Sono i vecchi più giovani
a dare ancora spettacolo
Tutti a dire: bisogna dare spazio ai giovani, i vecchi è bene si rassegnino ad andare a casa, ché dovrebbero ringraziare d'essere stati protagonisti tanto a lungo. Succede nelle aziende, succede talvolta persino nel tennis, dove si diventa automaticamente obsoleti appena si compiono trent'anni o - soprattutto per le donne - se si ha un figlio da crescere. Invece i "vecchi" non hanno alcuna voglia di farsi da parte e, finché restano i migliori, non si capisce perché dovrebbero farlo. Come Roger Federer, 30 anni e due figlie gemelle, Myla Rose e Charlene Riva, due anni e mezzo. E come Kim Cljisters, che quest'anno ne compie 29, e ha una figlia, Jada Elly, di quasi quattro anni.
Federer ha giocato oggi il match clou degli ottavi di finale degli Open d'Australia contro il giovane idolo locale, Bernard Tomic, 19 anni compiuti in ottobre, 38 nel ranking ATP, che ha davanti a sé una carriera senz'altro brillante: "E' migliorato tantissimo negl…
Federer ha giocato oggi il match clou degli ottavi di finale degli Open d'Australia contro il giovane idolo locale, Bernard Tomic, 19 anni compiuti in ottobre, 38 nel ranking ATP, che ha davanti a sé una carriera senz'altro brillante: "E' migliorato tantissimo negl…
Tutti a dire: bisogna dare spazio ai giovani, i vecchi è bene si rassegnino ad andare a casa, ché dovrebbero ringraziare d'essere stati protagonisti tanto a lungo. Succede nelle aziende, succede talvolta persino nel tennis, dove si diventa automaticamente obsoleti appena si compiono trent'anni o - soprattutto per le donne - se si ha un figlio da crescere. Invece i "vecchi" non hanno alcuna voglia di farsi da parte e, finché restano i migliori, non si capisce perché dovrebbero farlo. Come Roger Federer, 30 anni e due figlie gemelle, Myla Rose e Charlene Riva, due anni e mezzo. E come Kim Cljisters, che quest'anno ne compie 29, e ha una figlia, Jada Elly, di quasi quattro anni.
Federer ha giocato oggi il match clou degli ottavi di finale degli Open d'Australia contro il giovane idolo locale, Bernard Tomic, 19 anni compiuti in ottobre, 38 nel ranking ATP, che ha davanti a sé una carriera senz'altro brillante: "E' migliorato tantissimo negli ultimi mesi, non dico che sarà il prossimo Pete Sampras ma farà sicuramente bene", ha detto di lui il numero 3 al mondo al termine dell'incontro serale nella Rod Laver Arena. Generoso. Il risultato, 6-4 6-2 6-2, rappresenta fedelmente quanto s'è visto in campo. Nemmeno per un game Tomic ha dato la sensazione di poter trovare il modo di mettere in difficoltà lo svizzero, che invece ha mostrato eccezionale sicurezza di gioco come negli ultimi tornei del 2011, Masters Finals londinesi comprese.
Tutta un'altra storia la partita tra Kim Cljisters e la cinese Na Li, già finaliste a Melbourne un anno fa con vittoria della belga. Per la quale stavolta le cose sono sembrate mettersi male sul 3 pari nel primo set quando si fa male alla caviglia (una distorsione) ed è costretta a chiedere l'intervento medico. Il suo rendimento ha un drastico calo, Na Li chiude sul 6-4. Secondo set equilibrato, tie break inevitabile che la cinese - trent'anni tra un mese, numero 6 al mondo - domina fino ad avere quattro match ball: niente da fare, la ex numero 1 (non per caso, vien da dire) recupera e passa. Terzo set drammatico, con la belga che prende il largo, la cinese che si rifà sotto ma non basta: finisce 6-4 per Kim, con le centinaia di cinesi sugli spalti che si disperano.
Federer e Cljisters sono prim'attori sul palcoscenico del Grande Tennis da oltre dieci anni, così come le Williams, Hewitt, Roddick. È un piacere vederli lottare in campo e, spesso, prevalere su avversari più giovani e, si presume, affamati di gloria e premi. Accadeva così con Andre Agassi, che nel 2003 a quasi 33 anni conquistò il suo ottavo e ultimo Slam proprio agli Australian Open e nel 2005 a 35 compiuti arrivò in finale agli US Open perdendo solo per mano di Roger Federer.
A proposito di ragazzi un po' meno ragazzi degli altri, al primo turno del torneo agli Open australiani che non vedrete e di cui nessuno vi dirà nulla, la più simpatica coppia italiana ha eliminato la più forte coppia del mondo, ovviamente testa di serie numero 1 e superfavorita nel doppio misto: Roberta Vinci e Daniele Bracciali hanno inflitto alla ceca Kveta Peschke (36 anni) e all'americano Mike Bryan (vicino ai 34 anni) un 3-6 6-2 11-9 che dà l'idea di quanto il match sia stato combattuto. La tarantina, 29 anni tra meno di un mese, e l'aretino, 34 anni appena compiuti, meritano d'essere seguiti con affetto perché amano il tennis. Come tutti i tennisti che restano giovani a prescindere dall'età.
(c.giua@kataweb.it)
Federer ha giocato oggi il match clou degli ottavi di finale degli Open d'Australia contro il giovane idolo locale, Bernard Tomic, 19 anni compiuti in ottobre, 38 nel ranking ATP, che ha davanti a sé una carriera senz'altro brillante: "E' migliorato tantissimo negli ultimi mesi, non dico che sarà il prossimo Pete Sampras ma farà sicuramente bene", ha detto di lui il numero 3 al mondo al termine dell'incontro serale nella Rod Laver Arena. Generoso. Il risultato, 6-4 6-2 6-2, rappresenta fedelmente quanto s'è visto in campo. Nemmeno per un game Tomic ha dato la sensazione di poter trovare il modo di mettere in difficoltà lo svizzero, che invece ha mostrato eccezionale sicurezza di gioco come negli ultimi tornei del 2011, Masters Finals londinesi comprese.
Tutta un'altra storia la partita tra Kim Cljisters e la cinese Na Li, già finaliste a Melbourne un anno fa con vittoria della belga. Per la quale stavolta le cose sono sembrate mettersi male sul 3 pari nel primo set quando si fa male alla caviglia (una distorsione) ed è costretta a chiedere l'intervento medico. Il suo rendimento ha un drastico calo, Na Li chiude sul 6-4. Secondo set equilibrato, tie break inevitabile che la cinese - trent'anni tra un mese, numero 6 al mondo - domina fino ad avere quattro match ball: niente da fare, la ex numero 1 (non per caso, vien da dire) recupera e passa. Terzo set drammatico, con la belga che prende il largo, la cinese che si rifà sotto ma non basta: finisce 6-4 per Kim, con le centinaia di cinesi sugli spalti che si disperano.
Federer e Cljisters sono prim'attori sul palcoscenico del Grande Tennis da oltre dieci anni, così come le Williams, Hewitt, Roddick. È un piacere vederli lottare in campo e, spesso, prevalere su avversari più giovani e, si presume, affamati di gloria e premi. Accadeva così con Andre Agassi, che nel 2003 a quasi 33 anni conquistò il suo ottavo e ultimo Slam proprio agli Australian Open e nel 2005 a 35 compiuti arrivò in finale agli US Open perdendo solo per mano di Roger Federer.
A proposito di ragazzi un po' meno ragazzi degli altri, al primo turno del torneo agli Open australiani che non vedrete e di cui nessuno vi dirà nulla, la più simpatica coppia italiana ha eliminato la più forte coppia del mondo, ovviamente testa di serie numero 1 e superfavorita nel doppio misto: Roberta Vinci e Daniele Bracciali hanno inflitto alla ceca Kveta Peschke (36 anni) e all'americano Mike Bryan (vicino ai 34 anni) un 3-6 6-2 11-9 che dà l'idea di quanto il match sia stato combattuto. La tarantina, 29 anni tra meno di un mese, e l'aretino, 34 anni appena compiuti, meritano d'essere seguiti con affetto perché amano il tennis. Come tutti i tennisti che restano giovani a prescindere dall'età.
(c.giua@kataweb.it)