''I protagonisti del mondo del calcio devono essere meno litigiosi, a costo di fare tutti un passo indietro, perché questo atteggiamento nuoce all'intero mondo del pallone''. Questo il messaggio lanciato oggi dal presidente del Coni Giovanni Malagò al calcio italiano, con riferimento soprattutto alla Lega di serie A. ''Il rapporto con la Federcalcio va molto bene - ha spiegato Malagò - il presidente del Coni. So benissimo che lo sport italiano non può fare a meno del calcio ma a sua volta il calcio non può fare a meno del Coni: nell'interesse di tutti dobbiamo valorizzare al massimo i mondi che rappresentiamo. I protagonisti del calcio, però essere meno litigiosi".
Malagò ha visitato ieri anche la Federazione pallamano e quella dellas scherma. Continua il suo tour post-elettorale. Un segno di attenzione a tutto il mondo dello sport. "La sfida è fare qualcosa di nuovo", come ha detto il nuovo segretario generale, Roberto Fabbricini, in un'intervista al sito del Pd. C'è curiosità e volontà di trovare nuove strade del mondo dello sport: Malagò, oggi 54 anni (auguri), non è Grillo, può sembrare Renzi per la sua volontà di rottamare alcune cose e situazioni che non lo convincono per nulla ma sicuramente è un innovatore, ha idee chiare e lavora full time per realizzarle. Eletto circa un mese fa, il 19 febbraio, ora aspetta il nuovo governo: avrà molte cose da dire.
Addio tessera-business, l'Osservatorio elogia Roma e Figc
Qualcosa finalmente si muove, a vantaggio dei tifosi. Ottima l'iniziativa della Roma, complimenti a Fenucci e Baldini che sanno guardare avanti. L'Osservatorio ha elogiato la scelta di venire incontro ai tifosi fidelizzati e di offrire servizi negli stadi, migliori strutture e qualità dell'organizzazione, nel rispetto delle regole. Sono questi i principi ribaditi nella riunione di oggi dell'Osservatorio che aveva ripetutamente auspicato che i club trasformassero i percorsi di fidelizzazione in relazioni positive con i propri tifosi-clienti, abbandonando la logica della mera attività commerciale, la tessera-business, come talvolta (troppe volte) accaduto in passato. Con i club che si affidavano alle banche per spremere ancor più i loro tifosi. E il Milan ad esempio ha fatto 400.000 tessere del tifoso, abbinate alle carte di credito. E' stato, quindi, espresso "apprezzamento per tutte le iniziative che sono andate in questa direzione, ad iniziare dalla Card 'Vivo Azzurrò dei tifosi della Nazionale, varata dalla Figc da oltre 2 anni, dalla S-Card promossa dalla Lega Pro ad inizio del campionato 2012-2013 e, da ultimo, dalla Away-Card, presentata dalla Roma nella giornata di ieri", spiega l'Osservatorio. Un passaggio importante nei confronti di chi non aveva accettato la tessera del tifoso. Come è stata concepita da alcuni club.
Il tamburello ora punta su Milano, Bologna, Roma e Napoli
Sport popolare e antichissimo, praticata sicuramente fra il '400 e il '500, ma forse anche prima, il tamburello ora punta alle grandi città per tentare il rilancio. Oggi il presidente della Fipt (federazione italiana palla tamburello), Emilio Crosato, ha presentato in sala Giunta il campionato open maschile, che quest'anno festeggia i 101 anni. Il tamburello ha 13.825 tesserati, è giocato soprattutto nel Nord Italia, da Alessandria a Verona, ed è una delle 19 discipline associate del Coni. Ora, come detto, vuole diffondersi sempre più e l'obiettivo è quello di conquistare alcune città: Savona, Genova, Bologna, Milano, Udine, Livorno, Pisa, Napoli e Catania. Si gioca negli sferisteri ma anche all'aperto e in passato era molto apprezzato anche perché si prestava alla scommesse. Alla riunione di oggi hanno partecipato anche Malagò e Fabbricini.
Al Jazeera sbarca in Italia anche con Barcellona e Real Madrid?
Dopo avere acquisito i diritti per il mercato italiano della Premier League, la tv Al Jazeera è pronta a sbarcare in Italia nella prossima stagione (e per 4 anni) anche la Liga di Spagna, che quest'anno era stata abbandonata da Sky. Forse sbagliando, visto il fascino di squadre come Barcellona e Real Madrid. Il pacchetto infatti è stato acquistato dall'agenzia inglese Pitch che ha ceduto i diritti ad Al Jazeera. Il colosso arabo, diffuso ormai in tutto il mondo, potrebbe essere così interessato anche al campionato italiano e potrebbe allearsi con Mediaset. Un piano che preoccupa, e non poco, Sky che in tempi di crisi ha avuto un contrazione sensibile degli abbonamenti.
Malagò ha visitato ieri anche la Federazione pallamano e quella dellas scherma. Continua il suo tour post-elettorale. Un segno di attenzione a tutto il mondo dello sport. "La sfida è fare qualcosa di nuovo", come ha detto il nuovo segretario generale, Roberto Fabbricini, in un'intervista al sito del Pd. C'è curiosità e volontà di trovare nuove strade del mondo dello sport: Malagò, oggi 54 anni (auguri), non è Grillo, può sembrare Renzi per la sua volontà di rottamare alcune cose e situazioni che non lo convincono per nulla ma sicuramente è un innovatore, ha idee chiare e lavora full time per realizzarle. Eletto circa un mese fa, il 19 febbraio, ora aspetta il nuovo governo: avrà molte cose da dire.
Addio tessera-business, l'Osservatorio elogia Roma e Figc
Qualcosa finalmente si muove, a vantaggio dei tifosi. Ottima l'iniziativa della Roma, complimenti a Fenucci e Baldini che sanno guardare avanti. L'Osservatorio ha elogiato la scelta di venire incontro ai tifosi fidelizzati e di offrire servizi negli stadi, migliori strutture e qualità dell'organizzazione, nel rispetto delle regole. Sono questi i principi ribaditi nella riunione di oggi dell'Osservatorio che aveva ripetutamente auspicato che i club trasformassero i percorsi di fidelizzazione in relazioni positive con i propri tifosi-clienti, abbandonando la logica della mera attività commerciale, la tessera-business, come talvolta (troppe volte) accaduto in passato. Con i club che si affidavano alle banche per spremere ancor più i loro tifosi. E il Milan ad esempio ha fatto 400.000 tessere del tifoso, abbinate alle carte di credito. E' stato, quindi, espresso "apprezzamento per tutte le iniziative che sono andate in questa direzione, ad iniziare dalla Card 'Vivo Azzurrò dei tifosi della Nazionale, varata dalla Figc da oltre 2 anni, dalla S-Card promossa dalla Lega Pro ad inizio del campionato 2012-2013 e, da ultimo, dalla Away-Card, presentata dalla Roma nella giornata di ieri", spiega l'Osservatorio. Un passaggio importante nei confronti di chi non aveva accettato la tessera del tifoso. Come è stata concepita da alcuni club.
Il tamburello ora punta su Milano, Bologna, Roma e Napoli
Sport popolare e antichissimo, praticata sicuramente fra il '400 e il '500, ma forse anche prima, il tamburello ora punta alle grandi città per tentare il rilancio. Oggi il presidente della Fipt (federazione italiana palla tamburello), Emilio Crosato, ha presentato in sala Giunta il campionato open maschile, che quest'anno festeggia i 101 anni. Il tamburello ha 13.825 tesserati, è giocato soprattutto nel Nord Italia, da Alessandria a Verona, ed è una delle 19 discipline associate del Coni. Ora, come detto, vuole diffondersi sempre più e l'obiettivo è quello di conquistare alcune città: Savona, Genova, Bologna, Milano, Udine, Livorno, Pisa, Napoli e Catania. Si gioca negli sferisteri ma anche all'aperto e in passato era molto apprezzato anche perché si prestava alla scommesse. Alla riunione di oggi hanno partecipato anche Malagò e Fabbricini.
Al Jazeera sbarca in Italia anche con Barcellona e Real Madrid?
Dopo avere acquisito i diritti per il mercato italiano della Premier League, la tv Al Jazeera è pronta a sbarcare in Italia nella prossima stagione (e per 4 anni) anche la Liga di Spagna, che quest'anno era stata abbandonata da Sky. Forse sbagliando, visto il fascino di squadre come Barcellona e Real Madrid. Il pacchetto infatti è stato acquistato dall'agenzia inglese Pitch che ha ceduto i diritti ad Al Jazeera. Il colosso arabo, diffuso ormai in tutto il mondo, potrebbe essere così interessato anche al campionato italiano e potrebbe allearsi con Mediaset. Un piano che preoccupa, e non poco, Sky che in tempi di crisi ha avuto un contrazione sensibile degli abbonamenti.