Così parlò Andreas Seppi, il nuovo eroe del Foro Italico, che entra nei quarti degli Internazionali d'Italia sconfiggendo prima John Isner, numero 10 del ranking ATP, e poi Stanislas Wawrinka, ora 20 nel mondo ma anch'egli Top Ten nel 2008. Ascoltiamolo.
"C'è più adrenalina a giocare davanti a un pubblico così, che ti dà quel venti per cento in più che può essere decisivo. Forse su un altro campo non avrei vinto. Quand'ero sotto per 5-2 al terzo set la gente mi ha trasmesso l'energia indispensabile per risalire. Bisogna provarci fino alla fine, mi sono detto. E l'ho fatto. Poi dal campo vedevo perfino delle persone che dall'ultima fila del Centrale guardava la mia partita anziché quella di Nadal. Una bella sensazione...". (Gli spalti di marmo dello Stadio Nicola Pietrangeli erano assiepati all'inverosimile e il tifo davvero caldissimo).
"Poi, vabbè, capita anche in un match tirato come questo di avere qualche piccolo calo. Ma io stavolta sono stato bravo nel secondo e terzo set e il risultato s'è visto". (La partita è finita 6-7 7-6 7-6 e Seppi ha recuperato sei match point a favore di Stanislas Wawrinka).
"Che volete che vi dica? Non ho mai vinto partite con sei match point contro, ma ricordo che ne ho persa una con dieci match point, a Kitzbuhel contro Schuettler, anni fa". (Ride di gusto, si capisce che sa d'aver fatto un'impresa non facilmente ripetibile).
"Il mio coach Sartori me l'aveva detto e ridetto prima della partita: ricordati che Wawrinka rallenta spesso con il back. Lo sapevo, quindi, e allora sono stato lì bello solido ad aspettare il momento per chiudere". (Massimo Sartori è da anni l'ombra di Andreas, che da qualche mese ha con sè anche il preparatore atletico che a lungo ha seguito Ivan Ljubicic, e la forma che sta sfoggiando a Roma dimostra che la scelta è stata giusta).
"Mentre giocavo non pensavo affatto che da lunedì sarò il numero 24 al mondo. E devo dire che non l'ho pensato neppure dopo. Ora non mi mi devo accontentare, devo pormi subito altri obiettivi, la stagione è lunga e io posso fare bene. La cosa importante d'essere così su in classifica è che ora posso puntare ad essere testa di serie al Roland Garros, e questo aiuta molto nel primo turno". (La maturità di Seppi è ormai un dato acquisito. Confrontato con altri italiani di prima fascia come Fabio Fognini, davvero fa impressione. È di gente come lui che hanno bisogno il tennis e tutto lo sport italiano).
"Nei quarti mi tocca Federer, vedremo che succede. La volta in cui ho fatto meglio con lui è stata l'ultima, a Doha. Gli ho portato via un set: speriamo stavolta di farne almeno due!". (Due set significano la vittoria, ovviamente. Nei precedenti otto incontri lo svizzero ha conquistao 17 set contro uno, quello di cui parla Seppi, nella capitale del Quatar pochi mesi fa: 6-3 5-7 6-4 il risultato finale).
"Alla fine del match ero stanchissimo ma non ho voluto deludere il mio compagno di doppio, Bracciali. Lui ci tiene molto, vogliamo anche tentare di fare le Olimpiadi insieme. Per questo ho fatto anche la partita in coppia... Ora scusate ma devo andare, devo recuperare la fatica questa notte. Domani mi alleno verso l'una, credo, e poi la sera me la vedo con Roger". (Dopo le tre ore con Wawrinka, Seppi ha giocato il doppio con Daniele Bracciali contro gli indiani Bhupathi-Bopanna, che hanno vinto 6-1 6-2).
Un ragazzo tanto semplice da sembrare un po' speciale, Andreas. Grazie.
c. giua@kataweb. it
Twitter @claudiogiua
"C'è più adrenalina a giocare davanti a un pubblico così, che ti dà quel venti per cento in più che può essere decisivo. Forse su un altro campo non avrei vinto. Quand'ero sotto per 5-2 al terzo set la gente mi ha trasmesso l'energia indispensabile per risalire. Bisogna provarci fino alla fine, mi sono detto. E l'ho fatto. Poi dal campo vedevo perfino delle persone che dall'ultima fila del Centrale guardava la mia partita anziché quella di Nadal. Una bella sensazione...". (Gli spalti di marmo dello Stadio Nicola Pietrangeli erano assiepati all'inverosimile e il tifo davvero caldissimo).
"Poi, vabbè, capita anche in un match tirato come questo di avere qualche piccolo calo. Ma io stavolta sono stato bravo nel secondo e terzo set e il risultato s'è visto". (La partita è finita 6-7 7-6 7-6 e Seppi ha recuperato sei match point a favore di Stanislas Wawrinka).
"Che volete che vi dica? Non ho mai vinto partite con sei match point contro, ma ricordo che ne ho persa una con dieci match point, a Kitzbuhel contro Schuettler, anni fa". (Ride di gusto, si capisce che sa d'aver fatto un'impresa non facilmente ripetibile).
"Il mio coach Sartori me l'aveva detto e ridetto prima della partita: ricordati che Wawrinka rallenta spesso con il back. Lo sapevo, quindi, e allora sono stato lì bello solido ad aspettare il momento per chiudere". (Massimo Sartori è da anni l'ombra di Andreas, che da qualche mese ha con sè anche il preparatore atletico che a lungo ha seguito Ivan Ljubicic, e la forma che sta sfoggiando a Roma dimostra che la scelta è stata giusta).
"Mentre giocavo non pensavo affatto che da lunedì sarò il numero 24 al mondo. E devo dire che non l'ho pensato neppure dopo. Ora non mi mi devo accontentare, devo pormi subito altri obiettivi, la stagione è lunga e io posso fare bene. La cosa importante d'essere così su in classifica è che ora posso puntare ad essere testa di serie al Roland Garros, e questo aiuta molto nel primo turno". (La maturità di Seppi è ormai un dato acquisito. Confrontato con altri italiani di prima fascia come Fabio Fognini, davvero fa impressione. È di gente come lui che hanno bisogno il tennis e tutto lo sport italiano).
"Nei quarti mi tocca Federer, vedremo che succede. La volta in cui ho fatto meglio con lui è stata l'ultima, a Doha. Gli ho portato via un set: speriamo stavolta di farne almeno due!". (Due set significano la vittoria, ovviamente. Nei precedenti otto incontri lo svizzero ha conquistao 17 set contro uno, quello di cui parla Seppi, nella capitale del Quatar pochi mesi fa: 6-3 5-7 6-4 il risultato finale).
"Alla fine del match ero stanchissimo ma non ho voluto deludere il mio compagno di doppio, Bracciali. Lui ci tiene molto, vogliamo anche tentare di fare le Olimpiadi insieme. Per questo ho fatto anche la partita in coppia... Ora scusate ma devo andare, devo recuperare la fatica questa notte. Domani mi alleno verso l'una, credo, e poi la sera me la vedo con Roger". (Dopo le tre ore con Wawrinka, Seppi ha giocato il doppio con Daniele Bracciali contro gli indiani Bhupathi-Bopanna, che hanno vinto 6-1 6-2).
Un ragazzo tanto semplice da sembrare un po' speciale, Andreas. Grazie.
c. giua@kataweb. it
Twitter @claudiogiua