliori thrilleristi del mondo di raccontarci la loro idea dell'abisso. Infine, Sempre meglio della realtà di Daniele Titta è un'incredibile raccolta di racconti distopici. Nella collana Morti&Stramorti recuperiamo inediti di grandi autori già conosciuti in Italia (come Autobiografia Burlesca di Mark Twain) o pietre miliari di altre culture che, per un motivo o per l'altro, non sono mai arrivate in Italia (come la serie di Raffles di E.W. Hornung, il primo ladro gentiluomo della storia anglosassone, scritto dal cognato di Conan Doyle sul modello di Sherlock Holmes). Nella collana Sciamani invece ci sono principalmente storie di formazione, dalla rivincita sul proprio destino (Antipodi di Raffaele Napoli e Il posto giusto di Simona Garbarini), a prove di coraggio e amore (Ti scriverò prima del confine di Diego Barbera e Adieu mon coeur di Angelo Calvisi). L'ultima collana, eXtra, vuole portare al lettore tutto ciò che pensiamo sia pop ma non è narrativa. Ci possono essere biografie illustrate (Mr. President di Fernando Masullo e Andrea Bozzo), raccolte di tautogrammi (Ventuno vicende vagamente vergognose di Walter Lazzarin, che uscirà a fine Aprile) e tante altre cose che sveleremo nel tempo. Il nostro bestseller è Ti scriverò prima del confine, un libro meraviglioso che ha sfondato il muro delle mille copie in un tempo incredibile per una casa editrice delle nostre dimensioni (soprattutto contando che l'autore è un esordiente italiano), ha vinto premi importanti, è stato iper-recensito (anche da Repubblica) e ha suscitato molto interesse all'estero. I Pendolari sono la nostra quinta collana. Sono racconti rigorosamente gratuiti, scaricabili (o leggibili) dal nostro sito, ma che soprattutto sono in grado di stare nel portafogli di ognuno grazie al loro formato QR. I PendolariQR infatti sono anche biglietti da visita: sul fronte stampiamo la copertina del racconto e sul retro un codice QR per leggerlo tramite app direttamente dal telefono.
Siete tutti molto giovani, come scegliete i testi da pubblicare? Progetti per il futuro?
Siamo tanti, e per far sì che un libro sia pubblicato dobbiamo essere tutti d'accordo. Questo ci permette di puntare solo su progetti in cui crediamo davvero, che pensiamo possano dire qualcosa a chi li legge e che parlino a noi per primi. La nostra linea editoriale, quel POP di cui ho parlato prima, si articola in pochissime, semplici regole. Ciò che pubblichiamo deve essere di alta qualità, in grado di parlare su più livelli, essere sempre rivolto verso il lettore (quindi mai autoriferito) e raccontare una storia. Abbiamo tanti progetti per i prossimi mesi. Porteremo in Italia i nostri primi autori stranieri (Doug Johnstone e Joe Clifford), continueremo l'avventura con la collana eXtra (Fernando e Andrea sono in giro ormai da un mese, Walter partirà a fine aprile e nessuno sa quando si fermerà), lanceremo le edizioni tascabili dei romanzi più venduti e pubblicheremo libri (secondo noi, ovviamente) meravigliosi. Il progetto cui forse siamo più legati, che presenteremo al Salone del Libro di Torino, è anche quello più ambizioso. Portare gli eBook in libreria.